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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PERUGIA
MEDICINA SPERIMENTALE E SCIENZE BIOCHIMICHE
- Università degli Studi di PERUGIA
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
- Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
MEDICINA SPERIMENTALE E SCIENZE BIOCHIMICHE
- Università degli Studi di PERUGIA
MEDICINA SPERIMENTALE E SCIENZE BIOCHIMICHE
- Università degli Studi di PERUGIA
MEDICINA SPERIMENTALE E SCIENZE BIOCHIMICHE
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- 6 - INTERAZIONI LEUCOCITARIE NEL MICROAMBIENTE TUMORALE: IDENTIFICAZIONE DI NUOVI BERSAGLI MOLECOLARI PER LA RISPOSTA IMMUNITARIA ANTI-TUMORALE
- 7 - Meccanismi di riconoscimento e funzioni delle cellule Natural Killer: dalle basi biologiche alla clinica
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- 9 - cellule staminali: programmi genetici e proprietà biologiche, prospettive di applicazioni cliniche
- 10 - Interazioni tra immunità innata ed immunità adattativa: dalla biologia alla clinica
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- ORGANIC CHEMISTRY (such compounds as the oxides, sulfides, or oxysulfides of carbon, cyanogen, phosgene, hydrocyanic acid or salts thereof C01; products obtained from layered base-exchange silicates by ion-exchange with organic compounds such as ammonium, phosphonium or sulfonium compounds or by intercalation of organic compounds C01B33/44; macromolecular compounds C08; dyes C09; fermentation products C12; fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound or composition or to separate optical isomers from a racemic mixture C12P; production of organic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B3/00, C25B7/00)
- PEPTIDES (peptides in foodstuffs A23; obtaining protein compositions for foodstuffs, working-up proteins for foodstuffs A23J; preparations for medicinal purposes A61K; peptides containing beta-lactam rings C07D; cyclic dipeptides not having in their molecule any other peptide link than those which form their ring, e.g. piperazine-2,5-diones, C07D; ergot alkaloids of the cyclic peptide type C07D519/02; macromolecular compounds having statistically distributed amino acid units in their molecules, i.e. when the preparation does not provide for a specific; but for a random sequence of the amino acid units, homopolyamides and block copolyamides derived from amino acids C08G69/00; macromolecular products derived from proteins C08H1/00; preparation of glue or gelatine C09H; single cell proteins, enzymes C12N; genetic engineering processes for obtaining peptides C12N15/00; compositions for measuring or testing processes involving enzymes C12Q; investigation or analysis of biological material G01N33/00)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
Parole Chiave
INFIAMMAZIONE, PATOGENI, TOLLERANZA NEI TRAPIANTI, CELLULE T REGOLATORIE, AUTOIMMUNITA'Modulazione della tolleranza nell'immunità, autoimmunità e nei trapianti.
Università degli Studi di PerugiaAbstract
I meccanismi coinvolti nel sistema di immunoregolazione coinvolgono un insieme di segnali e cellule che, agendo in maniera sincronizzata a differenti livelli, possono modulare ed anche abrogare la risposta immune verso antigeni self e non-self. La componente cellulare coinvolta nell’immunoregolazione comprende non soltanto cellule T regolatorie (Treg) che, interagendo con alcune sottopopolazioni di cellule dendritiche (DC) portano all’inibizione di cellule T effettrici, ma anche cellule natural killer (NK), cellule T gamma/delta, cellule T CD8+, cellule staminali mesenchimali ed altre sottopopolazioni di cellule dendritiche. Oltretutto, la funzione di ciascuna di tali cellule può essere ulteriormente modulata da parte di diverse molecole sia solubili sia associate alla membrana. Questo progetto è finalizzato allo sviluppo di modelli paralleli ma integrati, mediante l’utilizzo di differenti sistemi cellulari, coinvolti nell’immunoregolazione, con lo scopo di acquisire nuove conoscenze circa i meccanismi generali e specifici di ciascun modello e delle loro reciproche interazioni. Il vantaggio prevedibile di questo approccio è quello di permettere lo scambio delle conoscenze complementari e lo sviluppo di una proficua collaborazione.Le prime tre Unità di Ricerca (RU) saranno principalmente coinvolte nello studio di modelli di immunoregolazione nel topo, mentre le restanti due si occuperanno anche di studi in vitro (o ex vivo) in modelli umani. RU1 analizzerà il >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesca Fallarino Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
E’ ben noto il fatto che la tolleranza immunologica sia mediata da meccanismi centrali e periferici. Questi meccanismi, già da tempo ben caratterizzati, comprendono la delezione clonale e la non-responsività da parte di cellule T effettrici antigene-specifiche. Inoltre, molte evidenze indicanocome la soppressione operata da cellule T regolatorie (CD4+ CD25+ Treg, Tr1 e Th3) sia essenziale per l’induzione di tolleranza periferica nei confronti di antigeni self e non-self. In tale contesto, cellule dendritiche regolatorie giocano un ruolo cruciale per la loro plasticità e, in particolari condizioni, sono in grado di attivare ed indurre l’espansione di cellule T regolatorie. Recentemente sono stati descritti altri meccanismi soppressori sia della risposta immunitaria innata sia adattiva, che coinvolgono cellule non-T (cellule NK e cellule staminali mesenchimali). Pertanto il sistema immunoregolatorio comprende un’ampia serie di segnali e cellule che, agendo a differenti livelli e in maniera sincronizzata, possono modulare ed anche abrogare le risposte immuni verso antigeni self e non-self.Il principale scopo di questo progetto è di sviluppare linee parallele di studio attraverso l’utilizzo di diversi sistemi cellulari noti per essere coinvolti nell’immunoregolazione, con l’intento di integrare i risultati ottenuti e sviluppare collaborazioni tra i diversi componenti delle unità di ricerca (RU). RU1, RU2 e RU3 saranno impegnate nello studio di modelli di >>>
Risultati parziali attesi
Risultati attesi dalla ricerca, il loro interesse per l’avanzamento della conoscenza e le eventuali potenzialità applicative.I risultati attesi da ogni unità di ricerca, come illustrato nel progetto, possono essere considerati di grande interesse per il miglioramento dei protocolli clinici correnti, o per stabilirne di nuovi, mirati alla modulazione della tolleranza in diversi modelli sperimentali, come nelle patologie autoimmuni, nelle infezioni, nei trapianti e nei tumori.
In particolare, a questo scopo, ogni unità di ricerca raggiungerà i propri obiettivi utilizzando agenti immunomodulanti specifici ed innovativi, come ad esempio le chinurenine, ligandi di TLR, Ta1 e/o particolari tipi cellulari, come ad esempio DC, cellule NK e Treg.
Queste strategie verranno realizzate nell’ambito di specifici modelli sperimentali, dove la modulazione delle risposte tollerogeniche rappresenta l’evento che si desidera ottenere.
In generale, i principali risultati attesi da ciascuna UR serviranno a mettere in luce meccanismi nuovi o a chiarire maccanismi già noti nell’ambito della modulazione della tolleranza immunologica.
PRINCIPALI RISULTATI ATTESI:
UR1
- Identificare le proprietà immunoregolatorie di L-chinurenina, catabolita endogeno del triptofano, per il trattamento del diabete autoimmune nel topo NOD
- Identificare le proprietà immunoregolatorie del tranilast (3,4 DAA), molecola sintetica >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La regolazione delle risposte immunitarie verso antigeni self e non self è un processo complesso, che richiede lo sviluppo di un equilibrio tra immunità e tolleranza. Negli ultimi anni sono stati descritti differenti sistemi cellulari deputati alla regolazione delle risposte immunitarie: cellule T regolatorie (Treg) naturali o ‘adattive’, cellule dendritiche (DC) regolatorie, e alcune sottopopolazioni di cellule natural killer (NK) che esprimono specifici recettori KIR. Sebbene sia possibile una cooperazione sinergica tra queste cellule, il fine meccanismo d’interazione che porta ad un effetto soppressivo è ad oggi scarsamente noto. Di seguito, saranno descritte brevemente le principali caratteristiche di tali sistemi cellulari, come introduzione al progetto di ricerca.Differenti tipi di Treg sono stati descritti sia nel topo che nell’uomo (1). La somministrazione orale di antigeni o la stimolazione in vitro di cellule T CD4+CD25- in presenza di TGF-b1 esogeno favorisce lo sviluppo di un subset di cellule T CD4+ capace di secernere TGF-b (cellule Th3). Quest’ultime possono inibire l’insorgenza di alcune patologie autoimmunitarie, come l’encefalomielite sperimentale autoimmune, il diabete mellito insulino-dipendente, e la colite (2). Stimolazioni ripetute di linfociti T naive con DC immature allogeniche induce lo sviluppo di cellule T CD4+ scarsamente proliferanti che producono principalmente IL-10 ed esprimono un fenotipo soppressivo. E’ interessante notare >>>



