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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MEASURING OR TESTING PROCESSES INVOLVING ENZYMES OR MICRO-ORGANISMS (immunoassay G01N33/53); COMPOSITIONS OR TEST PAPERS THEREFOR; PROCESSES OF PREPARING SUCH COMPOSITIONS; CONDITION RESPONSIVE CONTROL IN MICROBIOLOGICAL OR ENZYMOLOGICAL PROCESSES
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Parole Chiave
MALATTIA RENALE CRONICA, IPERLIPIDEMIA FAMILIARE COMBINATA, ESPRESSIONE GENICA, SPESSORE MEDIO-INTIMALE, IPEROMOCISTINEMIAIperlipidemia, Aterosclerosi e Insufficienza Renale
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
Crescenti evidenze suggeriscono che pazienti con malattia renale cronica (CKD) presentano maggior rischio di morte per malattie cardiovascolari (CVD) che per insufficienza renale.Alcuni fattori di rischio per CVD, quali dislipidemia, ipertensione, iperomocistinemia, infiammazione, produzione di adipochine dal tessuto adiposo, sono associati con CKD e modulati dalla funzione renale. E’ ancora da chiarire la prevalenza di CKD in pazienti con iperlipidemia familiare combinata (FCHL), una dislipidemia poligenica associata come la CKD, con incremento di rischio cardiovascolare (CV), e caratterizzata da molte delle alterazioni metaboliche osservate nella CKD. Poco nota è inoltre l’interazione dei differenti livelli di velocità di filtrazione glomerulare (GFR) con l’espressione dei geni che regolano i livelli di citochine e di lipidi, non solo in pazienti con FCHL con e senza CKD, ma anche nella popolazione generale non colpita da CVD come quella dello Strong Heart Study e delle donne dell’area napoletana del Progetto ATENA.
Tutti i fattori di rischio CV possono influenzare la massa del ventricolo sinistro (LV) e lo spessore medio-intimale (IMT) carotideo, misurati con tecniche ultrasonografiche. Entrambi predicono glii eventi CV non solo nella popolazione generale, ma anche in pazienti con CKD. La loro relazione con la dislipidemia e le citochine infiammatorie a differenti livelli di GFR non è ancora chiara.
Scopi
1) Quantificare la prevalenza di CKD >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Osvaldo Rubba Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
Scopi1. Quantificare la prevalenza di CKD (stadi 2-5) fra i pazienti con iperlipidemia familiare combinata (FCHL). Le relazioni fra la ridotta velocità di filtrazione glomerulare (GFR), le alterazioni quantitative e di composizione dei lipidi ed i livelli di infiammazione osservati in questa dislipidemia ad alto rischio di CVD saranno determinate per identificare quali parametri lipidici ed infiammatori siano indipendentemente correlati al danno renale.
2. Valutare la relazione fra dislipidemie, livelli di infiammazione e differenti livelli di riduzione di GFR nella popolazione non affetta da CVD dello Strong Heart Study (Americani nativi) e del Progetto ATENA (donne napoletane). Una analisi prospettiva degli effetti del declino nel tempo della funzione renale, utilizzando i dati relative a 10 anni di osservazione, verrà effettuata per identificare il profilo clinico, lipidico ed infiammatorio dei pazienti che sviluppano CKD.
3. Valutare gli effetti della ridotta funzione renale sulla espressione dei geni che regolano I livelli lipidici nel plasma e la sintesi delle citochine nel tessuto adiposo per comprendere quanto del rischio di CV della CKD sia geneticamente modulato.
4. Studiare gli effetti della dislipidemia e dell’ infiammazione cronica sulla massa e sulla funzione del LV e sullo IMT carotideo a differenti livelli di CKD, per misurare quanto la CKD moduli il danno CV e per identificare quali anomalie >>>
Risultati parziali attesi
1. Migliore prevenzione cardiovascolare attraverso l’identificazione di parametri lipidici o infiammatori che siano indipendentemente correlati al danno renale .2. Migliore prevenzione del danno renale attraverso analisi prospettive dei determinanti del declino nel tempo della funzione renale, utilizzando dati di 10 anni di osservazione del Progetto ATENA e dello Strong Heart Study. Queste analisi porteranno alla identificazione di un profilo clinico, lipidico e infiammatorio dei pazienti che svilupperanno CKD.
3. Identificazione dei geni coinvolti nell’interazione della CKD con dislipidemia e infiammazione allo scopo di individuare una strategia molecolare per modificare l’espressione di questi geni.
4.Precoce identificazione del danno cardiovascolare corrrelato alla CKD attraverso studi trasversali e analisi prospettiche della massa e funzione del LV e dell’ IMT carotideo a differenti livelli di GFR.
5.Valutazione del possible ruolo terapeutico dell’acido folico attraverso la valutazione sperimentale dell’effetto sulle citochine infiammatorie, sulla riduzione dell’ omocisteina, sull’insulto ossidativo (potenziale totale antiossidante), e spessore medio-intimale come indicatori sostitutivi di progressione di aterosclerosi cardiovascolare.
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Crescenti evidenze suggeriscono che pazienti con malattia renale cronica (CKD) presentano maggior rischio di malattie cardiovascolari (CVD) che di insufficienza renale dialitica. Circa il 50% degli individui con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) muoiono per CVD, con un tasso di 15-30 volte più alto della mortalità, aggiustata per età, della popolazione generale.La relazione fra CKD e mortalità per CVD coinvolge anche i pazienti con ridotta funzionalità renale espressa come velocità di filtrazione glomerulare (GFR). La maggior parte dei pazienti allo stadio 3 e 4 di CKD (GFR < 60 mL/min per 1.73 m2) muoiono per CVD più che per la progressione a ESRD, e molti di loro sviluppano insufficienza cardiaca.
Dislipidemia, ipertensione, infiammazione e disfunzione endoteliale sono associati con la CKD. I livelli plasmatici di trigliceridi sono spesso elevati in pazienti con CKD, a causa di difettosa rimozione delle lipoproteine a bassissima densità (VLDL). I livelli plasmatici di colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL-C) risultano generalmente normali. I livelli plasmatici di colesterolo delle lipoproteine ad alta densità (HDL-C) sono spesso ridotti. Si riscontrano inoltre anomalie che provocano la ridistribuzione del colesterolo dalle HDL e LDL verso le VLDL, e dei trigliceridi dalle VLDL alle HDL e LDL. Questo processo rende entrambe le particelle un substrato migliore per la lipasi epatica e per la cholesteryl ester transfer >>>



