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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università "Ca' Foscari" di VENEZIA
SCIENZE DELL'ANTICHITA' E DEL VICINO ORIENTE
- Università degli Studi di PADOVA
ARCHEOLOGIA
- Università degli Studi di BOLOGNA
PALEOGRAFIA E MEDIEVISTICA
- Università degli Studi di SIENA
ARCHEOLOGIA E STORIA DELLE ARTI
- Università degli Studi di TRIESTE
SCIENZE GEOGRAFICHE E STORICHE
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Parole Chiave
ARCHEOLOGIA NELL'ADRIATICO NEL MEDIOEVO, NESSI ECONOMICO/COMMERCIALI, INFRASTRUTTURE COMMERCIALI E PORTUALI, INSEDIAMENTI E PRODUZIONE/CIRCOLAZIONE MERCI, SOLUZIONI GISUn mare in fermento. Insediamenti, porti e nessi economico/commerciali dell'Adriatico altomedievale
Università "Ca' Foscari" di VeneziaAbstract
L’Adriatico è una via naturale di comunicazione tra oriente e occidente nelle comunicazioni a lunga distanza, lo dimostrano le presenze di grandi empori e porti dalla tarda Antichità a tutto il medioevo: Aquileia nel IV e nel V secolo; Ravenna dal V al VI secolo; Comacchio, Grado, Torcello tra VI e IX secolo; e infine Venezia dal IX secolo a tutto il medioevo.Recenti analisi archeologiche tendono a sottolineare come questo ruolo di “ponte” delle terre continentali verso il Mediterraneo abbia seguito una linea di continuità nel tempo, non interrotta nell’altomedioevo. Proprio nei secoli di passaggio tra la Tarda Antichità e l’età di mezzo le coste Adriatiche sembrano assumere un ruolo ed un aspetto decisivo per la comprensione delle dinamiche economiche e politiche della futura Europa degli stati nazionali.
Si assume come punto di partenza l’ottica di Pirenne: non tanto nel semplice consenso alla tesi di “rottura” dei mercati mediterranei operata dalla nuova presenza araba, quanto nell’idea che le capacità di interpretare i caratteri dell’economia e della società altomedievale siano legati ad un’analisi complessiva del bacino mediterraneo. Il progetto mira a ricostruire nessi e relazioni economiche partendo dalla microscala dei singoli siti e giungendo a collocare i dati raccolti in un più ampio quadro di riferimento, prima a scala Adriatica e successivamente, a scala europea.
L'Adriatico assume una grandissima importanza nell'economia e nelle >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sauro Gelichi Università "Ca' Foscari" di VENEZIAObiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi del progetto saranno perseguiti attraverso tre differenti percorsi di indagine.1. La Macroscala: la rete dei "nessi commerciali adriatici.
Gli obiettivi generali del progetto sono:
- lo studio della formazione dei nessi commerciali altoadriatici di età altomedievale e medievale;
- la verifica delle modalità di sviluppo degli insediamenti tra V secolo e pieno medioevo;
- la verificare della ricaduta della dinamica economica sul piano insediativo, sia sull’edilizia pubblica e privata sia sulle infrastrutture urbane e rurali;
- le analisi dello sfruttamento del territorio (sia agrario che lagunae) e le forme degli insediamenti del primo entroterra;
- lo sviluppo di una piattaforma GIS in grado di gestire un ampio spettro di documentazione con un elevato grado di dettaglio, ovvero una sorta di sfida sul terreno del dato archeologico digitale poiché gli elementi che caratterizzano la gestione complessiva delle categorie informative previste nel progetto sono contrassegnate da un’estrema diversificazione delle informazioni e da differenti scale di studio;
- la ricomposizione, attraverso le metodologie dell’archeologia della complessità e delle relazioni, delle forme materiali delle società locali altoadriatiche in controluce alle dinamiche sovra-regionali, bizantine e longobardo/carolingie;
- l’analisi complessiva delle dinamiche di scambio nell'alto Adriatico medievale;
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Risultati parziali attesi
I risultati attesi dalla ricerca fanno riferimento alle tre distinte fasi del progetto.1. La micoscola, e le analisi dei singoli siti
L’intero progetto prevede la realizzazione di:
- 9 campagne di scavo di durata biennale (Comacchio Piazza XX Settembre; Comacchio Sant’Agostino; Venezia cortile di Palazzo Bottega; Venezia Isola di San Lorenzo in Ammiana; Venezia monastero altomedievale dei SS. Ilario e Benedetto; Kastelina di Rab; Torre di Parenzo in Istria; la chiesa di San Proto a S. Canzian d'Isonzo; Trieste Giardino del Capitano)
- 6 campagne di survey territoriale di durata biennale (Comacchio, Venezia - entroterra della laguna sud; Venezia - Cittanova; Isola di Rab; Marche – la costa settentrionale; aree campione della “Romania” bizantina)
- 3 campagne di durata biennale ricognizione sugli edifici conservati in elevato (Marche; Istria – Parendo; Isola di Rab)
- 5 attività di ricognizione dell’edito e processamento dei dati al calcolatore (Le Marche; la “Romania” bizantina; il Comacchiese; le terre e siti dall’Isonzo a Trieste; l’isola di Rab.
Per ognuno dei singoli siti (o gruppi di siti) presi in esame, ci si attende entro la fine del secondo anno di ricerca una pubblicazione specifica ed analitica dei risultati dello studio, attraverso contributi specifici in riviste specializzate e con contributi a convegni e workshop.
2. La macroscala: la rete dei >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La percezione dell'Adriatico stesso come "mare che unisce" è il filo rosso della ricerca in oggetto.Ci si confronterà con una lunga tradizione di studi che coinvolgono:
1. il tardo impero e la formazione dell'Esarcato bizantino (Ravenna, Classe, Aquileia);
2. la nascita di "nuove città - empori" lagunari di età altomedievale (Comacchio, Grado, Rialto, Torcello);
3. le fasi di transizione tra età altomedievale e del pieno medioevo in grandi centri abitati, in centri costieri e paracostieri (Ancona, Macerata, Fermo, Ravenna, Altino, Cittanova, San Proto a San Canzian d'Isonzo, Trieste, Torre di Parenzo, Rab);
1. Tra tardo impero ed esarcato:
L’area di Ravenna e della Romania bizantina (l’Esarcato e dalla Pentapoli).
Ravenna è la capitale dell'impero a partire dal 402 e successivamente capitale dell'Esarcato bizantino d'Italia. Riveste il ruolo di importante sede arcivescovile ed è stata uno dei centri urbani occidentali e del mondo mediterraneo più importanti durante la tarda antichità e l'alto medioevo. Tale posizione in parte venne persa nei secoli successivi. Il suo ruolo politico le permise di controllare una vasta area della parte centro-settentrionale della penisola, oltre che di intrattenere
rapporti non solo commerciali con il mondo mediterraneo. Si configura, grazie al suo centro portuale di Classe, come uno dei grandi porti dell'Adriatico >>>



