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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PALERMO
BENI CULTURALI STORICO-ARCHEOLOGICI,SOCIO-ANTROPOLOGICI E GEOGRAFICI
- Università "Ca' Foscari" di VENEZIA
SCIENZE AMBIENTALI
- Università degli Studi di PISA
SCIENZE DELL'UOMO E DELL'AMBIENTE
- Università degli Studi di BOLOGNA
DISCIPLINE DELLA COMUNICAZIONE
- Università degli Studi di TRIESTE
STORIA E DI STORIA DELL'ARTE
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- 10 - METODOLOGIE DI ANALISI E RECUPERO DI TESSUTI URBANI E TIPI EDILIZI NEI CONTESTI INTERCULTURALI DEL MEDITERRANEO OTTOMANO: LIBIA E TERRASANTA
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Sicilia
Parole Chiave
CITTÀ, COSMOPOLITISMO, CULTURE, ZONE DI CONTATTO, POLITICHE URBANELa città cosmopolita. Zone di contatto, flussi, geografie
Università degli Studi di PalermoAbstract
La società contemporanea accentua il suo profilo cosmopolita. La presente ricerca si pone come obiettivo principale l’analisi delle dinamiche sociali e culturali che coinvolgono le città e le metropoli contemporanee: le città-porto come Venezia e Palermo, in primo luogo, in quanto luoghi di contatto tra culture urbane e culture della marittimità. Le città emiliane, in secondo luogo, assunte in questa ricerca come luoghi di transizione tra dominio mediterraneo e dominio continentale. Le città medie, infine, che sono coinvolte in forme inedite nelle dinamiche della mobilità e dell’interculturalità.Due sono le piste di ricerca che saranno portate avanti: una ricerca teorica, che tende ad assumere uno sguardo multiprospettico sul fenomeno in oggetto; una serie di rilevazioni empiriche focalizzate su significativi casi di studio e sulle forme in cui nei contesti urbani cosmopoliti si sviluppano rilevanti dinamiche di contatto tra le culture.
Il mondo mediterraneo offre uno straordinario campo di studi a chi si voglia misurare con una proliferazione di società ibride e di identità urbane affioranti da un universo di contatti culturali.
La ricerca si propone la messa a punto di nuovi modelli analitici attraverso l'indagine sul terreno e si focalizzerà principalmente su contesti metropolitani di particolare rilievo (Venezia, Trieste, Bologna, Pisa, Bari e Palermo) e sulle città di medie e di piccole dimensioni, assumendo le aree di Pisa e di Bari come casi >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vincenzo Guarrasi Università degli Studi di PALERMOObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si propone di esplorare la pluralità delle culture che sempre più accentuano il profilo ‘cosmopolita’ delle metropoli contemporanee. A tal fine assume come campo di studio e di osservazione l’Italia delle Cento Città nel più ampio quadro del contesto mediterraneo. Come tutti i contesti urbani interessati dal fenomeno, e in particolare le città mediterranee, le città italiane di ogni rango e dimensione attivano, infatti, il proprio, specifico ‘patrimonio culturale’ al fine di ospitare la differenza e favorire l'interazione tra esseri umani portatori di stili di vita, modelli di comportamento, valori e atteggiamenti diversi.Tre sono gli obiettivi che ci si propone di conseguire:
1. Cogliere il profilo essenziale della mutazione urbana in atto;
2. Adeguare a tale scopo il repertorio di strumenti teorici e metodologici offerti dalle discipline geografiche e dalle altre scienze sociali e territoriali;
3. Elevare il grado di consapevolezza che dell’emergente città cosmopolita hanno l’opinione pubblica, i mass media e le istituzioni e contribuire all'elaborazione di politiche urbane finalizzate a disegnare, attraverso l'apporto di ogni specifico contesto locale, di una via italiana alla società interculturale.
Il primo obiettivo si intende perseguirlo attraverso l’osservazione diretta delle tendenze in atto, messa in opera mediante le risorse offerte dalla ricerca sul terreno, dall’adozione di metodi >>>
Risultati parziali attesi
In coerenza con l’obiettivo principale della ricerca, cioè quello di favorire lo sviluppo all’interno della comunità scientifica dello sguardo "cosmopolita" e di presentare agli attori locali una “visione”, ricostruita dal basso, delle caratteristiche di queste diverse culture, del loro modo di vivere la città nella sua totalità e in alcuni specifici spazi di interazione. A tal fine saranno organizzati workshop, gruppi di discussione e dibattiti pubblici; sarà curata in modo particolare la comunicazione pubblica del progetto e dei suoi risultati sia sul piano educativo che su quello mediatico (attraverso il web e la comunicazione radio-televisiva), oltre alla interlocuzione con amministratori locali e esponenti politici a scala nazionale e europea.La ricerca mira infatti a favorire la conoscenza – sia da parte degli studiosi che degli attori locali - del pluralismo culturale all’interno della città e della cultura delle differenze, nonché degli spazi e dei simboli, in cui e con cui queste culture si esprimono. Per favorire la comunicazione dell’iniziativa e la diffusione dei risultati, ci si propone di:
- nelle fasi iniziale e intermedia del progetto, pianificare specifici incontri con gli attori locali operanti in settori e contesti particolarmente sensibili per illustrare gli obiettivi e le azioni del programma di ricerca;
- nella fase finale del progetto, organizzare una serie di workshop, sia a scala nazionale che locale, finalizzati a >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La compressione spazio–temporale (Harvey, 1993) ha tra i suoi effetti l’espansione dell’universo dei contatti tra le culture - o meglio, tra i soggetti che le praticano - e il potenziale aumento del grado dei conflitti culturali.Per effetto della velocizzazione dei sistemi di trasporto e di comunicazione, non si moltiplicano soltanto le interazioni tra i soggetti, ma mutano anche i contesti in cui tali interazioni avvengono: le metropoli e i sistemi urbani contemporanei – anche per la loro maggiore incidenza in termini percentuali – si impongono come ambienti di comunicazione ad alta complessità dinamica (de Spuches et alii, 2002). Si moltiplicano e diversificano le “zone di contatto” in un quadro di persistente disparità economica e sociale tra i soggetti umani in interazione.
In un quadro così mosso e perturbato, si delinea l’emergenza di nuovi valori e modelli culturali, che difficilmente possono apparire come tratti esclusivi di gruppi umani determinati e spazialmente definiti. Le identità miste e le zone di contatto non ripropongono il nesso tra luogo, cultura e identità, che sembrava contraddistinguere le comunità più tradizionali.
Le società urbane contemporanee sembrano procedere, piuttosto, per sincretismi e ibridazioni.
Verso la formazione, per ibridazione, di nuove culture e identità
La società contemporanea accentua il suo profilo multiculturale e multietnico. Multiculturalità e multietnicità sono un connotato >>>



