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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione geografica
Parole Chiave
SISTEMA NERVOSO, INFEZIONE DA HCV, RECETTORI VIRALI TISSUTALI, APOPTOSI, VIRUS DELLA DIARREA BOVINA

Sistema nervoso centrale e periferico ed infezione da virus dell'epatite C: manifestazioni clinico-patologiche, potenziali fattori favorenti la neuro-invasione, meccanismi del danno neurale.

Seconda Università degli Studi di Napoli
Abstract
L’infezione da virus della epatite C (HCV) rappresenta la seconda causa di infezione virale (si stima, infatti, siano circa 170 milioni le persone affette nel mondo e che queste rappresentino in Italia circa il 3% della popolazione) e la prima causa in assoluto di patologia epatica cronica.
L’interessamento del sistema nervoso in corso di infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) è una evenienza estremamente frequente: sintomi e segni non solo di una neuropatia periferica (sensitiva, sensitivo-motoria e/o autonomica) ma anche di un coinvolgimento cerebrale (fatica cronica, depressione, deficit cognitivo) sono, infatti, riportati in un alta percentuale di pazienti HCV positivi, con e senza crioglobulinemia. Quale è il meccanismo sotteso a questo coinvolgimento del sistema nervoso, centrale e periferico, non è ancora chiaro. Tuttavia è stato ipotizzato che a livello del SNC l’HCV sia in grado di attivare un meccanismo di danno neuronale di tipo apoptotico. La mancanza di modelli sperimentali rappresenta uno dei principali ostacoli alla comprensione dei meccanismi patogenetici sottesi all’infezione neurale dell’HCV.
In considerazione di quanto detto, è stato organizzato questo Progetto con il fine di:
1. valutare il coinvolgimento del Sistema Nervoso in una coorte di pazienti HCV positivi e a correlare il quadro clinico, in particolare la eventuale presenza di sintomi e segni di una neuropatia periferica e di un disturbo cognitivo, con l’assetto >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe Di Iorio Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto mira a:
1. valutare il coinvolgimento del Sistema Nervoso in una coorte di pazienti HCV positivi e a correlare il quadro clinico, in particolare la eventuale presenza di sintomi e segni di una neuropatia periferica e di un disturbo cognitivo, con l’assetto immunologico e con gli aspetti neuropatologici e di neuroimaging;
2. indagare alcuni potenziali fattori favorenti la neuroinvasione dell'HCV ed i meccanismi del danno neurale mediante:
a) lo studio dell’espressione a livello del nervo periferico di alcune molecole coinvolte nella adesione ed internalizzazione del virus a livello dell’epatocita e di alcune cellule della serie linfo-monocitaria;
b) la ricerca della precisa localizzazione cellulare del RNA virale a livello del nervo periferico;
c) lo studio dell’espressione intracellulare di proteine pro- ed anti-apoptotiche a livello linfocitario;
d) lo sviluppo di un modello “in vitro” di infezione del sistema nervoso utilizzando il virus della diarrea bovina che presenta anologie strutturali, genetiche e recettoriali con l'HCV.

Risultati parziali attesi
I risultati che si attendono dalla realizzazione di questo Progetto sono essenzialmente quelli di:
1. definire le manifestazioni neurologiche, sia centrali che periferiche, in pazienti affetti da virus dell’epatite C con e senza crioglobulinemia, e correlarle con l’assetto immunologico ed i dati elettroneuromiografici, neuropatologici e di neuroimaging funzionale;
2. localizzare il comparto tissutale sede di adesione/internalizzazione dell'HCV a livello del nervo periferico;
3. valutare l'espressione di potenziali recettori virali nel nervo periferico ed in colture neuronali;
4. sviluppare un modello sperimentale “in vitro” che consenta di studiare i meccanismi di interazione virus–cellula ospite;
5. evidenziare un eventuale ruolo dei fattori dell’apoptosi nel determinismo del danno neurale in vitro ed in vivo in corso da infezione da Flaviviridae (HCV e BVDV).

Il raggiungimento di questi risultati non solo consentirebbe di delineare con maggiore precisione lo spettro di compromissione clinica del sistema nervoso in relazione alle diversa espressioni dell'infezione da HCV, ma anche di comprendere le modalità con cui alcuni fattori sono in grado di determinare una diversa suscettibilità individuale al virus. Inoltre, la messa a punto di un modello in vitro di infezione neurale da Flaviviridae, al momento non disponibile, rappresenterebbe un insostituibile mezzo per la ricerca farmacologica. Queste conoscenze >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’infezione da virus della epatite C (HCV) rappresenta la seconda causa di infezione virale (si stima, infatti, siano circa 170 milioni le persone affette nel mondo e che queste rappresentino in Italia circa il 3% della popolazione) e la prima causa in assoluto di patologia epatica cronica. Più della meta dei pazienti affetti, infatti, da HCV va incontro ad un processo di cronicizzazione che si complica, dopo un periodo più o meno lungo (di qui la dizione di epidemia silente), non solo con una patologia epatica (un quarto dei pazienti è destinato, infatti, a sviluppare una cirrosi ed è a rischio di epatocarcinoma), ma anche con manifestazioni extra-epatiche. Tra queste si è visto che il coinvolgimento del sistema nervoso (SN), in particolare di quello periferico (SNP), è una evenienza estremamente frequente. Sintomi e segni clinici di una neuropatia periferica sono presenti in una percentuale che oscilla dal 7 al 80% dei pazienti HCV positivi (variabilità chiaramente dovuta ad un bias di riferimento e alla diversa sensibilità delle flow chart diagnostiche adoperate: laddove si prendono in considerazioni i dati elettroneuromiografici, infatti, la percentuale di coinvolgimento del SNP nei pazienti con crioglobuinemia sale a valori intorno al 90%). Il quadro clinico-patologico è quello di una neuropatia sensitiva o sensitivo-motoria, prevalentemente distale, che può manifestarsi inizialmente come una mononeuropatia o una mononeuropatia multipla asimmetrica per evolvere >>>