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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Parole Chiave
PATOLOGIA DEGLI INSETTI, CONTROLLO MICROBIOLOGICO, STEINERNEMATIDAE, HETERORHABDITIDAE, ISOLAMENTO DAL TERRENO

Presenza e diffusione di Nematodi Entomopatogeni in Italia e loro potenziale utilizzo nel controllo di insetti dannosi in ambienti agrari, urbani e forestali

Università degli Studi di Bari
Abstract
Sarà effettuata un'indagine conoscitiva mirata all’isolamento di specie e di ceppi di nematodi entomopatogeni (NEP) da vari ambienti terrestri (agrari, forestali, urbani, incolti, aree protette, zone costiere) in diverse località italiane. Adottando un protocollo comune le varie unità operative definiranno le aree geografiche d’indagine ed effettueranno periodiche raccolte di terreno ed eventualmente di insetti infestati dai siti individuati. Larve dell’ultimo stadio del lepidottero Galleria mellonella, quali insetto esca, saranno utilizzate per attrarre i NEP eventualmente presenti nei campioni raccolti.
Le larve che dopo una settimana presenteranno sintomi di infestazione da NEP saranno sottoposte a specifici procedimenti per l’isolamento degli agenti infestanti.
I ceppi di NEP isolati verranno identificati tramite incroci, studi morfologici e tipizzazione del DNA attraverso analisi molecolare e saranno studiate le loro caratteristiche biologiche. Sarà saggiata in laboratorio la loro attività patogena nei confronti di insetti target dannosi e saranno selezionati quelli più idonei ad essere utilizzati in programmi di controllo microbiologico in campo sia in ambienti agrari (ad esempio: Capnode delle drupacee, Rodilegno giallo) che forestali (Processionaria, Limantria, xilofagi) e urbani (Rincoforo delle palme). Sarà inoltre effettuata un’analisi dei batteri simbionti associati ai nematodi.
Il progetto mira a fornire un contributo alla conoscenza >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Eustachio Tarasco Università degli Studi di BARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Scopo della ricerca è l’isolamento, l’identificazione e la caratterizzazione biologica delle specie di nematodi entomopatogeni (NEP) presenti in diversi ambienti d’Italia (ambienti forestali, urbani e agrari, incolti, zone costiere), ai fini del loro utilizzo in programmi di controllo biologico nei confronti di insetti dannosi in ambienti urbani e agro-forestali.
L’indagine ha come obiettivo fornire dati sulla presenza e sulla diffusione dei NEP in Italia e sul loro ruolo ecologico nel controllo delle popolazioni naturali di insetti. L’identificazione dei nematodi isolati verrà effettuata tramite studio morfologico, mediante incroci e con l’ausilio di tecniche di biologia molecolare.
Saranno successivamente valutate le caratteristiche ecologiche, etologiche, fisiologiche, la capacità patogena e le caratteristiche precipue dei vari ceppi di nematodi isolati per selezionare quelli più idonei ad essere utilizzati in ambiente mediterraneo, per prove di controllo di insetti di interesse forestale, urbano ed agrario, in sostituzione dei fitofarmaci di uso comune. Tale studio verrà effettuato con biosaggi di laboratorio secondo metodologie standard, in cui verranno valutate le particolari caratteristiche dei ceppi in relazione alle diverse condizioni di temperatura, umidità ed in relazione ai vari habitat in cui possano essere applicati (terreno, chioma, gallerie scavate dagli insetti xilofagi, nidi della Processionaria del pino, etc.).
La identificazione e >>>

Risultati parziali attesi
- Fornire un importante contributo alla conoscenza dei nematodi entomopatogeni in un Paese dell’area del Bacino del mediterraneo, quale è l’Italia.
- Dare un impulso allo studio della patologia degli insetti nel nostro Paese, che ha così grandemente contribuito allo sviluppo della Patologia degli insetti nella sua fase iniziale, e dove, purtroppo, non è stata data la giusta rilevanza alle ricerche sui microrganismi associati agli insetti e oggi gli studiosi di tale disciplina sono pochissimi.
- I ceppi di nematodi entomopatogeni selezionati, le tecnologie per la moltiplicazione “in vivo” e per la formulazione dei bioinsetticidi potranno essere eventualmente brevettati e quindi utilizzabili per un loro sfruttamento commerciale con una ricaduta economica sul tessuto sociale circostante. A ciò si deve aggiungere la positiva ricaduta sul tema occupazionale che la produzione di questi prodotti può generare (come ad esempio le biofabbriche, che allevano e producono e vendono organismi e/o microrganismi per la lotta biologica).
- Il controllo microbiologico degli insetti dannosi, così come il controllo biologico più in generale, è una tecnica di controllo naturale, rispettosa dell’uomo e dell’ambiente, che garantisce e tutela la qualità di tutte quelle produzioni ottenute con sistemi di Agricoltura Biologica. L’utilizzo dei bioinsetticidi, tra i quali anche quelli a base di nematodi entomopatogeni, può apportare un grande contributo alla salvaguardia della >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Gli insetti, come tutti gli esseri viventi, sono soggetti a malattie causate da microrganismi, i quali in particolari situazioni (sovrappopolazione, carenze alimentari, repentine variazioni di temperatura, "stress" di vario genere) determinano vere e proprie epidemie naturali. Lo studio di questi microrganismi costituisce il fondamento di quella branca della scienza nota come "Patologia degli Invertebrati".
Precursore e pioniere di questa scienza fu un Italiano, Agostino Bassi da Lodi, che intorno al 1820 scoprì il primo microrganismo vegetale patogeno per un organismo animale e praticò disinfezioni a scopo profilattico. Egli per primo, qualche anno dopo (1835/36), individuò e studiò l'agente della malattia che decimava gli allevamenti del baco da seta (il "mal del segno" causato dal micete Beauveria bassiana) e, dimostrando che la malattia si poteva trasmettere, ebbe l'intuizione del potenziale utilizzo dei microrganismi per combattere gli insetti dannosi. Dopo Agostino Bassi, che è considerato il padre della patologia degli insetti, altri ricercatori, tra cui grandi scienziati come Pasteur e Metchnikov, dedicarono anni d'indagine proficua ai "morbi" degli insetti e moltiplicarono negli anni i tentativi per combattere i fitofagi selezionando e impiegando microrganismi. Tra i primi a effettuare prove di lotta con i microrganismi patogeni degli insetti occorre anche ricordare D'Herelle che nel 1910, effettu >>>