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Unità di Ricerca
- Università degli Studi di TRIESTE
BIOCHIMICA, BIOFISICA E CHIMICA DELLE MACROMOLECOLE
- Università degli Studi di UDINE
SCIENZE E TECNOLOGIE BIOMEDICHE
- Università degli Studi di TRIESTE
SCIENZE BIOMEDICHE
- Università Politecnica delle MARCHE
Malattie infettive e medicina pubblica
- Università Politecnica delle MARCHE
PATOLOGIA MOLECOLARE E TERAPIE INNOVATIVE
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Peptidi antimicrobici come modelli per lo sviluppo di agenti terapeutici con proprietà anti-infettive e di potenziamento delle difese dell'ospite
- 2 - Progettazione, sintesi, caratterizzazione e sviluppo di nuovi inibitori delle deacetilasi istoniche con potenziali attività traslazionali per il trattamento delle leucemie mieloidi acute
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- 8 - Ruolo dell'angiogenesi e dell'infiammazione nella progressione tumorale
- 9 - Studio delle basi molecolari e cellulari della risposta alla terapia mirata con inibitori delle tirosin-kinasi per l'ottimizzazione del trattamento delle leucemia Philadelphia positive
- 10 - Caratterizzazione di molecole microbiche coinvolte con meccanismi di immunità innata
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- ORGANIC CHEMISTRY (such compounds as the oxides, sulfides, or oxysulfides of carbon, cyanogen, phosgene, hydrocyanic acid or salts thereof C01; products obtained from layered base-exchange silicates by ion-exchange with organic compounds such as ammonium, phosphonium or sulfonium compounds or by intercalation of organic compounds C01B33/44; macromolecular compounds C08; dyes C09; fermentation products C12; fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound or composition or to separate optical isomers from a racemic mixture C12P; production of organic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B3/00, C25B7/00)
- PEPTIDES (peptides in foodstuffs A23; obtaining protein compositions for foodstuffs, working-up proteins for foodstuffs A23J; preparations for medicinal purposes A61K; peptides containing beta-lactam rings C07D; cyclic dipeptides not having in their molecule any other peptide link than those which form their ring, e.g. piperazine-2,5-diones, C07D; ergot alkaloids of the cyclic peptide type C07D519/02; macromolecular compounds having statistically distributed amino acid units in their molecules, i.e. when the preparation does not provide for a specific; but for a random sequence of the amino acid units, homopolyamides and block copolyamides derived from amino acids C08G69/00; macromolecular products derived from proteins C08H1/00; preparation of glue or gelatine C09H; single cell proteins, enzymes C12N; genetic engineering processes for obtaining peptides C12N15/00; compositions for measuring or testing processes involving enzymes C12Q; investigation or analysis of biological material G01N33/00)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
Classificazione geografica
- Regione: Friuli Venezia Giulia
Parole Chiave
PEPTIDI ANTIMICROBICI, IMMUNITÀ INNATA, ANTIBIOTICI, IMMUNOMODULATORI, SEPSIPeptidi antimicrobici naturali come composti guida per lo sviluppo di nuovi agenti antinfettivi e per l'identificazione di bersagli batterici adatti alla progettazione di antibiotici innovativi
Università degli Studi di TriesteAbstract
Gli antibiotici (AB) hanno drasticamente ridotto i decessi causati da malattie infettive. Il loro uso ha tuttavia portato alla selezione di ceppi batterici antibiotico-resistenti. Questo problema è sottolineato nel "1st European Communicable Disease Epidemiological Report" nei termini seguenti: "La minaccia più importante in Europa è data da microrganismi diventati resistenti agli AB ... ogni anno circa 3 milioni di persone nell'UE sono colpiti da un'infezione e di questi circa 50.000 muoiono". Gli elevati costi in vite umane ed economici richiedono lo sviluppo di nuovi farmaci che agiscano contro bersagli diversi da quelli degli AB in uso e che accoppiano all’attività antibiotica la capacità di stimolare il sistema immunitario e di neutralizzare le complicanze che spesso accompagnano le infezioni, quali lo shock settico da LPS.
Una ricca fonte di molecole con queste caratteristiche sono i peptidi antimicrobici (AMP) dell'immunità innata, sintetizzati nelle cellule dell'ospite e dotati sia di attività microbicida sia della capacità di stimolare il sistema immunitario e di neutralizzare gli effetti proinfiammatori di sostanze come il LPS. Oltre ad essere attivi contro ceppi multiresistenti agli AB, alcuni peptidi sono infatti chemiotattici per le cellule di difesa, stimolano la secrezione di citochine e chemochine, e favoriscono la riepitelializzazione e l'angiogenesi nei tessuti >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Renato Gennaro Università degli Studi di TRIESTEObiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo generale del progetto è quello di valutare le potenzialità terapeutiche di peptidi antimicrobici (AMP) dell’immunità innata che sono dotati di attività antimicrobica diretta, ma anche, per alcuni di essi, di attività immunomodulatoria e antisettica. In altri termini, si propone di utilizzare queste molecole per lo sviluppo di nuovi farmaci antinfettivi allo scopo di superare il problema dell'antibiotico-resistenza, di stimolare le risposte del sistema immunitario e di disporre di composti guida per farmaci atti a contrastare lo shock settico. Il razionale consiste nel fatto che gli AMP sono antibiotici naturali selezionati nel corso dell'evoluzione per difendere gli organismi dalle infezioni, che agiscono con azione multimodale anche verso batteri multi-resistenti agli antibiotici, tutte caratteristiche favorevoli per un eventuale uso terapeutico.In particolare, con questo progetto, si intende approfondire gli studi per valutare la possibilità che gli AMP possano divenire composti guida per lo sviluppo di farmaci con attività antibiotica, immunomodulatrice e/o anti-sepsi, ed allo stesso tempo essere utilizzati come “esche” per l’identificazione di nuovi bersagli molecolari mediatori della loro attività, che potrebbero poi permettere la progettazione de novo di molecole antibiotiche che agiscono su bersagli diversi da quelli degli antibiotici in uso.
In sintesi, gli obiettivi generali finali da perseguire nel corso del >>>
Risultati parziali attesi
Risultati attesi dalla ricerca, il loro interesse per l’avanzamento della conoscenza e le eventuali potenzialità applicative.
I principali risultati attesi, il loro possibile contributo alla conoscenza e le eventuali applicazioni sono di seguito analizzati per ciascuna Unità Operativa.
U.O. UNITS1
Risultati attesi - contributo alla conoscenza e applicabilità [in parentesi quadra]:
a) caratterizzazione di putativi bersagli batterici mediatori dell’attività antibatterica di AMP identificati sia mediante legame diretto ai peptidi immobilizzati su supporto solido sia mediante selezione di geni responsabili di un fenotipo alterato riguardo alla suscettibilità ai peptidi [contributo alla comprensione del meccanismo d’azione di AMP paradigmatici del loro gruppo di appartenenza, (avanzamento della conoscenza); questi bersagli potrebbero costituire il punto di partenza per il design di nuovi composti antibiotici aventi come meccanismo d’azione l’inibizione dell’attività del bersaglio batterico in base al quale sono stati progettati (potenzialità applicative)];
b) caratterizzazione del ruolo di interattori batterici di Bac7 già identificati quale, ad esempio, il chaperone molecolare DnaK [contributo per definire il ruolo di DnaK come bersaglio intracellulare che media l’attività antibatterica di Bac7 e, più in generale, dei peptidi proline-rich (avanzamento della >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La diffusione delle infezioni dovute a microrganismi antibiotico-resistenti è riconosciuta come una delle emergenze rilevanti per la salute umana. Attualmente, in Europa, sono 7 le specie batteriche sotto sorveglianza per quanto concerne questo problema, tra queste P. aeruginosa, E. coli, S. aureus (ceppi meticillina-resistenti) e E. faecium (ceppi vancomicina-resistenti). Dati recenti mostrano un gradiente nella diffusione delle resistenze da basso nel Nord EU ad alto nel sud e sud-est EU, inclusa l’Italia [1]. Questa situazione, oltre ad un più razionale utilizzo degli antibiotici (AB) già approvati, richiede lo sviluppo di nuovi farmaci che operino con meccanismi d'azione diversi dagli AB in uso. Questi infatti agiscono su un limitato numero di bersagli molecolari coinvolti principalmente nella replicazione e/o trascrizione del DNA, nella sintesi proteica e/o della parete cellulare. Modificando tali bersagli, i batteri diventano meno suscettibili all'azione degli AB e da qui nasce l'esigenza di identificare nuovi farmaci che agiscano su bersagli alternativi.
Un altro rilevante problema sanitario che può derivare dalle infezioni batteriche è la sepsi che costituisce una delle maggiori cause di morbilità e mortalità nei pazienti ospedalizzati [2]. La causa principale della sepsi da batteri Gram-negativi è il lipopolisaccaride (LPS) che attiva cellule effettrici dell'ospite [3]. Le cellule attivate (monociti >>>



