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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
Classificazione geografica
Parole Chiave
MEIOFAUNA, MONOGRAFIE, TASSONOMIA MOLECOLARE, MEDITERRANEO, BIODIVERSITÀ

Approccio integrato al riconoscimento di taxa problematici della meiofauna marina: realizzazione di volumi della serie "Fauna d'Italia" e sviluppo e valutazione di tecniche di DNA-barcoding per l'identificazione di Gastrotrichi, Proseriati e Rotiferi

Università degli Studi di Sassari
Abstract
La meiofauna marina costituisce un comparto faunistico di grande interesse per l’elevata diversità, a tutti i livelli gerarchici. Aspetti degli organismi appartenenti alla meiofauna (quali la sedentarietà degli adulti e l’assenza di fasi larvali dispersive, l’alta diversità specifica, il ciclo vitale particolarmente breve) li rendono indicatori biologici ideali per indagini nel campo del monitoraggio ambientale. Eppure, l’utilizzo di questi organismi abbondanti e ubiquitari è stato sinora marginale. Oltre alle ridotte dimensioni, che necessitano di specifiche competenze nel trattamento dei campioni, tra le cause che hanno impedito un utilizzo più generalizzato di organismi della meiofauna è stata evidenziata come eminente l’assenza di supporti all’identificazione che ne permettano il riconoscimento anche da parte di non esperti tassonomi. Il progetto si propone pertanto di fornire strumenti per facilitare lo studio di tre gruppi della meiofauna la cui identificazione a livello di specie è particolarmente problematica, tanto su basi tassonomiche tradizionali, tramite la realizzazione di volumi monografici, che attraverso un approccio basato sul DNA-barcoding.
1) realizzazione di volumi della serie “Fauna d’Italia” dedicati a Gastrotrichi, Platelminti Proseriati e Rotiferi.
A seguito del progetto PRIN-2004 “Contributo della meiofauna alla biodiversità marina italiana” è stata ottenuta una messe di dati sulla composizione e distribuzione dei tre taxa lungo le >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Marco Curini Galletti Università degli Studi di SASSARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
In un’epoca contrassegnata da fenomeni di “global change”, il problema della riduzione della biodiversità e dei provvedimenti da intraprendere per contrastare tale minaccia rappresentano una importante sfida per la ricerca biologica. Prerequisito per ogni studio in campo ambientale è una solida base di conoscenze tassonomiche. Nonostante ciò, non solo tali basi sono carenti in molti taxa, ma è in atto una seria crisi dell’”expertise” tassonomica che porta all’esclusione da indagini nel campo ambientale di numerosi gruppi. Il problema è particolarmente avvertito nella meiofauna marina, che pure costituisce un comparto faunistico di grande interesse per l’elevata diversità, a tutti i livelli gerarchici. Aspetti degli organismi appartenenti alla meiofauna (quali la sedentarietà degli adulti e l’assenza di fasi larvali dispersive, l’alta diversità specifica, il ciclo vitale particolarmente breve) li rendono indicatori biologici ideali per indagini nel campo del monitoraggio ambientale, ma il loro utilizzo è stato sinora marginale.
Il progetto si propone di contribuire alla risoluzione del “taxonomic impediment” presente nei gruppi della meiofauna fornendo strumenti di tassonomia tradizionale e molecolare per facilitarne l’identificazione a livello di specie:
1) L’esigenza di base di chi lavora nel campo di ricerca della biodiversità è la disponibilità di autorevoli guide di riconoscimento di taxa su base geografica, importanti non solo come risorsa per >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca consentirà in primo luogo di realizzare strumenti di tassonomia tradizionale e molecolare utili a facilitare lo studio di gruppi della meiofauna la cui identificazione a livello di specie si presenta particolarmente problematica. La risoluzione delle oggettive difficoltà tassonomiche consentirà un più ampio utilizzo di questi taxa le cui potenzialità per un vantaggioso impiego nel campo bio-ambientale appaiono di assoluta rilevanza, soprattutto in un’epoca contrassegnata da fenomeni di “global change”. Nello specifico, la ricerca consentirà la redazione (in inglese) di tre volumi della serie “Fauna d’Italia” dedicati rispettivamente ai Proseriati, Gastrotrichi e Rotiferi marini, che nel complesso tratteranno circa 500 specie. Non essendo attualmente disponibili a livello mondiale opere monografiche su questi gruppi, i tre volumi costituiranno di fatto una preziosa e duratura eredità che potrà agevolare, in futuro, nuove generazioni di studiosi italiani e stranieri. Delle opere si gioveranno non solo ricercatori di estrazione più zoologica ma anche la folta la schiera di ecologi marini impegnati in indagini di impatto ambientale. Limitatamente a quest’ultimo punto il nostro modello di riferimento sono le monografie della serie Synopses of the British Fauna dedicate ai nematodi marini (vol. 28, 38 e 53), opere ampiamente utilizzate dagli ecologi di tutto il mondo, pur con le difficoltà derivanti dalla natura prettamente regionale della fauna trattata.
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Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La rapidità con cui le attività umane stanno causando estesi degradi ambientali e estinzioni di specie è allarmante (World Conservation Monitoring Centre, 1992). Il fatto poi che fenomeni di estinzione possano avvenire prima che meno della metà delle specie che vengono stimate esistenti (May, 1992; Wilson, 2003) sia stata descritta è evidenza di una crisi tassonomica su scala mondiale. Tale crisi è soprattutto grave in ambiente marino, dove la conoscenza della biodiversità, anche in taxa della macrofauna comparativamente ben studiati è a tutt’oggi carente (Bouchet et al., 2002), e basata su dati non rappresentativi, che rendono impossibile valutarne appieno le modificazioni temporali (Sala, 2002). Lo stato attuale delle conoscenze è particolarmente limitato organismi della meiofauna. Con il termine “meiofauna” si definisce la vasta categoria di organismi bentonici marini di dimensioni intermedie tra macrofauna e microfauna, tradizionalmente identificata con gli organismi che passano attraverso setacci con maglie pari a 500 µm e che sono trattenuti da setacci con maglie di 42 µm. Questa classe dimensionale identifica un gruppo ben distinto di organismi, la cui morfologia, fisiologia e caratteristiche del ciclo vitale si sono evolute per sfruttare al meglio gli interstizi dei sedimenti molli marini. La diversità filetica della meiofauna è particolarmente elevata, e superiore a quella di ogni altro comparto dell’ambiente marino. Non a caso, gli ultimi phyla scoperti >>>