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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi del SALENTO
FILOLOGIA, LINGUISTICA E LETTERATURA
- Scuola Normale Superiore di PISA
CLASSE DI LETTERE
- Università degli Studi di CATANIA
FILOLOGIA MODERNA
- Università degli Studi di SALERNO
LATINITA' E MEDIOEVO
- Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale"
STUDI LETTERARI E LINGUISTICI DELL'EUROPA
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- 5 - SCRITTURA E SOCIETA' FRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Parole Chiave
VOLGARIZZAMENTI (CENSIMENTO E ARCHIVIO), STORIA LINGUISTICA ITALIANA, TRADIZIONE E EDIZIONE DI TESTI, LESSICI SPECIALISTICI, GERMANISMI E GIUDEO-ITALIANOStudio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani (SALVIt)
Abstract
Il progetto SALVIt si propone lo studio della tradizione linguistica e testuale di volgarizzamenti e traduzioni prodotti in Italia, dalla Toscana fino alla Sicilia, tra il XII e il XVI secolo. Base di partenza per il raggiungimento dell’obiettivo appena indicato sono i risultati acquisiti grazie al Progetto “Censimento, Archivio e Studio sui Volgarizzamenti Italiani” CASVI (PRIN 2005) dai quali prende le mosse il presente Progetto, il cui piano di lavoro risulta così articolato:1) aggiornamento e incremento della banca dati di CASVI (http://casvi.sns.it;www.casvi.it);
2) studi sulla tradizione dei volgarizzamenti e edizioni di testi (principalmente volgarizzamenti dai classici, di natura tecnico-scientifica e di natura devozionale). Alle edizioni cartacee di tipo tradizionale si affiancheranno edizioni di lavoro solo digitali;
3) schedatura e analisi storico-etimologica del materiale lessicale (e creazione di archivi consultabili in rete).
Il Progetto intende mettere a disposizione della comunità scientifica un archivio testuale e documentario del tutto inedito, da cui partire per indagini storico-linguistiche, filologiche e culturali di vario genere; mira inoltre ad integrare, con l’apporto di nuova documentazione di carattere tecnico o specialistico, i materiali che confluiscono nella redazione di imprese lessicografiche sull’italiano: il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (TLIO, CNR-Firenze), il Lessico Etimologico Italiano (LEI >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Rosario Coluccia Università degli Studi del SALENTOObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto SALVIt muove:(a) dalla constatazione dell’importanza fondamentale assunta dai volgarizzamenti nella cultura del Medio Evo italoromanzo;
(b) dall’interesse crescente verso il tema delle traduzioni medievali come strumento di circolazione europea della cultura e di travaso delle informazioni e delle conoscenze delle epoche passate (a cominciare da quelle dell’antichità classica);
(c) dalla considerazione che i volgarizzamenti sono fonti linguistiche e lessicali di prim’ordine, soprattutto in relazione ad aree dell’Italoromania in cui la documentazione dei volgari locali è più debole o più tarda.
Su queste basi, il progetto si propone di perseguire in forma integrale e organica:
(1) il censimento e la catalogazione della tradizione dei volgarizzamenti prodotti e circolanti nel Mezzogiorno d'Italia (Sicilia compresa), nell’area mediana e in Toscana, dalle Origini fino all'epoca di Bembo (obiettivo comune e trasversale a tutte le unità);
(2) lo studio e l’edizione di alcuni volgarizzamenti da fonti classiche (unità di Pisa);
(3) lo studio e l’edizione di volgarizzamenti di argomento tecnico-scientifico (unità di Catania, Lecce e Napoli), devozionale-religioso (unità di Catania) o di opere tecnico-pratiche in complesso rapporto con fonti latine e volgari (unità di Salerno);
(4) lo studio linguistico e lessicale di una serie di volgarizzamenti che forniscono dati preziosi per la storia linguistica >>>
Risultati parziali attesi
Quanto ai risultati attesi della ricerca, va da sé che il censimento è preliminare a qualunque studio e anzi lo rende possibile. Andrà pertanto completato nella forma più esaustiva e nel più breve tempo possibile, perché procurerà, anche a studiosi esterni al progetto e anche dopo un lungo tempo dal completamento di SALVIt, l’accesso una serie di conoscenze preliminari altrimenti attingibili con grande difficoltà e con un notevolissimo investimento di tempo. Gli studiosi interessati, grazie alla consultazione in rete delle schede disponibili sulla tradizione dei testi e sulla collocazione dei manoscritti, potranno così trovare, raccolti tutti insieme e corredati dei dati essenziali, gli elementi per avviare, integrare, completare o concludere una ricerca.L’edizione dei testi e lo studio dei volgarizzamenti renderanno possibile la comprensione di molte dinamiche complesse che hanno caratterizzato i primi secoli di nascita e di diffusione del volgare, consentendo di studiare il rapporto tra lo sviluppo precoce del toscano e del fiorentino e l’affermazione del volgare in altre aree, nettamente più lenta; e consentirà anche di studiare a fondo i processi e le spinte contrapposte verso il conguaglio e verso la differenziazione rispetto al modello toscano in avanzata e di fare luce sul peso della gigantesca eredità culturale dell’antichità latina. Alcuni aspetti del progetto consentiranno infine di comprendere meglio le dinamiche di formazione della lingua della scienza >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La situazione editoriale dei volgarizzamenti (e in complesso dei testi antichi) dell’Italoromania è piuttosto diseguale. Fino a qualche anno fa si poteva affermare, in generale, che vigevano: 1. una certa frammentarietà di notizie (dirette e indirette) riguardanti l'esistenza stessa dei testi e la loro collocazione attuale; 2. informazioni malcerte sulla natura, sulla qualità e sulla diffusione dei singoli volgarizzamenti; 3. scarsa conoscenza o addirittura ignoranza del quadro delle relative tradizioni testuali; 4. carenza di edizioni critiche affidabili e rispondenti ai moderni requisiti della linguistica, della storia linguistica e della filologia.Se la Toscana e l’Italia settentrionale rappresentano una realtà più ricca e vivace (ma con alcuni coni d’ombra, su cui cfr. più avanti), il Mezzogiorno d’Italia appare piuttosto in ritardo, anche se le conoscenze sull’argomento (e più in generale sulla storia linguistica dell’area) sono notevolmente migliorate nell’ultimo quarto di secolo. La pubblicazione di buoni studi ed edizioni di testi consente ormai di attenuare un luogo comune tante volte ricorrente nella bibliografia che riguarda la storia linguistica dell'Italia meridionale nel Medioevo. Oggi, per quanto le nostre conoscenze sulle vicende linguistiche di queste regioni siano ancora insoddisfacenti, è ormai disponibile un fitto reticolo di riferimento testuale che permette una ricostruzione articolata della storia linguistica meridionale, grazie alla >>>



