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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PERUGIA
STUDI GIURIDICI -ALESSANDRO GIULIANI-
- Università degli Studi di PARMA
BENI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO
- Università degli Studi "Magna Graecia" di CATANZARO
DIRITTO DELL'ORGANIZZAZIONE PUBBLICA,ECONOMIA E SOCIETA'
- Consiglio Nazionale delle Ricerche
- Università degli Studi di CATANIA
SEMINARIO GIURIDICO
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Parole Chiave
DIRITTO ROMANO, BIBLIOTECA DIGITALE, BIBLIOGRAFIA, FONTI DI COGNIZIONE, INFORMATICA GIURIDICABIA-net: accesso in rete alla Bibliotheca Iuris Antiqui
Università degli Studi di PerugiaAbstract
Il Progetto renderà possibile la realizzazione di una Biblioteca digitale in rete per la comunità storico-giuridica, basata su una collezione digitale specialistica oggi divenuta lo strumento di informazione più diffuso tra gli studiosi del diritto romano e antico (BIA), arricchita da particolari servizi, propri della diffusione in rete. La Biblioteca digitale consentirà funzionalità maggiori di una tradizionale biblioteca o di una collezione digitale su CD-ROM, come la possibilità di un’interfaccia per servizi avanzati, la ricerca anche in risorse collegate, spazi virtuali per gli utenti, altre funzionalità personalizzate. Il progetto, dopo una fase iniziale, nella quale gli specialisti delle varie discipline e studiosi di diritto romano lavoreranno a stretto contatto nella selezione e struttura della collezione digitale, si articolerà in due Sottogruppi: il primo consisterà nella messa a punto di una edizione digitale filologicamente corretta delle fonti e nell’integrazione della bibliografia di riferimento; il secondo si occuperà dell’analisi delle funzionalità di ricerca e della implementazione del motore di ricerca specialistico.Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Nicola Palazzolo Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Partendo dall’esperienza acquisita negli anni e dal successo presso gli specialisti dei due prodotti che sono il frutto dell’attività del gruppo di ricerca promotore del progetto (Biblioteca Iuris Antiqui. Sistema informativo integrato sui diritti dell’Antichità – CD-ROM. Seconda edizione, Catania, 2002; BD-Rom . Archivio elettronico della letteratura romanistica. CD-ROM Vol. I, Catania 2004; Vol. II, Catania 2006), la ricerca si ripropone di rendere accessibile in rete l’intero patrimonio scientifico romanistica già digitalizzato e finora accessibile solo mediante CD-ROM, con le note difficoltà di aggiornamento che questo tipo di supporto comporta.Com’è noto, il limite della Biblioteca Iuris Antiqui è duplice: a) da un lato il fatto che il lavoro di revisione filologica del testo delle fonti, che richiede grande accuratezza ed acribia, procede ovviamente molto lentamente, ed esso stesso non è sufficiente per fornire allo studioso un patrimonio informativo completo pari a quello delle migliori edizioni cartacee: esso manca ancora, anche per le fonti ‘restaurate’ di tutto l’apparato critico (note, ipotesi di ricostruzione, varianti dei manoscritti) che oggi è irrinunciabile per qualunque studioso serio; inoltre i tentativi fatti di memorizzare gli apparati critici del Digesto e del Codex sotto forma di immagini delle pagine relative e poi di collegarli con tecnologie ipermediali al testo digitalizzato non hanno prodotto grandi risultati, specie in relazione al fatto >>>
Risultati parziali attesi
C’è una comprensibile attesa nella comunità scientifica romanistica per l’aggiornamento e il completamento delle due opere concepite e realizzate dal gruppo di ricerca che oggi presenta questo progetto (BIA e BD-Rom). Il successo ottenuto da questi prodotti, ormai ritenuti strumento indispensabile per l’accesso sia alle fonti che all’informazione bibliografica, fa ritenere che anche solo un semplice aggiornamento ed un progressivo miglioramento dei prodotti esistenti sarebbero salutati come un successo. Ma la ricerca che si propone non è questo, o meglio va molto oltre quest’obiettivo. Si tratta invece di mettere a frutto le più recenti esperienze in materia di biblioteche digitali e di motori per la ricerca in rete per far fare alle esperienze finora realizzate un salto di qualità che anche i romanisti più attenti all’innovazione tecnologica cominciano ad avvertire come un’esigenza nella quale impegnarsi: quella cioè di passare dal supporto ottico (il CD-ROM o il DVD) all’accesso diretto in rete, con tutti i vantaggi in termini di facilità di acquisizione e di importazione dei materiali, di integrazione e navigazione tra archivi diversi, di facilità di aggiornamento e manutenzione del sistema.L’obiettivo è certamente ambizioso, sia perché si tratta di applicare tecnologie nuove ad un complesso di dati (fonti, bibliografia, strumenti per la ricerca) che finora erano stati trattati all’interno di sistemi chiusi e proprietari, sia perché costringe a cimentarsi con >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le applicazioni dell'informatica alla storia del diritto romano sono state in questi ultimi anni molto significative e variegate, specialmente in Italia, ed hanno favorito un importante rinnovamento dei mezzi ausiliari dell'indagine romanistica, sia per quanto concerne l'accesso alle informazioni bibliografiche sia per quel che riguarda il reperimento delle fonti antiche relative ad un particolare argomento.Per quanto riguarda i testi delle fonti, lo studioso può oggi avvalersi di molteplici sistemi informativi, all'interno dei quali è immagazzinato il testo integrale delle fonti di cognizione (dirette e indirette, tecniche ed atecniche). Comunemente si parla in questi casi di archivi 'a testo pieno' o 'full-text'. Per quanto riguarda la bibliografia, invece, si tratta quasi sempre di archivi di riferimento (reference data base), nei quali cioè non si trova il testo integrale delle opere bibliografiche, ma semplicemente gli estremi bibliografici (autore, titolo, periodico, casa editrice, numero delle pagine). Molto spesso si trova un breve riassunto dell’opera (abstract), o il sommario, ove si tratti di opere monografiche o di raccolte di scritti. Solo in casi sporadici, e generalmente solo per le opere più antiche, ma ancora di frequente consultazione, si è di recente iniziato a digitalizzare, generalmente come immagine stereotipa, più raramente a testo pieno, l’edizione integrale di alcune opere significative. Infine, sono >>>



