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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
BIOCHIMICA E BIOTECNOLOGIE MEDICHE
- Università degli Studi di FIRENZE
AREA CRITICA MEDICO-CHIRURGICA
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
BIOLOGIA E PATOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE
- Università degli Studi di TORINO
GENETICA, BIOLOGIA E BIOCHIMICA
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
NEUROSCIENZE E SCIENZE DEL COMPORTAMENTO
Programmi di ricerca simili:
- 1 - PATOGENESI IMMUNOMEDIATA NELL'EMOGLOBINURIA PAROSSISTICA NOTTURNA E NELLE SINDROMI MIELODISPLASTICHE
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MEASURING OR TESTING PROCESSES INVOLVING ENZYMES OR MICRO-ORGANISMS (immunoassay G01N33/53); COMPOSITIONS OR TEST PAPERS THEREFOR; PROCESSES OF PREPARING SUCH COMPOSITIONS; CONDITION RESPONSIVE CONTROL IN MICROBIOLOGICAL OR ENZYMOLOGICAL PROCESSES
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
EMOGLOBINURIA PAROSSISTICA NOTTURNA, SINDROMI MIELODISPLASTICHE, PATOGENESI IMMUNOMEDIATA, CONTROLLO TOLLERANZA, CLONI T CD8Patogenesi immuno-mediata dell'Emoglobinuria Parossistica Notturna e delle Sindromi Mielodisplastiche
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
L’Emoglobinuria Parossistica Notturna (EPN) e le Sindromi Mielodisplastiche rappresentano espansioni clonali ematopoietiche, la cui origine patogenetica è ancora oggetto di studio. Nell’EPN, una mutazione somatica del gene PIG-A, coinvolto nella biosintesi dell’ancora Glicosil-Fosfatidil-Inositolica (GPI), a carico della cellula staminale ematopoietica, non spiega la dominanza clonale della cellula mutata. In tale contesto, dati prodotti dal nostro e da altri gruppi hanno suggerito il possibile coinvolgimento di meccanismi immuno-mediati nell’emergenza/dominanza del clone GPI-difettivo. Le SMD sono disordini clonali caratterizzati da emopoiesi inefficace, frequentemente seguita da Leucemia Mieloide Acuta (LAM). L’insorgenza di forme idiopatiche di SMD dipende da una serie complessa di eventi, che include l’inibizione immuno-mediata della crescita di cellule progenitrici. Numerosi dati suggeriscono la possibilità che l’EPN e le SMD possano essere caratterizzate da una patogenesi comune. A tal proposito, è stata ipotizzata l’insorgenza di un meccanismo immuno-mediato diretto contro i progenitori ematopoietici e/o contro elementi di origine mesenchimale.Nonostante non siano ancora identificati i possibili cloni T autoreattivi, dati prodotti dal nostro gruppo evidenziano la presenza di un repertorio oligoclonale di cellule T CD8+CD57+, con elevata omologia nella catena beta del TCR (clonotipi), nei due terzi dei pazienti EPN analizzati. Tale evidenza potrebbe confermare >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Bruno Rotoli Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
Scopo di questo progetto è l'analisi della complessità biologica dell'eziopatogenesi dell'EPN e delle SMD. In questo contesto, sarà valutata l'ipotesi che alla base dell'espansione dellla cellula GPI-difettiva o del clone displastico possa esserci un comune meccanismo immunomediato.Il progetto sara' sviluppato in due fasi:
a) Caratterizzazione degli effettori autoreattivi e valutazione di alterazioni a carico dei meccanismi di controllo della tolleranza coinvolti nel controllo dell'attivazione di queste popolazioni cellulari nell'EPN e nelle SMD. (Unità 2. Prof. L. Luzzatto; Unità 3 Dr. G. Ruggiero; Unità 1 Prof. B. Rotoli)
b) Caratterizzazione dell'efficienza funzionale dei compartimenti GPI-difettivo e displastico. (Unità 4, Prof. F. Malavasi; Unità 5 Prof. P. Mondola; Unità 1 Prof. B. Rotoli)
I principali obiettivi relativi al primo punto sono i seguenti:
a) Caratterizzare la popolazione cellulare T CD8+CD57+ che, sulla base di dati recentemente prodottio adl nostro gruppo, nei pazienti EPN potrebbero includere cellule T autoreattive responsabili dell'inibizione dell'emopoiesi normale (GPI+) e dell'espansione della controparte GPI-difettiva
b) Valutare l'ipotesi che in altre citopenie acquisite, le SMD, l'espansione del clone(i) displastico(i) possa dipendere da un meccanismo di inibizione selettiva dei progenitori staminali normali ad >>>
Risultati parziali attesi
La realizzazione di questo progetto potrà offrire ulteriori spunti di interpretazione della patognesi della EPN e delle SMD. In entrambi i disordini e' presente una sofferenza midollare verosimilmente conseguente ad un’alterazione della cellula staminale emopoietica (CSE). Diverse evidenze suggeriscono che l'alterazione della CSE derivi da meccanismi immunomediati che danneggiano i progenitori normali . risparmiando I cloni EPN e forse quelli delle SMD.Noi ci proponiamo di indagare:
La fisiopatologia della disregolazione immunologica nei due disordini
Alcune caratteristiche fondamentali dei clono patologici.
L'unità 2 ( Prof. Luzzattto) caratterizzerà, nei pazienti EPN, le popolazioni T CD8+ CD57+ che, verosimilmente, contengono le cellule T autoreattive responsabili della inibizione della emopoiesi normale (GPI+) e della espansione della emopoiesi clonale (GPI-). Dallo studio delle sequenze della regione CDR3 del TCR delle cellule CD8+ CD57+ ci aspettiamo di ritrovare, in un maggior numero di pazienti EPN, uno o più clonotipi strettamente correlati. Vogliamo chiarire se i cloni T CD8+ CD57+, che condividono lo stesso clonotipo, esprimano in membrana molecole IRS di tipo attivatorio o inibitorio. Inoltre vogliamo definire la capacità di eventuali cloni autoreattivi di discriminare tra le cellule normali (GPI+) e quelle EPN (GPI-). Intendiamo definire, inolre, la struttura del TCR alfa espresso dai cloni T che condividono la >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’EPN è una patologia ematologica caratterizzata dall’espansione clonale di una cellula staminale pluripotente con una mutazione somatica del gene PIG-A, coinvolto nella biosintesi dell’ancora glicosil-fosfatidil-inositolica (GPI). Il difetto determina l’assenza delle molecole GPI-legate sulla membrana delle cellule derivanti dal precursore mutato (1). La patologia si associa frequentemente ad una condizione di insufficienza midollare. Topi KO per il gene pig-a non sviluppano la patologia; inoltre è stata descritta la presenza di cloni GPI-difettivi in individui sani (2, 3). Tali evidenze indicano che una mutazione isolata del gene PIG-A non giustifica la dominanza clonale della cellula difettiva e lo sviluppo dell’EPN, suggerendo l’intervento di pressioni selettive esterne (4, 5). La relazione tra EPN e Anemia Aplastica (AA), la cui origine autoimmunitaria è largamente accettata, e una serie di dati sperimentali prodotti da noi e da altri gruppi confermano l’implicazione di meccanismi immuno-mediati nell’espansione dei cloni GPI-difettivi (6, 7, 8).Le SMD sono disturbi clonali caratterizzati da emopoiesi inefficace, seguita frequentemente da trasformazione leucemica. La citopenia periferica e un midollo osseo ipercellulare, frequentemente displastico, sono i segni distintivi delle SMD (9). Le alterazioni cromosomiche, l’aumento dei blasti midollari e la citopenia sono i criteri prognostici e gli indici di trasformazione più importanti in corso di SMD (10). Le forme >>>



