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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • ELECTRICITY
    • GENERATION; CONVERSION OR DISTRIBUTION OF ELECTRIC POWER
      • CIRCUIT ARRANGEMENTS OR SYSTEMS FOR SUPPLYING OR DISTRIBUTING ELECTRIC POWER; SYSTEMS FOR STORING ELECTRIC ENERGY (for digital computers G06F1/18; circuits or apparatus for the conversion of electric power, arrangements for control or regulation of such circuits or apparatus H02M; interrelated control of several motors, control of a prime-mover/generator combination H02P; control of high-frequency power H03L; additional use of power line or power network for transmission of information H04B)
  • PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
      • CONTAINERS FOR STORAGE OR TRANSPORT OF ARTICLES OR MATERIALS, e.g. BAGS, BARRELS, BOTTLES, BOXES, CANS, CARTONS, CRATES, DRUMS, JARS, TANKS, HOPPERS, FORWARDING CONTAINERS; ACCESSORIES, CLOSURES, OR FITTINGS THEREFOR; PACKAGING ELEMENTS; PACKAGES (containers specially adapted for storing agricultural or horticultural products A01F25/14; containers specially adapted for use in dairies A01J; travelling bags or baskets, suitcases A45C; travelling or camp equipment A45F; [N: linkable display containers A47B87/00C]; household or table equipment A47G; letter-boxes for home use A47G29/12; kitchen equipment A47J; associated with vehicles, see the appropriate subclass of B60 to B64; machines, apparatus, or devices for, or methods of, packaging articles or materials B65B; sack holders B65B67/00; refuse receptacles B65F1/00; handling sheets, webs or filamentary material B65H; load-engaging elements or devices attached to lifting or lowering gear of cranes or adapted for connection therewith for transmitting lifting forces B66C; liquid handling B67; storing gases F17; [N: packaging for photosensitive or like materials G03, e.g. G03C3/00]; making containers, see subclasses dealing with the working of the material concerned) [C9809]
    • SHIPS OR OTHER WATERBORNE VESSELS; RELATED EQUIPMENT
      • SHIPS OR OTHER WATERBORNE VESSELS; EQUIPMENT FOR SHIPPING (air-cushion vehicles B60V; [N: amphibious vehicles B60F3/00;] arrangements of vessel ventilation, heating, cooling or air conditioning B63J2/00) [C0407]
    • VEHICLES IN GENERAL
      • VEHICLE WHEELS; CASTORS; AXLES; INCREASING WHEEL ADHESION
Classificazione geografica
Parole Chiave
PORTI CONTAINER ITALIANI, POLITICHE DI TRASPORTO EURO-MEDITERRANEE, DOMANDA MERCI, MODELLI DI SIMULAZIONE, MERCATO DEL TRASPORTO MARITTIMO

Linee guida per la competitività dei porti container italiani nel sistema Euro-Mediterraneo: criticità e potenzialità dei porti hub di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto

Università degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria
Abstract
La domanda di movimentazione container nei porti del Mediterraneo fra il 2006 e il 2015 aumenterà dai circa 34 milioni di container attuali a circa 60 milioni, secondo numerose fonti internazionali. La Conferenza di Barcellona del 1995 ha sancito l’istituzione della Zona di Libero Scambio Euro-mediterranea al 2010, che sarà fonte di un ulteriore incremento nei traffici interni.
Inoltre, il fenomeno del gigantismo navale richiederà porti dotati di fondali adeguati. Nel luglio 2004 sono state ordinate ai cantieri 855 navi porta container, di cui 125 sono tra 5000 e 7500 teu, 156 sono navi tra 7500 e 9000 teu, 118 sono navi da oltre 9000 teu. I porti container italiani sono attualmente dotati di fondali con profondità fino a circa 13 metri, mentre le navi porta container a maggiore capacità richiedono profondità di almeno 16 metri.
A fronte della suddetta crescita prevista della domanda e delle necessità nascenti dalla crescita delle dimensioni medie del naviglio, il potenziamento dell’offerta infrastrutturale dei porti container italiani, secondo i documenti di programmazione nazionali, appare insufficiente.
L’obiettivo generale della ricerca è definire le linee guida per la competitività dei tre porti hub container italiani di Gioia Tauro, Taranto e Cagliari e dei porti container italiani nel sistema euro-mediterraneo.
L’analisi sarà supportata dall'utilizzo di modelli matematici per la stima e previsione della domanda merci containerizzata e >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Russo Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La domanda di movimentazione container nei porti del Mediterraneo fra il 2006 e il 2015 aumenterà dai circa 34 milioni di container attuali a circa 60 milioni, secondo numerose fonti internazionali. La Conferenza di Barcellona del 1995 ha sancito l’istituzione della Zona di Libero Scambio Euro-mediterranea all’anno 2010, che sarà fonte di un ulteriore incremento nei traffici interni. Inoltre, il fenomeno del gigantismo navale richiederà porti dotati di fondali adeguati.
A fronte della crescita prevista della domanda e delle necessità nascenti dalla crescita delle dimensioni medie del naviglio, il potenziamento dell’offerta infrastrutturale dei porti container italiani, secondo i documenti di programmazione nazionali, appare insufficiente. In particolare, il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica del 2001 evidenziava già la necessità di definire e sviluppare le “Autostrade del mare”, attraverso una serie di interventi di adeguamento infrastrutturale previsti in corrispondenza di alcuni nodi portuali con riferimento al trasporto Ro-Ro, limitando a modesti interventi su porti che effettuano trasporto Lo-Lo. La Legge Obiettivo, varata nell’anno 2003, prevede una serie di interventi su alcuni elementi delle reti di trasporto terrestri e su alcuni nodi portuali, senza alcun riferimento ad infrastrutture destinate ad accogliere navi porta container di nuova generazione. Tale carenza in sede di Legge Obiettivo è tanto più evidente in rapporto alle indicazioni >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca avrà quali risultati attesi l’avanzamento della conoscenza relativa allo stato attuale del mercato del trasporto marittimo containerizzato delle merci e la definizione di scenari futuri nel contesto euro-mediterraneo. Gli elementi conoscitivi acquisiti nel corso della ricerca consentiranno la redazione di un elaborato tecnico (linee guida) di supporto per enti preposti alla programmazione, pianificazione e progettazione degli interventi finalizzati ad incrementare la competitività dei porti hub container di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto e dei porti container italiani nel contesto euro-mediterraneo.
Nel seguito sono descritte, per ciascuna unità operativa, le specifiche attività di ricerca e gli specifici risultati attesi.

Unità operativa di Reggio Calabria
Fase 1. Descrizione del programma di ricerca.
L'attività di ricerca prevista nella prima fase prevede:
- l'analisi dello stato dell'arte relativo ai modelli per la simulazione e la previsione della domanda merci a scala internazionale;
- l'analisi dell'offerta merci relativa all'area euro-mediterranea per quanto riguarda i servizi di trasporto merci containerizzati di tipo Round-the-world;
- la costruzione di una base-dati relativa alla domanda e all'offerta merci nella situazione attuale e negli scenari di offerta definiti per quanto riguarda Gioia Tauro, i porti regionali di Calabria e Sicilia; i porti del >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nel seguito viene riportato uno stato dell'arte relativo ai tre aspetti rilevanti per il progetto di ricerca:
- mercato del trasporto merci a scala internazionale;
- modelli di domanda merci.
- modelli di offerta merci e indicatori di prestazione

Mercato del trasporto merci a scala internazionale.
Lo sviluppo dei servizi di tipo intermodale e la nascita della figura dell'Operatore del Trasporto Multimodale (MTO) nell'ultimo decennio necessitano di approfondimenti che consentano di identificare i costi associati all'utilizzo integrato di differenti modi e/o mezzi. Inoltre, le possibilità di utilizzare mezzi di grandi capacità sulle lunghe percorrenze, di concentrare in alcuni terminali di trasporto notevoli quantità di unità di carico standardizzate, di utilizzare unità di movimentazione automatiche di grande potenza, hanno determinato da parte dei grandi operatori del trasporto la riorganizzazione dei flussi di spedizione utilizzando più modi e più mezzi riducendo i costi.
Per approfondimenti si rinvia ai lavori di Latteruolo e Compagnino (1994), Dallari e Musso (1997), Musso (1999), Cazzaniga Francesetti (1999), Pallottino e Sciomachen (1999), Volta (2000), Sciutto (2002), Russo (2005).

Modelli di domanda merci
I modelli di simulazione della domanda delle merci possono essere suddivisi in tre categorie:
° modelli macro-economici che simulano il livello (quantità) e la >>>