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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
    • BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
  • HUMAN NECESSITIES
    • AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
      • ANIMAL HUSBANDRY; CARE OF BIRDS, FISHES, INSECTS; FISHING; REARING OR BREEDING ANIMALS, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; NEW BREEDS OF ANIMALS
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
Parole Chiave
TRAUMA CRANICO LIEVE, CONCUSSIONE, N-ACETIL ASPARTATO, RISONANZA MAGNETICA SPETTROSCOPICA, ESPRESSIONE GENICA

IL TRAUMA CRANICO LIEVE: MODIFICAZIONI BIOCHIMICHE, MODIFICAZIONI DELL’ESPRESSIONE GENICA E NUOVI APPROCCI DIAGNOSTICI.

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
Abstract
Ad oggi, la valutazione dei danni riportati da un soggetto concusso, sia esso un atleta o un soggetto normale, si basa essenzialmente su dati soggettivi di autovalutazione dello stato clinico e sulle risposte date a specifici tests neuropsicologici. L'effettiva validità di questi ultimi è ancora oggetto di acceso dibattito, tanto da portare alcuni autori a confutarne la reale utilità clinica. Mancano quindi parametri diagnostici oggettivi, numericamente quantificabili che aiutino nella valutazione clinica del danno post-concussivo. Diversi studi sperimentali effettuati fino ad oggi, hanno permesso di formulare l’ipotesi che il tessuto cerebrale, a seguito di trauma lieve, vada incontro ad un particolare stato di “vulnerabilità metabolica” per cui un secondo evento traumatico di lieve entità potrebbe avere effetti catastrofici tanto da portare alla cosiddetta "sindrome da secondo impatto" (Second Impact Sindrome, SIS). Nel corso delle ricerche condotte dal nostro gruppo sulle conseguenze biochimiche del trauma cranico diffuso nell’animale da esperimento, abbiamo dimostrato l’effettiva esistenza dello stato di vulnerabilità cerebrale ed abbbiamo anche evidenziato come le variazioni della concentrazione intracerebrale dell’amminoacido acetilato N-Acetilaspartato (NAA) siano in stretta correlazione con le alterazioni di una serie di parametri metabolici rappresentativi del metabolismo energetico (ATP, acetil-CoA, CoA-SH, NAD+) e della capacità fosforilante dei >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto Vagnozzi Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto per il quale si chiede finanziamento al MUR è articolato in due Unità di Ricerca che agiscono in sinergia osservando il problema del danno biochimico nel trauma cranico lieve da due punti di vista diversi ed in modelli sperimentali differenti. Nell'Unità di Ricerca dell'Università Cattolica di Roma (Prof.ssa Tavazzi), si osserveranno le variazioni nell'espressione genica di proteine selezionate per la loro funzione biologica, in omogenati di cervello di ratti sottoposti a trauma singolo (lieve e grave) o ripetuto (lieve con intervalli di tempo variabili tra i 2 eventi trumatici). La scelta delle proteine delle quali si vuol misurare l'espressione è stata dettata, in parte dalle informazioni ricavate da studi precedenti da noi condotti sul metabolismo cerebrale dopo diversi tipi di trauma, ed in parte da informazioni ricavate dalla letteratura scientifica disponibile. L'espressione di proteine come l'asparto-acilasi (ASPA, l'enzima degradativo dell'NAA), la piruvato deidrogenasi (PDH, uno degli enzimi chiave del ciclo di Krebs), la fosfofruttochinasi (PFK, l'enzima regolatorio del flusso glicolitico), l'isocitrato deidrogenasi (IDH, anch'esso importante nel funzionamento del ciclo di Krebs), la porina (coinvolta nella permeabilità della membrana mitocondriale e nell'apoptosi), il trasportatore dell'ascorbato (responsabile dell'omeostasi di uno dei due più abbondanti antiossidanti idrosolubili >>>

Risultati parziali attesi
Gli obiettivi del progetto, di cui si richiede finanziamento al MUR, sono di seguito indicati:

1) valutazione dell'espressione genica nell'animale traumatizzato di proteine selezionate per la loro funzione per possibili nuovi target molecolari di farmaci futuri da applicare nel trauma cranico;

2) studio clinico per misurazione dell'NAA con la MRS nei soggetti post-concussi allo scopo di avere un parametro metabolico oggettivo da analizzare con metodica affidabile per la valutazione dei danni concussivi e della loro risoluzione (chiusura della finestra temporale di vulnerabilità e ritorno all'attività sportiva senza rischio).

Da ciò, appare evidente che i risultati che lo studio si prefigge sono sia di avere maggiori informazioni sugli eventi molecolari che sono alla base della fisiopatologia del danno cerebrale posttraumatico, sia di acquisire nuovi e affidabili strumenti diagnostici, immediatamente utilizzabili in clinica, per il monitoraggio metabolico dei pazienti affetti da trauma cranico lieve.
Sulla base di quanto esposto nello stato dell'arte, lo studio dell'espressione genica a seguito di trauma cranico non è stato finora esplorato a sufficienza. Il nostro progetto prevede di valutare l'espressione di un vasto numero di proteine, selezionate sia in base alle precedenti esperienze da noi fatte studiando la biochimica metabolica del cervello traumatizzato, sia in base al ruolo chiave >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nella maggior parte dei casi, chi subisce un trauma cranico lieve (mild Traumatic Brain Injury, mTBI), non si rivolge ai centri di Pronto Soccorso e, nel caso li raggiunga, non è visitato da specialisti in grado di effettuare diagnosi accurate (neurochirurghi, neuroradiologi, neurologi). All’interno degli eventi definiti come mTBI, la concussione è, molto probabilmente, il principale esponente. La concussione è una entità clinica di difficile definizione. Una possibile descrizione della concussione è quella di “un evento traumatico cerebrale caratterizzato da alterazione delle condizioni mentali (stato confusionale ed amnesia), accompagnato o no da perdita di coscienza, che riflette un disturbo neuronale funzionale e transitorio” (1, 2). Pertanto, la maggior parte delle informazioni scientifiche sulla concussione derivano da studi sperimentali (3, 4) e dalla medicina dello sport (5, 6). Infatti, l’atleta concusso (semiprofessionista e professionista) viene monitorizzato dal medico sportivo per valutare l’entità dell’evento concussivo e definire i tempi e i modi per il ritorno all’attività agonistica. L’effetto cumulativo dei traumi cerebrali lievi passa attraverso un particolare stato transitorio del metabolismo cerebrale da poco individuato e definito come "cervello vulnerabile". I dati su tale argomento sono stati ottenuti grazie a una serie di studi, soprattutto in modelli animali, incentrati sulla ricerca dei meccanismi fisiopatogenetici e biochimici legati a >>>