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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Etica e pluralismo

Università "Ca' Foscari" di Venezia
Abstract
La ricerca mira a indagare le forme del pluralismo per contribuire alla costruzione di un'etica condivisibile da ogni essere umano. Un'etica universale per i tempi prossimi a venire. Perciò deve essere data particolare attenzione al rapporto tra universale e particolare, ossia all'incarnazione storica dell'universale (v. Unità di Ricerca dell'Università Cattolica) e deve essere anche esplorata la molteplicità culturale in cui di fatto ci troviamo a vivere (v. Unità di Ricerca dell'Univ. Ca' Foscari di Venezia). La globalizzazione del resto impone oggi questi compiti attraverso le molteplici spinte della vita materiale. Compiti che non possono essere onorati se nel contempo non si sottopone a critica il riduzionismo naturalistico a partire da una riflessione sulla natura umana (v. Unità di ricerca dell'Università di Padova) e le varie declinazioni del relativismo, in quanto impossibilità di accedere ad una ortoprassi dell'umano che ci accomuna (v. Unità di Ricerca dell'Univ. di Macerata). Con una attenzione particolare alla filosofia di tradizione analitica, non solo perché essa è diventata la koiné filosofica più numerosa e influente del pensiero contemporaneo in Occidente, ma anche perché, attraverso il grande dibattito tra il primato del giusto e il primato del bene in essa istruito, può propiziare una rigorosa messa a punto delle declinazioni del pluralismo e dell'universalismo etico nell'ambito strategico >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carmelo Vigna Università "Ca' Foscari" di VENEZIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca mira a indagare le forme del pluralismo per contribuire alla costruzione di un'etica condivisibile da ogni essere umano. Un'etica universale per i tempi prossimi a venire. Ma l'umanità ha una storia, anzi molte storie. Perciò ci si propone di dare particolare attenzione al rapporto tra universale e particolare, ossia storica dell'universale. Il primato dell'universale è tipico della modernità. Ma con una certa tendenza all'astrazione illuministica. Basti pensare alla parabola speculativa che va da Cartesio a Kant. Certo, l'hegelismo può esser visto come un potente rimedio. Ma la sua funzione storica può forse essere oramai considerata solo come un passato. L'universale dei moderni in realtà è oggi messo in questione da varie e nuove istanze particolaristiche (diversità culturale, identità di genere, emergenza dei diritti della soggetticità singolare, interessi locali ecc.). Difficile trovare una sintesi appropriata. Eppure bisogna cercarla (v. Unità di Ricerca dell'Università Cattolica).
Ma l'universalità umana sembra oggi alquanto contraddetta soprattutto dalla molteplicità culturale in cui di fatto ci troviamo a vivere, perchè la cultura rappresenta il momento simbolico più alto del molteplice della vita. Bisogna dunque andare anche da questa parte con l'analisi (v. Unità di Ricerca dell'Univ. Ca' Foscari di Venezia). La letteratura sull’argomento oscilla tra due estremi, che paiono non >>>

Risultati parziali attesi
L'indagine sul pluralismo, da un punto di vista etico, mira fondamentalmente ad enucleare indicazioni intorno alla possibilità di una convivenza umana socialmente e politicamente improntata a giustizia. Con una speciale attenzione per la possibilità di coniugare la giustizia con una vita in comune buona. E questo, non certo nonostante il pluralismo politico e culturale, ma proprio attraverso quello. Produrre poi conoscenza avanzata in questa direzione significa contribuire alla sviluppo universale della nostra comune umanità. Le potenzialità applicative sono legate soprattutto alla formazione dei responsabili della vita sociale e politica. Si tratta infatti di applicazioni relative alla condotta umana sia dei singoli che dei popoli, non di applicazioni tecniche o empiriche.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La dimensione etica in una società pluralistica si trova oggi in una temperie fortemente problematica a causa del contrasto tra la visione improntata all'universalismo di matrice kantiana e quella connotata dal relativismo, anche per l'influenza delle scienze antropologiche, dove si sono affermati tanto il particolarismo culturale (F. Boas) quanto il relativismo culturale (J. Melville Herskovits). La prima impostazione porta ad insistere sulla validità incondizionata e per tutti omogenea degli obblighi morali, prescindendo dalle situazioni molteplici e dalle modalità applicative particolari. La seconda sottolinea al contrario la varietà dei comportamenti e degli stili di vita, sostenendo la intrascendibilità dei differenti punti di vista e persino l’impossibilità della loro comunicazione. Si tratta di un contrasto assoluto, nel senso di un «politeismo dei valori» (M. Weber) destinato a sfociare magari nella «tirannia dei valori» (C. Schmitt), oppure si può perseguire la via della ricerca di un diverso paradigma, di tipo ‘prospettivistico’, in grado di dare soddisfazione alle differenze orientandole al tempo stesso a mete di convergenza che fungano da criteri di valutazione e, prima ancora, di confronto delle molteplici posizioni? Di recente, autori come V. Hoesle, T. Todorov, S. Latouche hanno con approcci peculiari messo a tema la questione, indicando vie di armonizzazione tra universalità astratta e particolarismo chiuso alla comparazione
2)Il problema >>>