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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • ELECTRICITY
  • MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING ENGINES OR PUMPS
  • PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
Classificazione geografica
Parole Chiave
CAMBIAMENTI CLIMATICI, ARTICO, AEROSOL ATMOSFERICO, PROPRIETÀ OTTICHE, CARATTERIZZAZIONE CHIMICA

Dirigibile Italia: una piattaforma per lo studio multidisciplinare dei cambiamenti climatici nella regione artica e della loro influenza sulle medie latitudini.

Università degli Studi di Firenze
Abstract
I modelli climatici a scala globale hanno messo in evidenza che le regioni artiche costituiscono le aree piu’ sensibili ai cambiamenti climatici in atto. La diminuzione dell’estensione e dello spessore del ghiaccio marino e delle aree glaciali dell’emisfero Nord sono ritenute capaci di innescare processi di amplificazione sul clima attraverso feedback, anche non lineari. In particolare, le interconnessioni tra radiazione solare, gas e aerosol atmosferici, copertura nuvolosa, ghiaccio marino, superficie nevosa e albedo sono complesse e una loro non affidabile conoscenza impedisce lo sviluppo e l’applicazione di attendibili modelli climatici su scala regionale. Inoltre, le variazioni climatiche innescate nelle aree glaciali di un emisfero possono propagarsi a livello globale, attraverso processi di feedback con le circolazioni atmosferica e oceanica.
In tale contesto, la conoscenza degli effetti dagli aerosol atmosferici e dalle nubi sul bilancio radiativo nelle aree polari e’ ancora limitata e la comunita’ scientifica richiede uno sforzo conoscitivo per superare tali carenze.
Per contribuire a tale obiettivo, questo progetto di ricerca e’ finalizzato all’installazione di un laboratorio per lo studio delle proprieta’ fisiche e chimiche dell’atmosfera e dei flussi di radiazione nella stazione "Dirigibile Italia", Ny-Alesund, Isole Svalbard (Norvegia). In tale sito e’ presente una cooperazione internazionale ben consolidata che rende possibile un efficace >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto Udisti Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo finale che il progetto si propone di raggiungere nell'arco dei due anni di attivita' e' quello di ottenere una migliore comprensione dei complessi processi che caratterizzano l'interfaccia neve-aria e il PBL nella regione artica, e fornire quindi infrmazioni utili a meglio comprendere alcuni dei piu' importanti meccanismi di feedback del sistema climatico delle regioni polari ed i cambiamenti in atto in tale sistema, e a migliorare le parametrizazioni nel modelli e ridurre le incertezze negli scenari futuri. Tale obiettivo sara' raggiunto primariamente attraverso una intensa attivita' sperimentale, che prevede l'installazione di un osservatorio presso la stazione italiana "Dirigibile Italia" (Svalbard) e l’implementazione della strumentazione alla base di Thule (Groenlandia). La strumentazione sara’ utilizzata per almeno una campagna di misure e campionamenti. In ogni caso esso costituira' una eredita' presso i due siti di misura che permettera' di estendere i benefici della attivita' di ricerca su un arco temporale molto maggiore. Il data-set cosi' ottenuto verra' utilizzato per comprendere le complesse relazioni tra proprieta' ottiche dell'atmosfera, caratteristiche fisiche e composizione chimica dell'aerosol, forzature climatiche e feedback ambientali. Tale obiettivo generale presuppone il raggiungimento di una serie di obiettivi intermedi che possono essere qui >>>

Risultati parziali attesi
L'attivita' scientifica e' finalizzata allo studio dei cambiamenti climatici in atto nella regione artica attraverso un approccio multidisciplinare. Le UU.OO. impegnate nel progetto hanno competenze complementari e le attivita' scientifiche verranno integrate tra di loro per l'ottenimento di un'omogenea serie di dati ambientali e climatici. In particolare, verranno effettuate misure dei flussi di radiazione al suolo, delle proprieta' ottiche dell'atmosfera a cielo libero e in presenza di nubi, della concentrazione atmosferica di gas serra e di precursori gassosi dell'aerosol, delle proprieta' fisiche (forma e dimensione) e chimiche del particolato atmosferico e della reattivita' fotochimica di aerosol e loro precursori gassosi. Un'analisi statistica multivariata sul complesso data set finale potra' fornire un quadro conoscitivo delle forzature climatiche e dei processi di feedback ambientali in Artide.
I risultati attesi sono descritti in funzione delle differenti tematiche tecnologiche e scientifiche.

La stazione italiana “Dirigibile Italia” (Isole Svalbard) sara’ dotata di un laboratorio per la misura delle proprieta' fisiche e chimiche dell'atmosfera e degli aerosol, per la quantificazione dei bilanci di energia e lo studio dei processi fisico-chimici che li determinano, per lo studio e la caratterizzazione del PBL artico.Una descrizione dettagliata della strumentazione e del >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
I modelli climatici a scala globale (GCMs), recentemente migliorati sulla base delle ricostruzioni delle condizioni paleoclimatiche e paleoambientali ottenute dall’analisi di marker memorizzati in archivi naturali (carote di ghiaccio, sedimenti marini), evidenziano che le aree localizzate alle alte latitudini sono le più sensibili alle forzature climatiche e alle conseguenti risposte ambientali (processi di feedback). Questo assume rilevante importanza nel periodo attuale, caratterizzato da significativi effetti di forzatura esercitati dell’attivita’ antropica, le cui emissioni nell’atmosfera di gas e particolato stanno alterando il ciclo naturale dei gas ad effetto serra (principalmente CO2, CH4 e N2O) e degli aerosol. Se le concentrazioni atmosferiche dei gas serra sono misurabili con buona attendibilità e il loro possibile contributo alle variazioni di temperatura può essere stimato con buona approssimazione su scala globale, data la loro distribuzione ubiquitaria, lo stesso non può dirsi riguardo alla corretta interpretazione della forzatura netta esercitata dagli aerosol atmosferici e della entità dei fattori di forzatura dei gas e degli aerosol atmosferici su scala da emisferica a regionale. L’indeterminazione del contributo netto degli aerosol al bilancio radiativo globale è una delle maggiori fonti di imprecisione nella modellizzazione delle variazioni climatiche del prossimo futuro.
In particolare, le regioni artiche potrebbero essere le prime aree del nostro >>>