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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

TECNOLOGIE CARTOGRAFICHE PER LA GOVERNANCE AMBIENTALE E LO SVILUPPO LOCALE IN AFRICA SAHELO-SUDANESE

Università degli Studi de L'Aquila
Abstract
L’Africa sahelo-sudanese è una vasta area critica che polarizza da tempo l’attenzione internazionale. Qui si intrecciano gli effetti dei cicli siccitosi, dell’esplosione demografica, della vulnerabilità delle popolazioni insediate, sia sedentarie che nomadi. A fronte delle pressioni crescenti sulle risorse naturali, viene messa a fuoco la problematica della governance ambientale (GA), con riferimento alle tecniche operative per la sua realizzazione efficace. La GA trae la sua rilevanza all’incrocio di un duplice processo. Da un lato, la protezione ambientale e l’arginamento dei processi di degradazione della natura, oggi in crescita anche per effetto del global warming. Dall’altro lato, lo sviluppo locale con il coinvolgimento delle popolazioni insediate secondo i principi e le “buone pratiche” indotte dalla gestione partecipativa e consensuale delle risorse naturali.
Le UdR di L’Aquila e Torino hanno una importante esperienza di ricerca in Africa sahelo-sudanese, ed hanno lavorato a lungo su questi temi, esplorandone risvolti e aspetti talvolta pionieristici. Il progetto di ricerca, così, si innesta su un patrimonio di conoscenza già acquisito e si può avvalere delle metodologie di indagine già messe a punto e utilizzate in diverse zone d’Africa. Tra esse fanno spicco le GIT (Geographical Information Technologies), e in specie il telerilevamento e i PGIS (Participatory Geographical Systems), ampiamente sperimentati dai proponenti, anche nel quadro di progetti di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Angelo Turco Università degli Studi de L'AQUILA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Considerando lo «Stato dell’Arte» di cui al successivo punto 12, gli obiettivi finali che il progetto si propone di raggiungere sono insieme conoscitivi e tecnologici.

a) OBIETTIVI CONOSCITIVI

Si tratta di riconfigurare la problematica della Governance Ambientale (GA) alla luce delle nuove spinte internazionali e dei nuovi processi interni che stanno investendo e caratterizzando l’Africa sahelo-sudanese. Di fatto la GA, ossia il sistema delle conoscenze, delle tecniche, delle istituzioni attraverso le quali si formano le politiche ambientali e vengono attuate le decisioni in materia di salvaguardia e valorizzazione della natura, va assumendo nuovi profili in questa parte del Continente per effetto di processi che, pur svolgendosi a scale diverse, interagiscono con forza. Il primo di questi processi è legato alle nuove fasi che caratterizzano presentemente la globalizzazione. Tra i molti effetti che queste determinano, c’è l’incremento delle colture speculative come pure l’intensificazione dello sfruttamento forestale o minerario per soddisfare la domanda crescente del mercato mondiale dove nuovi attori, estremamente voraci hanno fatto la loro comparsa negli ultimi anni: la Cina, particolarmente attiva in Africa subsahariana, è l’esempio più eclatante. Del resto, l’accresciuto sfruttamento delle risorse naturali determina un consumo crescente di spazio e una intensificazione della pressione umana sulle risorse naturali e sulle aree protette. Si >>>

Risultati parziali attesi
Conformemente agli obiettivi della Ricerca, i risultati attesi hanno carattere conoscitivo e tecnologico. La loro rilevanza si può dunque apprezzare tanto a livello dell’avanzamento della conoscenza quanto a livello delle potenzialità applicative.

INTERESSE DELLA RICERCA PER L’AVANZAMENTO DELLA CONOSCENZA

Basandosi sulle acquisizioni scientifiche presenti nella letteratura internazionale e su quelle derivanti dalle esperienze di studio e professionali dei proponenti, il Progetto di Ricerca mette a fuoco i percorsi innovativi che, per quanto riguarda l’Africa Sahelo-sudanese, si riscontrano nei processi di GA specialmente attenti al sostegno dello sviluppo locale. Di fatto gli approcci elaborati nel corso degli anni ’90 e nei primi anni 2000, pur avendo contribuito ad incrementare la comprensione delle politiche ambientali, mostrano limiti che esigono nuove conoscenze in tre direzioni almeno:
i) Nella necessaria ricomposizione dei nuovi elementi, fattori, soggetti, visioni che si affacciano sulla scena della GA, innescando dinamiche inedite ed agendo secondo logiche marcatamente transcalari. Le nuove processualità individuate dal Progetto di Ricerca hanno a che fare con le nuove fasi della globalizzazione, la conflittualità ambientale e territoriale, le dinamiche proprie dei diversi paesi sahelo-sudanesi con l’emergenza delle autonomie locali, i flessibili orientamenti della cooperazione internazionale, la metamorfosi dei bisogni delle >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi tre lustri molte cose sono cambiate nella cultura della conservazione, particolarmente in Africa. Si fa strada il concetto di Governance Ambientale (GA) e va emergendo la consapevolezza del nesso che lega quest’ultima alle strategie di sviluppo locale (Turco 2005a). Grandi eventi come il Congresso mondiale dei Parchi (Durban, 2003) o come il conferimento del premio Nobel per la Pace a Wangari Maathai (2004), ambientalista militante, ne sanciscono le acquisizioni più marcanti e ne rafforzano l’impianto ideologico e politico (Turco 2005b). Nessuno dimentica, a Durban, lo spostamento del focus conservazionista dalle preoccupazioni strettamente naturalistiche e manageriali, verso i più comprensivi processi di socializzazione della natura. In questo quadro, si segnalano l’insistenza sui «valori non materiali delle aree protette», chiamati a rafforzare le chances di autosostenibilità economica dei Parchi; l’enfasi data ai Parchi transfrontalieri come strumento di cooperazione, di sicurezza e di stabilità politica regionali; il richiamo a una ancora acerba ma promettente elaborazione di un landscape approach alla protezione ambientale. Nel frattempo, studi importanti raccontano come, di là da facili compiacimenti, la tutela della natura debba misurarsi, in Africa, non solo con i problemi della «biodiversità», ma con le eredità della storia (Mackenzie 1988; Pouchepadass 1993; Fiona, Mackenzie 1998; McCann 1999; Calandra 1999, 2005; Berdoulay, Soubeyran 2000), i saperi >>>