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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Parole Chiave
DIRITTO PENALE, DIRITTO PROCESSUALE PENALE, COMPETENZA CONCORRENTE DELL'UNIONE EUROPEA E RIFORMA DEI TRATTATI, ARMONIZZAZIONE E COOPERAZIONE NEI SETTORI INTERESSATI, EVOLUZIONE E PROSPETTIVE DI POLITICA CRIMINALEL'evoluzione del diritto penale nei settori d'interesse europeo alla luce del nuovo progetto di riforma dei Trattati
Università degli Studi di VeronaAbstract
1. Il Progetto di Trattato che modifica il Trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea è stato pubblicato in data 5 ottobre 2007, con relativi Protocolli (CIG 1/1/07 REV 1), in conformità al mandato del Consiglio dell’Unione europea di Bruxelles del 26 giugno 2007.Conseguentemente, da un lato è stato abbandonato l’ambizioso progetto di “Trattato costituzionale” approvato a Roma il 29 ottobre 2004, per la mancata ratifica da parte di alcuni Stati membri, dall’altro si sta avviando a conclusione il cammino di riforma dell’Unione europea, acquisendone nella sostanza le più incisive novità.
Fra queste hanno un ruolo non secondario quelle riguardanti il diritto penale in rapporto al diritto dell’Unione europea, cui viene esplicitamente riconosciuta “competenza concorrente” con quella degli Stati membri per contrastare la criminalità grave e transnazionale in determinati settori e per garantire “l’attuazione efficace” delle politiche dell’Unione in ambiti già oggetto di misure di armonizzazione (ambiente, lotta alle frodi, settori del diritto dell’economia: cfr. art. 69 E e art. 69 F del Trattato sul funzionamento dell’Unione, in cui è trasformato il Trattato istitutivo della Comunità europea, corrispondenti agli artt. III-270 e III-271 dell’abbandonato Trattato costituzionale, che riguardano tanto il diritto penale sostanziale, che il diritto processuale penale).
2. L’indagine muove dalla base di partenza scientifica >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Lorenzo Picotti Università degli Studi di VERONAObiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone tre obiettivi finali.a) Innanzitutto delineare l’incidenza, nei settori di competenza concorrente dell’Unione europea, dei processi di europeizzazione ed armonizzazione fino ad oggi sviluppatisi soprattutto attraverso gli strumenti del “terzo pilastro”, in specie le decisioni quadro che hanno toccato molti ambiti del diritto penale sostanziale (terrorismo, criminalità organizzata, criminalità informatica, traffico di persone, ecc.) e del diritto processuale penale (mandato d’arresto europeo, acquisizione di prove documentali, confisca). Ma forte è stata anche spinta della giurisprudenza, in specie della Corte di Giustizia europea, che di recente è giunta al superamento della dicotomia fra primo e terzo pilastro in materie “comunitarie” - quale l’ambiente – riconoscendo in tali casi la possibilità di stabilire concreti obblighi di sanzionare penalmente la violazione dei precetti di cui debba essere assicurata efficacemente l’attuazione (sentenza 13 settembre 2005 C 176/03). In molti ambiti, specie del diritto penale dell’economia (disciplina dei mercati finanziari, diritto societario, diritto d’autore, commercio elettronico, ecc.) o relativi alla tutela della sicurezza collettiva (ad es. sui luoghi lavoro) l’armonizzazione è stata altresì parzialmente raggiunta attraverso direttive che regolano la disciplina extrapenale, alla quale sono accessorie le sanzioni penali poste dai singoli Stati membri.
b) In secondo luogo esaminare nel >>>
Risultati parziali attesi
I risultati attesi della ricerca si possono distinguere in risultati intermedi o strumentali, e risultati finali.Quanto ai primi, saranno costituiti dall’inventario ragionato e sistematico dei dati normativi, giurisprudenziali, bibliografici ed empirici concernenti i settori del diritto penale e del diritto processuale rispettivamente oggetto di indagine, rapportati agli strumenti giuridico-penali dell’Unione europea ed eventualmente internazionali.
Quanto ai risultati finali, saranno il frutto dell’opera di comparazione, sintesi e valutazione critica del materiale raccolto, che per ogni Unità dovrà evidenziare gli aspetti di omogeneità e di disomogeneità tra i diversi settori ed i diversi ordinamenti oggetto di comparazione, a livello non solo normativo, ma anche di prassi processuale e di elaborazione dottrinale e dogmatica.
Potranno così differenziarsi specifici settori od ambiti del sistema penale in cui è già raggiunto o è vicino un soddisfacente livello di armonizzazione e cooperazione a livello europeo, rispetto a quelli in cui invece appare ancora lontano da raggiungere.
Risultato della ricerca sarà anche l’evidenziazione dei profili di rischio per i diritti e le garanzie fondamentali della persona, nascenti dall’aumento delle competenze ed accentramento delle scelte di politica criminale a livello europeo, in quanto portino a privilegiare il rafforzamento delle esigenze della sicurezza pubblica e della difesa sociale su quelle di libert >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
1. Il 18 e 19 ottobre 2007 i Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea hanno dato via libera – con poche proposte di emendamento contenute in specifiche dichiarazioni - al “Progetto di Trattato che modifica il Trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea”, il cui articolato normativo è stato pubblicato in data 5 ottobre 2007, con relativi Protocolli (CIG 1/1/07 REV 1), in conformità al mandato del Consiglio dell’Unione europea di Bruxelles del 26 giugno 2007. Conseguentemente, se da un lato è stato definitivamente abbandonato il progetto di Trattato “costituzionale” approvato a Roma il 29 ottobre 2004, per la mancata ratifica da parte di alcuni Stati membri, dall’altro sta avviandosi alla fase conclusiva il complesso cammino di riforma dell’Unione europea, che acquisisce nella sostanza le più incisive novità delineate dal predetto Trattato “costituzionale”. Pur se esposto alle vicende dei processi di ratifica, il nuovo “Trattato di riforma” poggia ora su più solide prospettive politiche, essendo condivisa la sua necessità per i nuovi compiti che attendono l’Unione europea, nell’attuale contingenza mondiale, specie dopo l’allargamento a 27 Stati membri. Per cui è da attendersi una rapida approvazione in via definitiva, con importanti conseguenze sull’assetto dei rapporti fra diritto penale e diritto dell’Unione europea.2. La ricerca intende svilupparsi muovendo dalla ricca base di partenza scientifica costituita dai risultati e >>>



