Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
Parole Chiave
VALVOLA AORTICA BICUSPIDE, DILATAZIONE DELL'AORTA ASCENDENTE, RIMODELLAMENTO DELLA MATRICE EXTRACELLULARE, STRAIN ECHOCARDIOGRAPHY, DIFFERENZIAMENTO DEI MIOFIBROBLASTI

Le basi patogenetiche della malattia dilatativa dell’aorta ascendente associata a bicuspidia congenita della valvola aortica: analisi biomolecolare dei pathways coinvolti nel differenziamento e nell’attività dei miofibroblasti e studio delle proprietà biomeccaniche della parete aortica, anche in relazione a trattamento con statine.

Seconda Università degli Studi di Napoli
Abstract
La bicuspidia congenita della valvola aortica (BAV) è la più frequente malformazione cardiaca (1-2% dei nati vivi), ed è nota per essere un fattore che predispone allo sviluppo della malattia dilatativa dell'aorta ascendente. Una dilatazione dell'aorta ascendente o aneurisma è stata evidenziata in almeno il 50-70% dei pazienti adulti affetti da BAV. Le dilatazioni aortiche associate a BAV congenita sono notoriamente differenti da quelle associate a tricuspidia della valvola aortica (TAV), in termini di istopatologia, configurazione anatomica ed evoluzione naturale.
Nonostante la rilevante epidemiologia, l'esatta patogenesi della dilatazione aortica associata a BAV deve essere ancora compresa. Allo stato attuale, sono state proposte due diverse teorie: una di tipo "genetico", che attribuisce sia la malformazione della valvola aortica che la debolezza intrinseca della parete aortica ad un comune difetto genetico ereditario, ed una teoria di tipo "emodinamico", che invece attribuisce un ruolo chiave alle alterazioni di flusso causate dalla disfunzione della valvola aortica (meccanismo post-stenotico). Sono attualmente disponibili evidenze sperimentali a supporto di entrambe le teorie, e di conseguenza sono necessari ulteriori studi per chiarire l'eziologia della BAV. Inoltre, la comprensione degli aspetti patogenetici di questa malattia potrebbe essere il preludio allo sviluppo di strategie terapeutiche di tipo preventivo.
I >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonino Cascino Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo scopo globale del programma di ricerca sarà quello di affrontare la dibattuta questione della patogenesi delle dilatazione dell'aorta ascendente associata a BAV basandosi sull’integrazione di un approccio di tipo biomolecolare con approcci di tipo biostatistico e demografico, oltre che con l’applicazione di nuove tecniche ultrasonografiche nello studio delle proprietà morfofunzionali della parete aortica, ed infine con la valutazione di un trattamento farmacologico in cronico sulla progressione delle patologie associate a BAV.
In maggior dettaglio, il programma di ricerca avrà i seguenti obiettivi:
1) Raccolta di dati clinici (demografici e comorbidità) e strumentali (funzione valvolare, diametri aortici, misure e funzione ventricolare sinistra) riguardanti pazienti con BAV o TAV con aneurisma dell’aorta ascendente ed alla loro immissione in un database computerizzato. Utilizzando per la definizione di aorta dilatata diversi valori di “aortic ratio”: (rapporto tra diametro misurato all’ecocardiogramma e diametro normale, calcolato secondo la formula di Roman in base all’età ed alla superficie corporea), si potrà ricavare di volta in volta un stima della prevalenza di dilatazione di vario grado. Con analisi univariata si identificheranno i fattori clinico-strumentali associati a presenza o assenza di dilatazione ed in analisi multivariata e si ricercheranno i predittori indipendenti di dilatazione-aneurisma. Con modelli statistici di classificazione si >>>

Risultati parziali attesi
Lo scopo globale del programma di ricerca sarà quello di affrontare la dibattuta questione della patogenesi delle dilatazione dell'aorta ascendente associata a BAV basandosi sull’integrazione di un approccio di tipo biomolecolare con approcci di tipo biostatistico e demografico, oltre che con l’applicazione di nuove tecniche ultrasonografiche nello studio delle proprietà morfofunzionali della parete aortica, ed infine con la valutazione di un trattamento farmacologico in cronico con statine sulla progressione del rimodellamento della parete aortica associato a BAV.

I risultati attesi dalla ricerca saranno:
1) Definizione del ruolo dei miofibroblasti nel rimodellamento della parete aortica dilatata associata a BAV o a TAV sulla base dell’analisi di espressione differenziale di markers coinvolti nel differenziamento, nella funzionalità e nell’interazione cellula-matrice di questo peculiare tipo cellulare. L’eventuale identificazione dei miofibroblasti nella parete aortica dilatata dei pazienti con BAV potrebbe sia fornire una migliore comprensione dei fenomeni fisiopatologici responsabili della dilatazione dell’aorta ascendente associata a BAV, sia costituire un nuovo potenziale bersaglio terapeutico, sia supportare la teoria genetica, in alternativa a quella emodinamica, come causa almeno di alcuni dei casi di dilatazione aortica associata a BAV, in correlazione alle mutazioni dei geni codificanti per i recettori di TGF-beta1, coinvolti nel >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
E’ noto che la bicuspidia congenita della valvola aortica (BAV), che costituisce la più frequente malformazione cardiaca (1-2% dei nati vivi), è una condizione predisponente allo sviluppo di malattia dilatativa dell’aorta ascendente. Una dilatazione o aneurisma dell’aorta ascendente è stata riscontrata in percentuali che vanno dal 50 al 70% degli adulti con BAV. Il rischio di dissezione aortica è da 5 a 9 volte più elevato in soggetti con BAV che nella popolazione generale. Secondo un autorevole studio apparso recentemente in letteratura, una bicuspide sarebbe presente in più del 50% dei pazienti con stenosi aortica ad indicazione chirurgica. Pertanto, nella pratica clinica non è infrequente la necessità di porre indicazione alla sostituzione valvolare aortica in soggetti portatori di valvola bicuspide con vizio severo, che sono generalmente più giovani della media della popolazione di pazienti cardiochirurgici, e presentano un variabile grado di dilatazione dell’aorta ascendente. Nonostante la sua rilevanza epidemiologica, tale condizione costituisce tuttora un dilemma chirurgico, sia per quanto concerne il timing dell’intervento sull’aorta, sia per la tecnica chirurgica da utilizzare. Anche nei più recenti editoriali sull’argomento solo indicazioni di massima vengono fornite per quanto riguarda il diametro aortico al quale è opportuno indicare l’intervento ai fini di prevenire la rottura o la dissezione aortica, indicazioni che sono spesso stabilite con un grado di >>>