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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Innovazioni scientifiche e processo penale

Università degli Studi di Firenze
Abstract
La ricerca, anche comparata, dovrà approfondire le problematiche concernenti il vaglio della scientificità della prova quale momento di classificazione del concetto di prova penale scientifica e di individuazione delle modalità della sua assunzione quale strumento probatorio nel processo penale con il fine ultimo di coniugare le esigenze di ricostruzione del fatto nel processo penale con i limiti degli esistenti meccanismi processuali mediante i quali le nuove risorse scientifico-tecniche di conoscenza possono essere praticabili nella funzione probatoria (Unità di Milano).
Ulteriore obiettivo della ricerca consiste nella individuazione delle singole tipologie di tecnologie innovative utilizzabili nella fase investigativa, allo scopo di elaborarne una sistematizzazione che tenga conto delle loro caratteristiche strutturali e funzionali. In particolare si analizzeranno: le indagini informatiche, gli strumenti per il controllo delle trasmissioni via internet e dei flussi di e-mail, la rintracciabilità e il sistema di posizionamento satellitare GPS, l’accesso a banche dati informatiche pubbliche e private e i software di tracciamento utilizzabili, la balistica informatica, le intercettazioni di comunicazioni telefoniche e ambientali, la grafologia giudiziaria, le investigazioni scientifiche, i collegamenti audiovisivi.
Saranno individuate le modalità operative degli strumenti investigativi tecnico-scientifici, nonché le modalità di documentazione di tale attività >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Tonini Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’inarrestabile progresso della scienza e delle tecnologie, che ne costituiscono l’applicazione, impone mutamenti anche all’interno del procedimento penale: l’accertamento del reato non può più prescindere dalla prova “scientifica”. Tuttavia, è necessario definire ed approfondire il concetto di scientificità della prova, al fine di comprenderne tratti costitutivi e disciplina. Ciò posto, la ricerca intende, dapprima, concentrarsi sui singoli strumenti investigativi basati su nuove tecnologie. L’indagine si prefigge di affrontare l’argomento dal punto di vista statico e dinamico. In primo luogo, quindi, saranno analizzate caratteristiche e tipologia dei nuovi strumenti investigativi con particolare riferimento alle esigenze difensive che devono essere previste; in secondo luogo, saranno oggetto di studio le modalità di acquisizione dibattimentale dei risultati di tali strumenti.
L’obiettivo è quello di verificare se l’innesto di mezzi probatori connotati da un alto grado di tecnicismo rischi di indebolire il ruolo delle parti nella fase di assunzione della prova e di depotenziare la capacità valutativa del giudice.
Inoltre, è evidente che, nell’analizzare l’utilizzabilità processuale degli elementi di prova così ottenuti, la ricerca non potrà esimersi dall’individuare i possibili profili patologici, cioè le eventuali invalidità che derivano dalla lesione di libertà costituzionalmente garantite.
L’obiettivo è quello di pervenire ad un nitido quadro dei >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca si propone risultati ambiziosi. Anzitutto, definire ed approfondire il concetto di scientificità della prova, al fine di comprenderne tratti costitutivi e disciplina sotto un profilo di carattere generale.
In secondo luogo, si intende pervenire ad un quadro chiaro sulle caratteristiche, il funzionamento, l’idoneità euristica dei singoli strumenti investigativi basati su nuovi strumenti tecnologici. Obiettivo del progetto di ricerca è pertanto l’individuazione delle tipologie di tecnologie innovative utilizzabili nella fase investigativa, allo scopo di elaborarne una sistematizzazione che tenga conto delle loro caratteristiche strutturali e funzionali. In particolare si analizzeranno: le indagini informatiche, gli strumenti per il controllo delle trasmissioni via internet e dei flussi di e-mail, la rintracciabilità e il sistema di posizionamento satellitare GPS, l’accesso a banche dati informatiche pubbliche e private e i software di tracciamento utilizzabili, la balistica informatica, le intercettazioni di comunicazioni telefoniche e ambientali, la grafologia giudiziaria, le investigazioni scientifiche, i collegamenti audiovisivi.
Saranno individuate le modalità operative e di acquisizione degli strumenti investigativi tecnico-scientifici, nonché le modalità di documentazione di tali attività, basilari per la loro attendibilità; approfondendo il tema del rispetto delle garanzie difensive e l’apporto dei consulenti tecnici di parte. Il tutto sia dal >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il tema della prova scientifico-tecnica, in particolare la elaborazione di criteri e procedure in merito al concetto di scientificità della prova anche ai fini della sua ammissibilità quale strumento probatorio nel processo penale, è da anni oggetto di studio da parte delle singole unità di ricerca.
Presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano è stata compiuta, infatti, una ricerca “sul campo” sia interna che presso università nordamericane. Tale indagine ha dato luogo al volume di Oreste Dominioni “La prova penale scientifica – Gli strumenti scientifico-tecnici nuovi o controversi e di elevata specializzazione”, Milano, 2005, nonché a tesi di dottorato, articoli, note a sentenza che hanno avuto ad oggetto il tema del vaglio della scientificità della prova anche mediante l’analisi delle regole di assunzione dei singoli strumenti scientifico-tecnici che hanno potuto o potranno trovare utilizzo nel processo penale. Inoltre è stata elaborata un’ampia casistica della giurisprudenza nordamericana sviluppatasi sul tema di specifico interesse del vaglio della scientificità della prova penale e delle regole della sua ammissibilità.
Anche l’unità fiorentina studia da anni il tema della prova scientifica ed ha prodotto articoli e monografie sul tema. In particolare si ricorda P. Tonini, Progresso tecnologico, prova scientifica e contraddittorio, in Aa.Vv., “La prova scientifica nel processo penale”, a cura di L. De Cataldo Neuburger, Padova, 2007, 49-82 >>>