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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di UDINE
SCIENZE AGRARIE E AMBIENTALI
- Università degli Studi di TORINO
VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DELLE RISORSE AGROFORESTALI
- Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA
GESTIONE DEI SISTEMI AGRARI E FORESTALI -GESAF-
- Università degli Studi di SASSARI
PROTEZIONE DELLE PIANTE
- Università degli Studi di BOLOGNA
SCIENZE E TECNOLOGIE AGROAMBIENTALI
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- 5 - Tecniche avanzate per la stima e previsione degli eventi idrologici estremi ed analisi quantitativa dell'incertezza
- 6 - Stima della connettività funzionale cerebrale tramite metodologie avanzate
- 7 - Metodologie di raccolta ed analisi dei dati ambientali
- 8 - Trattamento statistico della complessità e dell'incertezza negli studi ambientali
- 9 - STUDIO INTEGRATO SUL TERRITORIO NAZIONALE PER LA CARATTERIZZAZIONE ED IL CONTROLLO DI INQUINANTI ATMOSFERICI (SITECOS)
- 10 - Analisi e simulazione di modelli dinamici con aspettative eterogenee
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze agrarie e veterinarie
Classificazione brevettuale
- PHYSICS
- CONTROLLING; REGULATING (specially adapted to a particular field of use, see the relevant place for that field, e.g. A62C37/00, B03B13/00, B23Q)
- CONTROL OR REGULATING SYSTEMS IN GENERAL; FUNCTIONAL ELEMENTS OF SUCH SYSTEMS; MONITORING OR TESTING ARRANGEMENTS FOR SUCH SYSTEMS OR ELEMENTS (fluid-pressure actuators or systems acting by means of fluids in general F15B; valves per se F16K; characterised by mechanical features only G05G; sensitive elements, see the appropriate subclass, e.g. G12B, subclass of G01, H01; correcting units, see the appropriate subclass, e.g. H02K)
- EDUCATION; CRYPTOGRAPHY; DISPLAY; ADVERTISING; SEALS
- EDUCATIONAL OR DEMONSTRATION APPLIANCES; APPLIANCES FOR TEACHING, OR COMMUNICATING WITH, THE BLIND, DEAF OR MUTE; MODELS; PLANETARIA; GLOBES; MAPS; DIAGRAMS (devices for psychotechnics or for testing reaction times A61B5/16; games, sports, amusements A63; projectors, projector screens G03B)
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- METEOROLOGY (influencing weather conditions A01G15/00; dispersing fog E01H13/00; instruments for measuring single variable in general, see the appropriate subclass of G01, e.g. G01K, G01L; obtaining meteorological information by radar G01S13/95)
- NUCLEAR PHYSICS; NUCLEAR ENGINEERING
- NUCLEAR POWER PLANT (electric or magnetic analogue computers, e.g. simulators, for nuclear physics G06G7/54)
- CONTROLLING; REGULATING (specially adapted to a particular field of use, see the relevant place for that field, e.g. A62C37/00, B03B13/00, B23Q)
Classificazione geografica
- Regione: Friuli Venezia Giulia
Parole Chiave
APE, ALVEARE, VEGETAZIONE, MIELE, MODELLOINTEGRAZIONE DI CONOSCENZE APISTICHE ATTRAVERSO LO SVILUPPO E CALIBRAZIONE DI UN MODELLO PER LA SIMULAZIONE DELL'ALVEARE
Università degli Studi di UdineAbstract
La realizzazione di un modello integrato del “sistema alveare”, basato su principi biologici e sulle conoscenze delle interazioni con competitori, parassiti, ambiente circostante, vegetazione e interventi dell'apicoltore è ritenuta di indubbia utilità per finalità di ricerca, didattiche ed applicative. As esempio, per un’ottimale localizzazione degli alveari, per monitorare lo stato degli stessi e per ottimizzare gli interventi.In ambito internazionale i modelli del “sistema alveare” non sono numerosi (si ricordano come esempio, BeePop e HoPoMo) e inoltre, raramente vengono considerate le interazioni tra alveare, ambiente e vegetazione circostante (pascolo) nonostante la produzione di miele e lo sviluppo delle colonie dipenda dalla capacità di bottinamento e dalla disponibilità di nettare della vegetazione circostante, entrambe in costante variazione dinamica.
Per cercare di superare tali problemi, presso l’Università di Udine, già da alcuni anni è iniziato lo sviluppo di un modello integrato dell’alveare (ApiPop). ApiPop è un modello di simulazione, a passo giornaliero, strutturato in 8 moduli: AP-Colony (demografia della colonia); AP-Cells (disponibilità celle); AP-Foraging (attività di bottinamento); AP-Vegetation (vegetazione); AP-Queen (attività della regina); AP-Production (produzione di miele e polline); AP-Varroa (popolazione di Varroa); AP-Beekeeping (operazioni apistiche). ApiPop viene sviluppato con l’ambiente di simulazione SEMoLa che ne >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Danuso Università degli Studi di UDINEObiettivo del Programma di Ricerca
L’obiettivo finale del progetto è quello di costituire una rete nazionale di sperimentazione sulle api che permetta una completa descrizione modellistica del “sistema alveare” in interazione con l’ambiente e con la vegetazione, al fine di ottenere un’integrazione strutturata delle conoscenze apistiche, utile per scopi didattici ma anche come supporto dell’attività di ricerca sperimentale e di quella operativa.Le attività saranno finalizzate sia allo sviluppo di un modello di simulazione, sia all’ottenimento dei dati sperimentali necessari alla sua calibrazione e validazione. La realizzazione e messa a punto di tale modello ha anche finalità eminentemente pratiche in quanto lo stesso potrà essere impiegato come supporto decisionale per:
1) Stima della produttività dei pascoli;
2) Stima dell’attività di impollinazione;
3) Identificazione della localizzazione ottimale degli alveari;
4) Identificazione delle strategie ottimali di nomadismo;
5) Stima del grado di riempimento dei melari;
6) Stima della "forza" della popolazione;
7) Valutazione della necessità di apportare alimentazione di soccorso;
8) Identificazione del momento ottimale della sostituzione dei favi;
9) Valutazione dell’influenza dell’ambiente;
10) Valutazione delle avversità (pesticidi, varroa).
In generale, tutte le operazioni apistiche (tempi e modalità) potrebbero essere ottimizzate attraverso l’impiego di un modello >>>
Risultati parziali attesi
I risultati attesi per i diversi work packages sono i seguenti:WP-A: Conoscenza dell’ambiente di modellazione SEMoLa da parte di tutto il gruppo di lavoro e acquisizione di capacità modellistiche autonome per l’evoluzione del modello ApiPop. Sito WEB del progetto per la distribuzione dei prodotti realizzati e la comunicazione tra le UO del progetto e tra le stesse e l’esterno. Messa a punto del protocollo sperimentale comune.
WP-B: Nuova versione del modello ApiPop. Applicativo software distribuibile, relativo al modello ApiPop. Software e-book navigabile, con funzione di guida per l’uso del modello ApiPop e come concentratore di conoscenze apistiche strutturale.
WP-C: Struttura del database per i dati del progetto e definizione delle modalità di raccolta dati.
WP-D: mappa digitale delle principali specie vegetali di interesse apistico nell’area di interesse dell’apiario.
WP-E: Dati relativi agli esperimenti sugli alveari (forza della colonia, miele prodotto, dati meteorologici, presenza di varroa, temperatura interna degli alveari).
WP-F: Dati fenologici sulle fioriture e sulla produttività di nettare del pascolo degli apiari. Modelli fenologici per le diverse specie presenti nel pascolo delle diverse UO.
WP-G: Conoscenze sulle caratteristiche del modello, sul suo comportamento e sui range di applicabilità. Valori per i parametri del modello che ne ottimizzano il >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
PREMESSADa almeno 10.000 anni l'uomo utilizza il miele prodotto dall'ape che, fino alla coltivazione delle colture saccarifere, era l'unico dolcificante a disposizione. L'ape pertanto è un insetto noto, utilizzato e osservato da millenni, vissuto dapprima in ripari naturali e, più di recente, in arnie razionali offerte alle famiglie dagli apicoltori. Oltre alla produzione di miele, propoli, polline, pappa reale, veleno e cera, gli studi dello scorso secolo hanno messo in evidenza anche l’importanza dell'attività pronuba dell'ape. Il vantaggio economico dato dalle api con l’impollinazione (soprattutto dei fruttiferi) è stimato essere di gran lunga superiore del valore di tutti i prodotti apistici ottenuti dagli apicoltori. Ed è infatti proprio nei Paesi ad agricoltura più evoluta o intensiva dove l'apicoltura è diventata più importante, per l'apporto che fornisce con l'impollinazione delle colture agrarie, integrando 1'azione dei pronubi selvatici, ormai raramente presenti. L’impollinazione ricopre anche un ruolo importantissimo nel favorire il perpetuarsi di numerose specie vegetali spontanee e nel mantenere la biodiversità degli agroecosistemi (Barbattini,1995).
L'Ape mellifera è forse il più studiato tra tutti gli insetti. La sua importanza è testimoniata sia dalla importanza economica che all'interesse scientifico insito nella sua complessa struttura biologica e sociale. Come >>>



