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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Rapporto centro-periferia e differenziazione regionale nell’organizzazione dei partiti italiani

Università di Pisa
Abstract
Il progetto si innesta, ampliandolo e innovandolo, nel filone di ricerca sull’evoluzione dell’organizzazione dei partiti e consisterà di una riflessione volta a produrre un affinamento teorico-concettuale dei problemi oggetto di tre ipotesi di ricerca e di una indagine empirica intesa a consentire l’acquisizione di sufficienti informazioni fattuali per lo sviluppo futuro di una più approfondita strategia d’indagine. Le questioni al centro delle tre ipotesi sono: (I) l’emergere di maggiori o minori gradi e modalità di autonomia tra i vari “strati” dell’organizzazione partitica; (II) la differenziazione su base geografica del modello organizzativo all’interno dei singoli partiti; (III) l’emergere, all’interno di un medesimo sistema partitico, di diversi modelli cross-partitici regionali. La concettualizzazione di tali questioni potrà avvenire come conseguenza di (IV) un ulteriore e più approfondito esame della letteratura teorica sopra citata e (V) di un esame comparato della letteratura secondaria sul mutamento dei partiti a livello sub-statale in altri paesi che, come l’Italia, stanno vivendo processi di decentramento e/o federalizzazione. Rispetto all'ipotesi (I), si condurrà sia un’analisi formale delle funzioni e competenze dei vari strati in cui si articola ciascuna organizzazione di partito, sia un’analisi empirica che si concentrerà sulle dimensioni di ciascun strato del partito; sulla direzione dei flussi di risorse finanziarie e informative tra centro e >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luciano Bardi Università degli Studi di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto proposto ha per primo scopo la generazione di dati adatti a costituire una base empirica di partenza per lo studio dell'organizzazione a livello regionale dei partiti politici. Ciò avverrà coerentemente ad alcune ipotesi di ricerca elaborate sulla base delle revisioni concettuali e delle successive riflessioni teoriche sui modelli di organizzazione dei partiti più recentemente emersi nella letteratura. In particolare i due modelli a cui si farà rifermento sono quello del ‘cartel party’, secondo l’interpretazione di Karz e Mair (1995), e del partito in 'franchising' di Kenneth Carty (2004).

I partiti italiani a livello regionale dopo il 1995 sono l'oggetto empirico di questo progetto. Il data-set che verrà prodotto quale risultato della ricerca proposta verrà armonizzato con quelli ottenuti da progetti analoghi - in particolare quelli di Katz and Mair (1992) e Bardi, Ignazi, Massari (2007) - condotti in con metodologie simili a quelle qui adottate.

Gli obiettivi perseguiti da questa equipe di ricerca sono tre:

1) un completamento a livello regionale del data-set di Bardi, Ignazi, Massari che si riferisce all'organizzazione nazionale dei partiti italiani.
2) una operazionalizzazione della variabili incluse in questo data-set secondo la metodologia che ne permetta un trattamento quantitativo e comparativo;
3) una investigazione empirica delle proposizioni di Katz e Mair e di Ken >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi dalla ricerca si possono individuare sia dal punto di vista dell'avanzamento della teoria dell'organizzazione dei partiti politici, sia dal punto di vista della conoscenza empirica delle organizzazioni dei partiti politici. Sul piano teorico ci aspettiamo la elaborazione di modelli organizzativi multilivello e sul piano empirico la costituzione di data-file originali relativi all’organizzazione dei partiti a livello regionale.

AVANZAMENTI TEORICI

Sul piano teorico, il risultato principalmente atteso riguarda la possibile estensione a modelli organizzativi subnazionali degli schemi teorici e concettuali sviluppati nella letteratura degli ultimi due decenni. In particolare, due modelli hanno sfidato la centralità del modello classico del partito di massa e del modello del partito pigliatutto: il modello del “cartel party” di Katz e Mair (1995) e il modello del partito in franchising di K. Carty (2004).
Come il partito piglia-tutto, il cartel party non è concepito in termini strettamente organizzativi. Entrambi i modelli riflettono cambiamenti, sia nella società sia nello stato, che hanno modificato le loro rispettive relazioni con il partito. L’ipotesi che fa da sfondo al modello proposto da Katz e Mair è che i mutamenti di ordine sociale, culturale e soprattutto politico vissuti dalle democrazie occidentali abbiano spinto i partiti ad “ancorarsi” progressivamente allo Stato, per ricavarne le risorse necessarie >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio dei partiti politici può essere affrontato facendo ricorso a diverse strategie di ricerca: analizzando le principali funzioni che essi svolgono all’interno dei sistemi politici; facendo emergere le loro peculiarità sotto il profilo della cultura politica e delle caratteristiche sociali e demografiche che essi rappresentano presso i cittadini-elettori; focalizzando l’attenzione sulle scelte, in termini di strategie di policy, che essi compiono nell’esercizio delle loro prerogative di governo (Bardi et al. 2007, Massari 2004, Ignazi 2004; Webb et al. 2002). Una tendenza recente della letteratura si è concentrata su quanto le mutate relazioni tra partiti e Stato, a partire dalla fine degli anni Settanta, abbiano influito sul mutamento dell’organizzazione di partito. Dopo lo studio pionieristico dedicato all’evoluzione organizzativa dei partiti Maurice Duverger (1951 [trad. it 1961]) poi integrato dall’analisi di Otto Kirchheimer (1966) , di Leon Epstein (1966) e più di recente da quella di Angelo Panebianco (1982), l’approccio attualmente dominante nella letteratura discende dai lavori di Richard Katz e Peter Mair incentrati sul cartel party (1994 [trad. it. 2006]).
Come già aveva fatto Duverger riguardo al partito di massa, Kirchheimer costruì il suo modello di partito piglia-tutto riflettendo sulla trasformazione che il partito di massa stava subendo sin dalla fine della seconda guerra mondiale. Il primum mobile del cambiamento partitico deve essere cercato >>>