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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Parole Chiave
PROFESSIONI, POTERE, POLITICA, SOCIETA, ITALIAPROFESSIONI E POTERE NELL'ITALIA MODERNA E CONTEMPORANEA
Università degli Studi di BolognaAbstract
Le caratteristiche di questo progetto su "Professioni e potere nell’Italia moderna e contemporanea" sono racchiuse in tre elementi chiave:1. Il lungo periodo. Le professioni intellettuali italiane sono pensate concettualmente e analizzate per la prima volta in una dimensione globale, travalicando la cesura tradizionale tra l’ età moderna e quella contemporanea.
2. Il concetto di potere e quello di impegno. L’analisi di lungo periodo sarà attuata usando come strumento euristico il concetto di potere: quello esercitato dalle professioni con i loro saperi e quello acquisito con le posizioni conquistate nel campo politico e economico. L’analisi in chiave di potere sarà affiancata da quella in chiave di disinteresse e di impegno.
3. Il superamento degli steccati. Il progetto rappresenta un’occasione di superamento degli steccati disciplinari che hanno prodotto storie separate delle libere professioni, delle professioni intellettuali, della pubblica amministrazione e del pubblico impiego, delle borghesie, delle istituzioni culturali, delle donne. Adottando una prospettiva storiografica attenta alle suggestioni sociologiche (e dunque tendendo a equiparare per alcuni aspetti le occupazioni alle professioni), il progetto intende focalizzare l’attenzione non solo sulle professioni liberali classiche, ma anche su alcune professioni intellettuali di carattere funzionariale e le professioni economiche.
All’interno di questo orientamento >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Malatesta Università degli Studi di BOLOGNAObiettivo del Programma di Ricerca
Il Programma prevede sia obiettivi comuni alle tre unità, sia obiettivi inerenti a ricerche particolari. Gli obiettivi comuni sono rappresentati dalla pubblicazione di un volume collettaneo dedicato alla storia delle professioni tra età moderna e contemporanea, dall’organizzazione di un convegno internazionale, e dall’allestimento di alcune mostre.Nel volume troveranno spazio le ricerche condotte su scala nazionale e gli elementi affini portati dalle ricerche locali sui temi principali, gli approfondimenti di indubbia novità e interesse per la storia delle élites italiane (ad es. il familismo, le donne), e analisi di case-studies a livello locale/regionale il cui raffronto col panorama nazionale contribuisce ad una comprensione al contempo più esaustiva e più problematica della storia delle professioni dalla crisi dell’Antico Regime al XXI secolo.
Nel volume collettaneo sono previsti apparati cartografici, indispensabili per “tradurre” i risultati dei sondaggi quantitativi in una mappatura ragionata dell’Italia dei professionisti. Alla preparazione delle carte si arriverà dopo una messa a punto, studiata anche in rapporto alle esigenze della rappresentazione scientifica, dei database prosopografici previsti in diverse fasi della ricerca dalle tre unità.
In vista di un consolidamento del rapporto fra ricerca universitaria e mondo delle professioni si prevede la presentazione del volume collettaneo presso ordini e associazioni professionali, che negli >>>
Risultati parziali attesi
All’interno del panorama internazionale degli studi sulle professioni, l’Italia occupa una posizione di tutto rispetto. A partire dagli anni Ottanta anche nel nostro paese è decollata la ricerca sulle professioni. Essa ha coinciso, come è avvenuto anche all’estero, con l’analisi della composizione sociale delle élites dirigenti nell’età moderna (A.M. Rao, L’ordinamento e l’attività giudiziaria della Repubblica napoletana del 1799, Napoli 1974; A. Musi, Disciplinamento e figure professionali: articolazione della medicina nel Mezzogiorno spagnolo, Bologna, 1990), degli studenti universitari (G.P. Brizzi e A. Romano (eds.), Studenti e dottori nelle università italiane: origini-XX secolo, Bologna 2000; M.T. Guerrini, Qui voluit in iure promoveri: i dottori in diritto nello Studio di Bologna 1501-1796, Bologna 2005), mentre dall’altro fiorivano studi sulla professione medica, ingegneristica e forense in età moderna e contemporanea (F. Tacchi, Gli avvocati italiani dall’Unità alla Repubblica, Bologna 2002; L. Blanco (ed.), Amministrazione, formazione e professione: gli ingegneri in Italia tra Sette e Ottocento, Bologna 2000; M. Minesso, Tecnici e modernizzazione nel Veneto: la Scuola dell’Università di Padova e la professione dell’ingegnere 1806-1915, Padova 1992; A. Ferraresi, Stato, scienza, amministrazione, saperi: la formazione degli ingegneri in Piemonte dall’antico regime all’Unità, Bologna 2004; G. Vicarelli, Alle radici della politica sanitaria in Italia: salute e societ >>>Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Fare il punto sullo stato della storiografia delle professioni è un compito arduo. Si tratta di dare conto, infatti, di una produzione che, a livello internazionale si è allargata a macchia d’olio dagli anni ’60 del Novecento inglobando una molteplicità di tematiche e di campi disciplinari: la storia dell’organizzazione delle professioni e il loro rapporto con lo Stato, la storia delle scienze che ne costituiscono la base teorica, la storia delle istituzioni dove avviene la loro formazione, la composizione delle élites professionali, la loro cultura e le strategie familiari, la loro proiezione urbana e, per finire, il potere esercitato sul piano professionale, politico, simbolico [Malatesta, Uno sguardo agli studi sulle professioni, in A. Varni (ed.), Storia delle professioni in Italia tra ‘800 e ‘900, Bologna 2002].All’interno di un campo di ricerca che ne interseca strutturalmente altri, è difficile – se non impossibile - trovare un unico concetto ordinatore. Il potere è stato ed è ancora oggi uno dei pochi concetti in grado di fungere da filo conduttore tra le varie epoche e di fungere da strumento euristico della ricerca. Esso ha accompagnato la sociologia delle professioni nel suo nascere e nel momento della sua affermazione definitiva. A partire da Max Weber, il nesso tra professioni e potere è stato al centro del dibattito all’interno delle scienze sociali. Per Talcott Parsons, a cui si deve la paternità dell’approccio funzionalista alle professioni, queste >>>



