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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze agrarie e veterinarie
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- FERMENTATION OR ENZYME-USING PROCESSES TO SYNTHESIZE A DESIRED CHEMICAL COMPOUND OR COMPOSITION OR TO SEPARATE OPTICAL ISOMERS FROM A RACEMIC MIXTURE (fermentation processes to form a food composition A21, A23; compounds in general, see the relevant compound class, e.g. C01, C07; brewing of beer C12C; producing vinegar C12J; processes for producing enzymes C12N9/00; DNA or RNA concerning genetic engineering, vectors, e.g. plasmids, or their isolation, preparation or purification C12N15/00)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- FOODS OR FOODSTUFFS; THEIR TREATMENT, NOT COVERED BY OTHER CLASSES
- PRESERVING, e.g. BY CANNING, MEAT, FISH, EGGS, FRUIT, VEGETABLES, EDIBLE SEEDS; CHEMICAL RIPENING OF FRUIT OR VEGETABLES; THE PRESERVED, RIPENED, OR CANNED PRODUCTS (preserving foodstuffs in general A23L3/00; preserving in general A61L; applying food preservatives in packages B65D81/28)
- FOODS OR FOODSTUFFS; THEIR TREATMENT, NOT COVERED BY OTHER CLASSES
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Parole Chiave
PRODOTTI DELLA PESCA, TRATTAMENTI DI TRASFORMAZIONE BLANDI, SICUREZZA ALIMENTARE, PMI PICCOLE MEDIE IMPRESE, LINEE GUIDA DI PROCESSODefinizione di linee guida di processo per piccole-medie imprese italiane PMI al fine di garantire la sicurezza alimentare di prodotti ittici trasformati con tecnologie blande.
Università degli Studi di MilanoAbstract
In Italia le PMI nel settore della lavorazione/trasformazione dei prodotti della pesca rivestono una notevole importanza economica anche in termini di occupazione e si ritiene abbiano un ruolo importante nella tendenza all’aumento dei consumi dei prodotti della pesca. Il futuro economico per le PMI non è tuttavia roseo: la previsione da qui al 2015 è di una diminuzione della redditività del 30% per le imprese industriali del settore agro-alimentare. La diminuzione del 19,2% nella produzione del settore pesca prevista nello stesso periodo, che farà aumentare il ricorso a materia prima estera e i relativi costi, renderanno meno competitive le PMI che difficilmente potranno ridurre i costi di produzione. Le PMI potranno aumentare la competitività soltanto distinguendosi per sicurezza, originalità e qualità dei propri prodotti. La tendenza attuale del consumatore è quella di privilegiare alimenti di facile preparazione o pronti all’uso, frutto di trasformazioni leggere, quali l’affumicamento a freddo e la marinatura, che mantengono caratteristiche di “freschezza” e non comportano una modificazione profonda delle caratteristiche originarie della materia prima. Questi metodi di conservazione, spesso impiegati in associazione, sono completati dal confezionamento sottovuoto o in MAP e necessitano di conservazione al freddo. Il loro effetto antimicrobico nei confronti degli agenti alteranti e/o patogeni è esercitato mediante un’azione indiretta, principalmente caratterizzata dalla >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Patrizia Cattaneo Università degli Studi di MILANOObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di studiare sotto diversi aspetti prodotti della pesca a trasformazione blanda (marinati, affumicati a freddo) prodotti da imprese di piccola e media dimensione delle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e dell’Italia Centrale. A fronte di una produzione molto diversificata, per tipo di prodotto, dimensione delle imprese, cultura delle imprese, destinazione dei prodotti (grande distribuzione organizzata, ristorazione commerciale, gastronomie), non esistono attualmente, né studi mirati né dati sufficienti a valutare, in un’ottica di “risk assessment”, la sicurezza di questi prodotti.Le diverse Unità di Ricerca (UR) concorrono agli obiettivi comuni del progetto mediante obiettivi paralleli, seppure diversificati viste le differenze tra i prodotti e le realtà aziendali e/oppure mediante obiettivi trasversali che legano le diverse attività di ricerca per consentire il raggiungimento di una informazione scientifica e tecnica più completa.
Gli obiettivi di seguito indicati saranno perseguiti mediante analisi a tempi prefissati.
Obiettivo 1 VALUTAZIONE DELLO STATO IGIENICO-SANITARIO E DELLA CONSERVABILITÀ DI ALIMENTI ITTICI TRASFORMATI MEDIANTE TECNOLOGIE BLANDE
Fase preliminare
Individuare e monitorare PMI che producono prodotti della pesca “ready to eat” affumicati e marinati, nel caso non siano già state scelte le aziende ed i prodotti da studiare, mediante questionari mirati a rilevare caratteristiche >>>
Risultati parziali attesi
L’andamento dei consumi dei prodotti ittici registra negli ultimi anni un trend di crescita in tutti i paesi Europei, pur con importanti differenze in funzione delle abitudini di consumo e delle tradizioni alimentari. A tal proposito, le piccole e medie imprese (PMI) sembrano rivestire un ruolo importante, anche se il loro reale peso economico non è molto chiaro, a causa delle difficoltà che si incontrano nell’elaborazione delle statistiche sia nazionali che internazionali.L’UE ha posto da sempre particolare attenzione alle PMI in relazione al ruolo centrale da esse svolto nell’economia europea. Basti pensare che sono circa 25 milioni le PMI che operano in Europa; esse rappresentano l’86% di tutte le imprese e danno lavoro a circa 95 milioni di persone, assicurando in tal modo il 55% del totale dei posti di lavoro nel settore privato.
In Italia le PMI nel settore della lavorazione dei prodotti della pesca rivestono una notevole importanza economica nel mercato agro-alimentare, a causa della loro grande varietà, spesso frutto di tradizioni culinarie e, per questo, a volte conosciuti solo a livello locale. Nell’Italia centrale la produzione dominante è rappresentata da prodotti della pesca marina affumicati e marinati, in altre zone come Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Emilia Romagna sono molto diffuse produzioni di prodotti affumicati sia di origine marina che di acque dolci e acquicoltura.
Occorre riferire a chiarimento della situazione che >>>



