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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
METODOLOGIA PER STIMARE ED ORGANIZZARE DATI ECONOMICI E MICROTERRITORIALI, MODELLI SPAZIO-TEMPORALI, CRESCITA E PRODUTTIVITA' TOTALE DEI FATTORI, CONVERGENZA E AUTO-CORRELAZIONE SPAZIALE, EFFICIENZA TECNICA ED ECONOMICA

Analisi e modelli di efficienza, produttività e politiche pubbliche a livello microterritoriale

Università degli Studi di Perugia
Abstract
L'obiettivo ultimo del presente progetto di ricerca è quello di analizzare a livello di micro-territori (MT): l'efficienza produttiva, la produttività totale dei fattori, la convergenza economica e l'impatto aggiuntivo delle politiche pubbliche. Usualmente queste relazioni sono indagate a livello nazionale e regionale data la carenza di informazioni comparabili per i livelli territoriali inferiori.
In questo progetto intendiamo per MT le ripartizioni sub-provinciali (Sistemi locali del lavoro, SLL, città metropolitane, CM, comuni) e quindi proprio qui MT che sfuggono all'analisi economica tradizionale.
Questo obiettivo pone due ordini di problemi:
a) la disponibilità di informazioni quantitative spazialmente disaggregate;
b) la necessità di includere l'elevata eterogeneità nei modelli di analisi economica.
Le UR affronteranno il primo problema (a) in sinergia tra loro seppure con dei ruoli ben articolati e distinti. L’UR di Perugia (UR 1) contribuisce alla ricerca sviluppando un suo consolidato percorso di ricerca, basato sui modelli di disaggregazione territoriale, che trova i principali momenti costitutivi nel progetto Cofin 1999 "Indicatori e modelli statistici per l'analisi territoriale" e nel progetto "Fi.Lo - Finanza locale", finanziato da Anci.cnc e quindi da Ifel. In particolare lo sviluppo prevede il miglioramento della predetta metodologia sia sulla base della letteratura afferente >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carlo Andrea Bollino Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo principale del presente progetto di ricerca è quello di analizzare a livello di micro territori (MT; in questo progetto MT e microaree saranno intesi come sinonimi): l'efficienza produttiva, la produttività totale dei fattori e la convergenza economica, tenendo esplicitamente conto dell'impatto delle politiche pubbliche.
È importante sottolineare che questo approccio è unico nella letteratura empirica italiana di verifica di paradigmi teorici micro-fondati. Infatti, l'approccio prevalente in letteratura è duplice: da un lato, vi è l'analisi micro-fondata fra Paesi (o al più fra regioni), dall'altro vi è l'analisi di comportamenti ottimali basata su microdati di impresa, oppure una analisi per un numero limitato di MT basata su approcci gravitazionali, ma non esplicitamente fondata su principi della teoria economica. In sintesi manca un'analisi sistematica delle relazioni di comportamento teoricamente micro-fondate a livello di MT, inclusa una analisi critica della specificazione delle variabili esogene di origine pubblica. In tal senso il lavoro si conclude con le indicazioni dei principi e delle metodologie che dovrebbero guidare il decisore pubblico nel disegno ottimale di intervento.
La scelta di operare a livello dei MT determina quello che è il secondo obiettivo della ricerca: affrontare sia il problema dell’analisi delle metodologie di costruzione dei dati per pervenire alla costruzione di una completa >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi della ricerca sono illustrati facendo riferimento alla Figura 1 e quindi in ordine di tempo e fasi.

L’obiettivo finale è quello di ottenere dei modelli che, rappresentando adeguatamente la realtà in esame, possano essere di ausilio effettivo nell’analisi economica e quindi capaci di guidare le politiche di sviluppo e di incentivazione.

In primo luogo sottolineiamo che il problema in esame richiede la raccolta, l’elaborazione e l’analisi di data set territoriali che hanno un interesse a sé stante in quanto non disponibili al livello di dettaglio prospettato dal progetto. Pertanto, uno dei risultati attesi dalla ricerca riguarda l’individuazione ed applicazione di modelli appropriati di disaggregazione di dati. Come indicato, è necessaria sia una fase preliminare di comparazione, che una successiva fase di sviluppo e calibrazione, che dovrà necessariamente tenere conto dei vincoli imposti dalla situazione pratica cui ci si riferisce. La ricerca ha dunque importanti obiettivi di applicazione e sviluppo di metodi di interpolazione spaziale.

Con riferimento alle fasi 1 e 2 abbiamo i seguenti risultati attesi: i) contributo metodologico nel campo delle procedure di interpolazione spaziale. Tale contributo riguarda sia il miglioramento di metodi esistenti sia l’analisi comparata degli stessi partendo dai risultati già raggiunti. L’interesse è insito nell’attenzione che il mondo della ricerca nazionale ed internazionale >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il tradizionale approccio della crescita riconducibile al modello di Solow successivamente esteso tra gli altri da Mankiw (et al. 1992) e Barro e Sala-i-Martin (1995) prevede che le economie più povere tendono a crescere più rapidamente di quelle ricche a causa dei divari nelle produttività del capitale. Il modello fu originariamente concepito per spiegare le differenze dei redditi a livello nazionale, ma è stato applicato per spiegare differenze regionali negli stati e tra gli stati. Comunque l’assunzione di condizioni strutturali uniformi può essere accolta più facilmente se riferita a regioni all’interno di una nazione piuttosto che a regioni in nazioni differenti. (Ad esempio, per applicare gli stimatori OLS del coefficiente Beta, le ipotesi di indipendenza e di normalità formulate sono cruciali ma spesso irrealistiche in casi pratici). Esiste quindi una forte evidenza di effetti spaziali nel modello di convergenza e qesti effetti hanno importanti implicazioni sulla stima della velocità di convergenza.
Dunque la relazione di convergenza tende a essere meno solida analizzando livelli territoriali sub nazionali e regionali. In tal senso la letteratura ha ampiamente dimostrato come si debba includere l'eterogeneità spaziale nell'analisi per pervenire ad interpretazioni più convincenti. Questa analisi è stata recentemente estesa a livello di comuni per l’Italia (Bollino Polinori 2007) e “Municipios” per il Brasile (Andrade et al. 2004; De Vreyer Spielvogel >>>