Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Parole Chiave
TUMORI TIROIDEI, ONCOGENI, TIROIDITE AUTOIMMUNE, ANTICORPI ANTI-TIREOGLOBULINA, CHEMOCHINE

Studio sui rapporti tra autoimmunità tiroidea e tumori della tiroide

Università degli Studi di Cagliari
Abstract
Numerosi studi suggeriscono una significativa associazione tra la tiroidite autoimmune di Hashimoto (TH) ed il carcinoma differenziato della tiroide (CDT), specialmente per l'istotipo papillare (CPT). Il preciso significato di questa associazione è tuttavia ancora sconosciuto Il presente progetto si propone di approfondire alcuni aspetti delle complesse interazioni tra CTD e TH mediante due approcci principali:

1. Studio patologico e clinico condotto in pazienti con CTD associato o meno a TH
2. Studio dei processi molecolari comuni potenzialmente coinvolti nello sviluppo dell’autoimmunità e dei tumori tiroidei

1. Studio patologico e clinico condotto in pazienti con CTD associato o meno a TH

Questo sarà condotto presso le U.O. I, - III e consisterà in particolare:
Presso la U.O. #I:
a. saranno rivisti i dati clinici, ecografici, di laboratorio, citologici ed istologici di tutti i pazienti valutati per noduli tiroidei nel corso degli ultimi 5 anni che siano stati successivamente sottoposti a tiroidectomia.
b. sarà valutato il valore diagnostico-predittivo della ricerca di oncogeni coinvolti nel CPT (RET-PTC e BRAF) valutati sia nel materiale citologico che istologico nei pazienti con noduli tiroidei con o senza TH associata. Nel materiale citologico verrà anche condotta un’accurata analisi citogenetica
c. sarà dosata la chemochina CXCRL10 circolante (come prototipo delle chemochine di tipo >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Stefano Mariotti Università degli Studi di CAGLIARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si prefigge i seguenti obiettivi finali:

1. Progresso delle conoscenze sui rapporti tra tiroidite autoimmune (di Hashimoto, TH) e carcinoma differenziato della tiroide (DTC), con particolare riferimento a:
a. Grado di associazione tra le due patologie
b. Rilevanza biologica e clinica di questa associazione
c. Caratterizzazione dei fenomeni immunologici cellulari e umorali che si associano al DTC ed ad altre neoplasie tiroidee ed in particolare:
c.i Caratterizzazione delle cellule infiltranti la neoplasia e il tessuto circostante
c.ii Caratterizzazione degli autoanticorpi circolanti con particolare riferimento agli anticorpi anti-Tg (TgAb). Come possibile obiettivo finale di questo aspetto, identificazione dei metodi di dosaggio di TgAb e di Tg che possano minimizzare il fenomeno dell’interferenza ddi AbTg nel dosaggio della Tg circolante
d. Chiarimento del ruolo delle chemochine e altre molecole proinfiammatorie nel rapporto tra TH e DTC ed in particolare:
d.i Caratterizzazione dell’espressione dei geni per chemochine e loro recettori nel DTC e altre neoplasie tiroidee
d.ii Identificazione dei geni regolati dalla chemochine nelle cellule tumorali tiroidee
d.iii Identificazione dei principali steps coinvolti nella traduzione del messaggio esercitato dalle chemochine e rapporto con lo stato di attivazione determinato dalla presenza di oncogeni
2. Sviluppo di nuove tecniche di >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi di questo progetto sono così riassumibili:

1. Dati probabilmente definitivi sulla significatività dell’associazione tra autoimmunità tiroidea, tiroidite di Hashimoto (TH) e carcinoma differenziato della tiroide (DTC) in base ai risultati delle ricerche condotte dalle U.O. #I - #III.
2. Sviluppo di nuove tecniche di possibile impiego diagnostico per la ricerca degli oncogeni associati al carcinoma papillare della tiroide (PTC) su cellule ottenute mediante agoaspirazione da noduli tiroidei: di particolare rilievo per la sua relativa semplicità ed economicità l’impiego della tecnica FISH per evidenziare ricombinazioni RET-PTC. Questi risultati sono attesi in base ai risultati delle ricerche condotte dalla U.O. #I
3. Ulteriori dati per verificare se l’associazione tra TH e PTC ha significato patogenetico (TH come possibile fattore di rischio per PTC?) e/o un valore prognostico (influenza positivamente o negativamente la prognosi a breve termine?). Risultati attesi sulla base delle ricerche delle U.O. #I-#III.
4. Verifica se la caratterizzazione degli epitopi della Tg riconosciuti dagli anticorpi anti-Tg (TgAb) presenti nei sieri di pazienti con DTC associato o meno a TH ha significato diagnostico, prognostico o è in grado di influenzare l’interferenza dei TgAb nel dosaggio della Tg circolante. Identificazione del metodo di dosaggio dei TgAb più conveniente per i pazienti con DTC (in funzione dell’interferenza suddetta) >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La tiroidite cronica di Hashimoto (TH) ed i morbo di Basedow (MB) sono malattie autoimmuni organo-specifica della tiroide (AITD) caratterizzate da un ampio spettro di alterazioni morfo-funzionali (1, 2). La patogenesi della TH implica una abnorme risposta immunitaria sia umorale (autoanticorpi) che cellulare diretta contro antigeni tiroidei: tireoglobulina (Tg), tireoperossidasi (TPO) e recettore dell'ormone tireostimolante (TSH-R)(1, 2). Nella tiroide sono osservati molto frequentemente noduli, con percentuali variabili dal 4-70% in relazione all'apporto iodico (3-5). I noduli tiroidei sono l'espressione clinica di numerose patologie, ma nel 95% dei casi si tratta di neoformazioni benigne. Solo una minoranza dei noduli tiroidei sono maligni e originano quasi totalmente dall'epitelio follicolare. Tra questi i più frequenti (85%) sono i carcinomi differenziati (DTC), rappresentati principalmente dal carcinoma papillare (PTC) e dal carcinoma follicolare (FTC); più rare sono le forme aggressive indifferenziate o anaplastiche (5%) e il carcinoma midollare (10%), che si origina dalle cellule parafollicolari che producono calcitonina. L’apporccio diagnostico al nodulo tiroideo si basa su esami clinico-strumentali (3-5) quali l'ecografia con color doppler (CFDS) e l'esame citologico ottenuto mediante agoaspirazione ecoguidata con ago sottile (FNAB), che rappresenta l'indagine di prima scelta per la differenziazione tra noduli benigni e maligni. >>>