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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

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INFEZIONI SISTEMICHE BATTERICHE. FUNGINE E VIRALI, PAZIENTI ONCOEMATOLOGICI, METODI DIAGNOSTICI INNOVATIVI, PATOGENESI, CO-INFEZIONI

Infezioni sistemiche in pazienti oncoematologici: studi di patogenesi e metodi diagnostici innovativi

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Sebbene le infezioni siano la principale causa di morbosità e mortalità in pazienti oncoematologici, l’identificazione di infezioni batteriche e fungine del torrente circolatorio (IC) e di aspergillosi polmonare invasiva (AI) rimane un problema diagnostico per la carenza di tecniche di laboratorio affidabili e dotate di sensibilità e specificità tali da consentirne un tempestivo accertamento. L’immunosoppressione prolungata nel paziente oncoematologico è inoltre associata anche a severe infezioni virali, tra le quali prominente è quella da citomegalovirus umano (HCMV).
Lo scopo del presente progetto è una più approfondita comprensione della patogenesi delle infezioni sistemiche batteriche, fungine e virali ed il miglioramento della diagnostica microbiologica di infezione in pazienti oncoematologici immunodepressi al fine di migliorarne la gestione clinica. Il progetto raggruppa due Unità Operative e utilizza un approccio multidisciplinare. Gli obiettivi del progetto sono tre:
- migliorare le metodiche diagnostiche per l'identificazione di infezioni sistemiche batteriche e fungine in pazienti oncoematologici immunodepressi;
- identificare fattori genetici ed acquisiti dell’ospite predisponenti alle infezioni;
- analizzare la significatività biologica e clinica di infezioni virali e di co-infezioni batteriche-virali.

OBIETTIVO #1: Nuove metodiche per l’identificazione di IC e AI verranno valutate in una vasta coorte di pazienti >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Paola Landini Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo scopo del presente progetto è una più approfondita comprensione della patogenesi delle infezioni sistemiche e il miglioramento delle metodiche diagnostiche per l’identificazione di patogeni nei pazienti oncoematologici con profonda immunosoppressione. Gli obiettivi specifici dello studio sono tre.

OBIETTIVO #1: MIGLIORAMENTO DELLE METODICHE DIAGNOSTICHE PER L’ IDENTIFICAZIONE DI INFEZIONI SISTEMICHE BATTERICHE E FUNGINE IN PAZIENTI ONCOEMATOLOGICI IMMUNODEPRESSI.
I pazienti oncoematologici sono considerati soggetti ad alto rischio per infezioni sistemiche severe come conseguenza del loro stato di immunosoppressione. In questi pazienti, la diagnosi di infezioni del torrente circolatorio (IC) e di aspergillosi polmonare invasiva (AI), rimane a tutt’oggi un problema a causa della carenza di tecniche laboratoristiche affidabili, dotate di sensibilità e specificità tali da consentirne l’accertamento precoce. Ci proponiamo pertanto di valutare nuove metodiche diagnostiche per l’identificazione di IC e AI nei pazienti affetti da neoplasie ematologiche.

Obiettivo #1a. Valuteremo un test commerciale in real-time PCR (RT-PCR) per l’identificazione del DNA delle specie batteriche e fungine più frequentemente responsabili di infezioni sistemiche in una vasta coorte (circa 350) di pazienti oncoematologici immunodepressi e con sospetto di sepsi. I risultati di questo saggio saranno confrontati alla tecnica gold standard per la diagnosi di IC, ovvero >>>

Risultati parziali attesi
In questo studio si affrontano problemi diagnostici e patogenetici delle infezioni sistemiche nei pazienti oncoematologici immunodepressi.

A) ASPETTI DIAGNOSTICI

OBIETTIVO #1: MIGLIORAMENTO DELLE METODICHE DIAGNOSTICHE PER L’IDENTIFICAZIONE DI INFEZIONI SISTEMICHE BATTERICHE E FUNGINE IN PAZIENTI ONCOEMATOLOGICI.
Sebbene le infezioni siano da sempre la principale causa di morbosità e mortalità in pazienti immunodepressi sofferenti di neoplasie ematologiche, l’identificazione di infezioni batteriche e fungine del torrente circolatorio e di aspergillosi polmonare invasiva rimane un serio problema diagnostico per la carenza di tecniche di laboratorio affidabili e dotate di sensibilità e specificità tali da consentirne l’accertamento precoce. Lo sviluppo di metodi diagnostici efficienti è quindi di cruciale importanza per riuscire ad identificare correttamente e in modo tempestivo infezioni che risultano sovente gravi o addirittura mortali in questi pazienti.
Particolarmente frequenti e severe risultano le infezioni del torrente circolatorio causate da batteri e funghi in pazienti neutropenici, quali pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali allogeniche e pazienti con leucemia mieloide acuta in qualunque momento dell'iter terapeutico. A tutt’oggi la diagnosi definitiva di tali infezioni non può prescindere da un riscontro positivo all’emocoltura, che rimane la tecnica di riferimento. Tale indagine però è contraddistinta >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le infezioni sono la principale causa di morbilità e mortalità in pazienti severamente immunodepressi, quali pazienti con neoplasie ematologiche. Particolarmente frequenti e gravi risultano le infezioni sistemiche in pazienti neutropenici, quali pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali allogeniche (TCSA) e pazienti con leucemia mieloide acuta in qualunque momento dell'iter terapeutico. Tra queste, le infezioni del torrente circolatorio (IC) causate da batteri o funghi si sviluppano nell’ 11-38% dei pazienti oncoematologici ospedalizzati (1).
A tutt’oggi la diagnosi definitiva di tali infezioni non può prescindere da un riscontro positivo all’emocoltura (EC). Tale indagine però richiede fino a 6 giorni prima che i risultati siano disponibili. Inoltre, la sua già scarsa sensibilità si riduce ulteriormente se i pazienti sono sottoposti a terapia antibiotica empirica o se il patogeno responsabile è di origine fungina. Infine,l’ identificazione di stafilococchi coagulasi-negativi (CoNS) risulta spesso di difficile interpretazione, in quanto i CoNS possono derivare da contaminazione da parte della flora cutanea o essere causa di infezioni sistemiche a partenza da catetere venoso centrale (2). Pazienti con neoplasie ematologiche sono spesso sottoposti a profilassi antibiotica, ed in tali pazienti le infezioni fungine invasive e le infezioni da CoNS da catetere venoso centrale sono in aumento (3). Pertanto, la diagnosi microbiologica di IC in pazienti >>>