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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Seconda Università degli Studi di NAPOLI
MEDICO CHIRURGICO DI INTERNISTICA CLINICA E SPERIMENTALE
- Università degli Studi di TORINO
SCIENZE BIOMEDICHE ED ONCOLOGIA UMANA
- Consiglio Nazionale delle Ricerche
- Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
MEDICINA INTERNA
- Università degli Studi di ROMA "Foro Italico"
SCIENZE DEL MOVIMENTO UMANO E DELLO SPORT
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- APPARATUS FOR PHYSICAL TRAINING, GYMNASTICS, SWIMMING, CLIMBING, OR FENCING; BALL GAMES; TRAINING EQUIPMENT
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
MALATTIE ALLERGICHE, ATLETI, NEUROENDOCRINOIMMUNOLOGIA, FATTORI DI CRESCITA, TESSUTO MUSCOLAREMalattie allergiche e immunologiche negli atleti
Seconda Università degli Studi di NapoliAbstract
Sebbene l’esercizio fisico rappresenti un elemento di stile di vita essenziale per il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione di molte malattie croniche, un esercizio fisico intenso in modelli di challenge acuto provoca significative modificazioni di numerosi parametri neuro-immuno-endocrini. I dati relativi agli effetti di un esercizio fisico intenso e prolungato sono peraltro più limitati. Sono stati pertanto auspicati ulteriori studi al riguardo anche in relazione all’elevata prevalenza di malattie allergiche, immunologiche ed infezioni delle vie aeree superiori osservata negli atleti. Il progetto si propone di offrire un contributo a tale argomento attraverso un percorso di ricerca traslazionale che prevede:1.
Studi epidemiologici sulla prevalenza di malattie allergiche e immunologiche nonché sulle infezioni del tratto respiratorio superiore sia negli atleti partecipanti alle Olimpiadi di Pechino sia in un campione confrontabile di atleti non professionisti.
2.
Lo studio dei rapporti tra profilo neuro-immuno-endocrino degli atleti studiati (IgA salivari, citofluorimetria del sangue periferico, livelli plasmatici di citochine e neurotrofine, ecc.) e quadro clinico in differenti fasi di allenamento e nel corso della competizione olimpica, anche in relazione alle condizioni di inquinamento ambientale per questa previste.
3.
Studi sull’effetto modulante sul profilo neuro-immuno-endocrino svolto da >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sergio Bonini Seconda Università degli Studi di NAPOLIObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivi finali del progetto sono:1.
Acquisire dati sulla prevalenza di malattie allergiche infettive delle vie aeree superiori e immunologiche in atleti di elite e in atleti non professionisti
2.
Acquisire dati sul rapporto tra quadro clinico e variazioni del profilo neuro-immuno-endocrino degli atleti in relazione alle abitudini di vita, all’alimentazione, all’impegno sportivo (allenamento/competizione) e alle condizioni ambientali
3.
Acquisire dati, in particolare, sugli effetti di citochine, fattori di crescita, mediatori del sistema nervoso vegetativo e ormoni sessuali sul muscolo, in relazione al prevalente ruolo svolto da questo tessuto nella qualità delle prestazioni sportive
4.
Identificare eventuali marcatori di suscettibilità/resistenza per patologia allergica e immunologica idonei ad ottimizzare i programmi di allenamento e la gestione dello stato di salute dell’atleta.
5.
Integrarsi nel network internazionale impegnato a studiare gli atleti olimpici di Pechino attraverso procedure standardizzate, raccolta di banche dati e materiale biologico, complementarietà e confronto dei risultati ottenuti in un ampio campione di popolazione.
Risultati parziali attesi
Gli studi sugli effetti di esercizio fisico intenso e prolungato sulla risposta neuro-immuno-endocrina sono tuttora limitati. L’atleta di elite rappresenta un modello ideale per acquisire un ulteriore contributo sperimentale alle conoscenze sull’argomento. In particolare, gli studi sui rapporti tra NGF e sistema immune rappresentano un’area di ricerca di crescente interesse alla cui nascita e sviluppo il Coordinatore Scientifico e due delle Unità Operative hanno significativamente contribuito con una leadership scientifica riconosciuta a livello internazionale.L’inserimento degli studi epidemiologici sugli atleti partecipanti alle Olimpiadi di Pechino 2008 nell’ambito di un più vasto studio internazionale, conferisce un indiscutibile valore aggiunto al progetto proposto.
I risultati degli studi clinici sul fenotipo neuro-immuno-endocrino degli atleti di elite a differenti livelli di allenamento può avere utili implicazioni pratiche per la definizione di markers diagnostici di overtraining nonché per la prevenzione e la gestione delle patologie allergiche e immunologiche in tutti i soggetti praticanti attività sportiva.
Durata
12 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’esercizio fisico rappresenta, secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Unione Europea e del Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, uno degli elementi più rilevanti di uno stile di vita idoneo a conservare lo stato di salute e a prevenire numerose patologie croniche.Quando tuttavia venga praticato a livelli di particolare intensità – come negli atleti professionistici -, l’esercizio fisico può rappresentare un fattore di stress e rendersi responsabile di significative modificazioni del quadro neuro-immuno-endocrino eventualmente responsabile di patologia.
Infatti, la prevalenza di malattie allergiche e di condizioni di immunodeficienza associate a infezioni ricorrenti soprattutto delle vie aeree superiori, appare negli atleti significativamente più elevata nei confronti di quella della popolazione generale. Una possibile eziopatogenesi immunologica è stata anche prospettata per le forme di Sclerosi Laterale Amiotrofica descritte con particolare frequenza negli atleti e soprattutto nei calciatori (S. di Lou Gehrig).
La risposta neuro-immuno-endocrina sull’esercizio fisico è stata studiata nell’uomo soprattutto in modelli di challenge acuto, mentre minori e controversi sono i dati relativi a programmi di allenamento intenso e prolungato. Mancano inoltre protocolli diagnostici per l’identificazione di patologia allergica e immunologica negli sportivi. Mancano infine studi clinici rivolti a valutare gli >>>



