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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
      • HORTICULTURE; CULTIVATION OF VEGETABLES, FLOWERS, RICE, FRUIT, VINES, HOPS OR SEAWEED; FORESTRY; WATERING (picking of fruits, vegetables, hops, or the like A01D46/00; plant reproduction by tissue culture techniques A01H4/00; devices for topping or skinning onions or flower bulbs A23N15/08; propagating unicellular algae C12N1/12; plant cell culture C12N5/00)
      • PRESERVATION OF BODIES OF HUMANS OR ANIMALS OR PLANTS OR PARTS THEREOF; BIOCIDES, e.g. AS DISINFECTANTS, AS PESTICIDES, AS HERBICIDES (preparations for medical, dental or toilet purposes A61K; methods or apparatus for disinfection or sterilisation in general, or for deodorising of air A61L); PEST REPELLANTS OR ATTRACTANTS (decoys A01M1/06; medicinal preparations A61K); PLANT GROWTH REGULATORS (compounds in general C01, C07, C08; fertilisers C05; soil conditioners or stabilisers C09K17/00) [C9908]
Classificazione geografica
Parole Chiave
MACCHINE PER LA DIFESA ECO-COMPATIBILE, PROTOTIPO DISTRIBUZIONE ARTROPODI, DIFESA BIOLOGICA E INTEGRATA, ANALISI ECONOMICA, AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Meccanizzazione della difesa da fitofagi in regime biologico

Università degli Studi di Catania
Abstract
Il programma di ricerca proposto intende promuovere la distribuzione meccanica di antagonisti naturali che, migliorando l’efficacia e le capacità di lavoro attualmente raggiungibili con il lavoro svolto manualmente, possa consentire una più rapida e capillare diffusione della difesa biologica/integrata, attuabile nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo. Ciò ha le sue premesse nel progetto PRIN 2004-2006, che ha consentito di sviluppare due sistemi alternativi di distribuzione meccanica (pneumatica e meccanica) degli ausiliari Phytoseiulus persimilis Athias-Henriot per il controllo biologico in ambiente protetto dell'acaro Tetranychus urticae Koc su melanzana e peperone e, su quest’ultima coltura, dell’Orius laevigatus (Fieber) per contenere l’infestazione di tripidi. Infatti, a seguito dei risultati positivi raggiunti con la precedente attività, che ha portato alla richiesta di brevetto del dispositivo a distribuzione centrifuga messo a punto dalla Sezione Meccanica del Dipartimento di Ingegneria Agraria dell’Università di Catania, con il presente progetto si vogliono ampliare le potenzialità di utilizzo dei due sistemi di distribuzione su colture differenti, per specie e portamento, da quelle testate nel precedente progetto e con nuovi ausiliari nel frattempo messi a disposizione dalle biofabbriche. In particolare, saranno considerate colture rappresentative (in termini produttivi ed economici) del territorio calabrese, emiliano-romagnolo e siciliano >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giacomo Blandini Università degli Studi di CATANIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Come obiettivo di carattere generale il progetto si propone di favorire lo sviluppo di tecniche di meccanizzazione applicabili alle colture ortive e ornamentali in serra e in pieno campo. Nello specifico sarà valutata da un lato l'introduzione di sistemi per la distribuzione di organismi utili e dall’altro, solo in coltura protetta, l'aspirazione di insetti dannosi per il controllo dei fitofagi. In particolare, grazie all'esperienza maturata con un Progetto PRIN 2004-2006, che ha confermato la validità tecnica e biologica di due alternativi modelli di distribuzione meccanica di artropodi, le UU.OO. coinvolte intendono sviluppare e validare sistemi polivalenti per la distribuzione di una pluralità di organismi utili su colture ortive e ornamentali, in serra e in pieno campo, automatizzare la distribuzione degli ausiliari tramite lo sviluppo di un sistema integrale a barra e, infine, introdurre un sistema di aspirazione di insetti dannosi per abbattere il potenziale di entomofauna dannosa in coltura protetta.
In particolare, gli obiettivi specifici del gruppo di ricerca sono:
1) Sviluppo dei due prototipi, già disponibili, atti alla distribuzione meccanica di organismi utili, al fine di aumentarne la maneggevolezza e l’autonomia di funzionamento, di ridurne la massa e di ampliarne i campi di impiego su colture differenti per specie e portamento.
2) Studio dei parametri funzionali di regolazione delle macchine in relazione alle >>>

Risultati parziali attesi
In accordo alla finalità del progetto ci si attende uno sviluppo della meccanizzazione degli interventi di difesa nelle colture biologiche. Nelle attività del progetto, infatti, si prevede di operare sia su colture in serra che in pieno campo, per cui la diffusione di queste tecniche, unitamente al risparmio del costo della manodopera e alla maggiore efficacia legata ad una migliore uniformità di distribuzione rispetto ai trattamenti effettuati manualmente, dovrebbe concorrere a fornire una maggiore competitività alle produzioni biologiche. Inoltre, essendo prevista la distribuzione di nuovi artropodi, con le stesse prove sperimentali sarà possibile testare anche le loro potenzialità sul controllo dei fitofagi in relazione a quelle espresse dagli ausiliari finora impiegati nella lotta biologica.
Certamente pure la messa a punto del sistema di aspirazione degli insetti nocivi dalle ortive da foglia, effettuabile anche al momento della raccolta, contribuirà a limitare i rischi di inquinamento delle derrate legate alla presenza degli insetti e delle loro larve, per cui si potranno ottenere prodotti indenni da elementi che potrebbero incrementare la loro deperibilità e il periodo utile per la commercializzazione.
Infine, nel corso del progetto si svilupperà una forte interazione con le biofabbriche da cui saranno acquistati gli artropodi da impiegare nelle prove di campo e, eventualmente, con alcuni costruttori di macchine agricole che collaboreranno allo sviluppo >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le colture ortive e ornamentali rappresentano nell'area mediterranea un settore di rilevante interesse economico sia per volume di prodotto sia in termini di redditività. Queste vengono praticate sia in pieno campo che in ambiente protetto, dove l'intensivo sfruttamento delle superfici, congiuntamente alla notevole forzatura cui sono sottoposti i cicli di sviluppo delle specie coltivate, rende in molti casi l'agro-ecosistema serra particolarmente vulnerabile. In tale contesto, sempre più pressante diviene perciò l'esigenza di individuare metodi e mezzi razionali ed ecocompatibili per il contenimento dei patogeni, per cui un contributo importante può derivare dalla ricerca scientifica nel settore dei mezzi di lotta innovativi e a ridotto impatto ambientale e tossicologico contro i parassiti animali.
I vantaggi legati all'introduzione ed al potenziamento di sistemi di difesa biologici e integrati sono riconducibili ad un maggiore rispetto dell'ambiente grazie alla significativa riduzione degli agrofarmaci distribuiti, ad una maggiore salvaguardia della salute degli operatori agricoli e ad una migliore qualità delle produzioni che si traduce in un maggiore redditività per l'agricoltore. Inoltre, per molti dei fitofagi chiave, l'approccio biologico sembra essere l'unico mezzo per ovviare agli ormai ben conosciuti fenomeni di resistenza ai principi chimici di largo impiego (Ward et al., 1972).
Le prime esperienze >>>