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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - ONDE DI MAREMOTO GENERATE DA FRANE IN CORPI IDRICI: MECCANICA DELLA GENERAZIONE E DELLA PROPAGAZIONE, SVILUPPO DI MODELLI PREVISIONALI E DI SISTEMI DI ALLERTA IN TEMPO REALE BASATI SU MISURE MAREOGRAFICHE
- 2 - Integrazione di tecniche innovative di esplorazione geologica e geofisica a terra e a mare per lo studio dei processi di instabilità gravitativa costiera
- 3 - Studio degli effetti termofluidodinamici e strutturali per la prevenzione dei rischi negli incendi in galleria Studio dei fenomeni termofluidodinamici e strutturali negli incendi in galleria, per la prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze
- 4 - Sintesi automatica di modelli astratti a partire da dati temporali o spaziali
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- 6 - Uso integrato di sistemi di monitoraggio per l'analisi di grandi frane a cinematica lenta.
- 7 - Caratterizzazione meccanica di acciai nel campo delle grandi deformazioni
- 8 - Analisi e controllo di fenomeni franosi attraverso sistemi di monitoraggio wireless e airborne
- 9 - Sistemi di allarme precoce: aspetti tecnici, urbanistici e di comunicazione
- 10 - Collegamenti strutturali, discontinuita' fisiche e interfacce materiali: analisi e sperimentazione.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria civile e Architettura
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
- SIGNALLING (indicating or display devices per se G09F; transmission of pictures H04N) [C9504]
- SIGNALLING OR CALLING SYSTEMS; ORDER TELEGRAPHS; ALARM SYSTEMS (signalling arrangements on vehicles B60Q, B62D41/00; railway signalling systems or devices B61L; on cycles B62J3/00, B62J6/00; safes or strong-rooms with alarm devices E05G; signalling or alarm devices in mines E21F17/18; lamps or shutters therefor F21; sensitive measuring elements, see the appropriate subclasses of G01; traffic control systems G08G; visual indicating means G09; sound-producing devices G10; radio or near-field calling systems H04B5/00, H04B7/00; selecting arrangements H04Q7/00, H04Q9/00; loudspeakers, microphones, gramophone pick-ups or like acoustic electromechanical transducers H04R) [C9504]
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Abruzzo
Parole Chiave
ONDE DI MAREMOTO, ONDE LUNGHE, FRANE, MODELLI FISICI, MODELLI NUMERICISviluppo e validazione di metodologie e modelli idraulici e geologici a supporto di un sistema di allarme in tempo reale per onde di maremoto. Implementazione al caso della frana di Stromboli (Eolie)
Università degli Studi de L'AquilaAbstract
I maremoti sono perturbazioni transitorie della superficie marina indotte da veloci movimenti del fondo del mare. Tali movimenti sono causati prevalentemente da terremoti o da frane sottomarine o sub-aeree. Talvolta la causa di innesco di una frana può essere costituita da un terremoto. Nel caso di terremoti, la previsione di un maremoto viene normalmente condotta mediante misure di tipo sismografico, individuando l’epicentro del terremoto e la relativa magnitudo. Utilizzando informazioni di tipo statistico basate su eventi registrati in passato, l’allarme per un possibile maremoto viene in tal modo condotta stabilendo delle soglie di allerta che risultano funzioni solo della magnitudo del terremoto. Poiché non esiste una correlazione diretta di tipo fisico tra la magnitudo del terremoto e l’entità del maremoto, questo modo di procedere ha prodotto nel passato numerosi falsi allarmi. Per ridurre il numero di falsi allarmi, negli ultimi anni si è pensato di accoppiare, alle misure sismografiche, misure del livello idrico, finalizzate a verificare la formazione di onde di maremoto. Per il Mediterraneo, dove la distanza tra i possibili epicentri dei terremoti e le coste sono estremamente ridotti, i sistemi di allarme devono essere concepiti per funzionare in modo semiautomatico. Mediamente i tempi disponibili per un allarme sono dell’ordine dei dieci minuti. In generale una rete di misura deve essere progettata in funzione delle zone ove possono essere generate le onde di >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo De Girolamo Università degli Studi de L'AQUILAObiettivo del Programma di Ricerca
L’obiettivo finale del progetto è mettere a punto gli strumenti di analisi e di calcolo necessari per la realizzazione di un sistema di previsione in tempo reale di onde di maremoto. Tali strumenti, pur essendo di validità generale, saranno applicati e verificati in relazione ad un sistema di allarme per onde di maremoto generate da frane localizzate nella zona della Sciara del Fuoco dell’Isola di Stromboli (Isole Eolie - Italia). Il sistema di allarme riguarderà: l’Isola di Stromboli, le altre isole dell’arcipelago delle Eolie, le coste settentrionali della Sicilia e le coste occidentali della Calabria.In relazione a ciascuna delle attività (tasks) in cui si articola il progetto, gli obiettivi che ci si ripropone di conseguire sono i seguenti:
Task 1 - Modellazione fisica. Le attività sperimentali, che riprodurranno onde generate da frane lungo una spiaggia piana e un’isola conica, si pongono i seguenti obiettivi:
•definire valori di riferimento (“benchmarks”) per la verifica e/o la calibrazione di modelli numerici e analitici per la simulazione di generazione, propagazione e interazione con la costa di onde di maremoto generate da frane;
•derivare formule parametriche per la previsione dei valori massimi e minimi raggiunti dalle onde lungo la costa (“run-up e run down”) al variare dei volumi di frana, delle caratteristiche cinematiche e dinamiche della frana, della tipologia di frana (sub-aerea o sottomarina) e della curvatura >>>
Risultati parziali attesi
Congruentemente con le sezioni precedenti, i risultati sono descritti in relazione ai cinque insiemi di attività (task).Task 1 - Modellazione fisica.
Le attività sperimentali riprodurranno onde generate da frane lungo una spiaggia piana e un’isola conica. Le onde generate in tali condizioni sono scomponibili in due sistemi: le onde irradiate verso il largo e le onde intrappolate lungo la costa. Le prime sono pericolose per le zone costiere antistanti l’area di generazione, mentre le seconde inondano la stessa costa lungo la quale è avvenuta la frana. Attualmente non esistono studi sperimentali condotti in configurazioni perfettamente tridimensionali né sulle onde irradiate, né sulle onde intrappolate. I risultati della sperimentazione costituirebbero dunque una novità a livello mondiale, e permetterebbero di aprire un promettente filone di ricerca orientato allo studio dei modi delle onde di bordo eccitabili dalle frane, argomento peraltro di grande complessità.
Per quanto riguarda le potenzialità applicative dello studio si prevede di sviluppare formule capaci di prevedere, in relazione all’evento franoso e alla morfologia della costa, il livello di inondazione della costa e le caratteristiche delle onde irradiate. Tali formule oltre a costituire una novità nel panorama scientifico, possono essere utilizzate sia nei sistemi di allerta in tempo reale, sia in fase di studio dei rischi derivanti dall’innesco di frane, finalizzati alla preparazione >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le attività di ricerca del presente progetto sono state raggruppate in cinque insiemi, definiti “Task”. Lo stato dell’arte è congruentemente suddiviso negli stessi insiemi. Le unità di ricerca sono indicate per mezzo dei seguenti acronimi:Università di L’Aquila: UAQ
Università di Roma Tre: UR3
Politecnico di Bari: POLIBA
Università di Firenze: UFI
Consiglio Nazionale delle Ricerche, INGV: CNR.
Task 1
Il task 1 è dedicato all’esecuzione di nuove prove sperimentali riguardanti maremoti generati da frane lungo le coste. Sono numerosi gli studi esistenti aventi come oggetto la generazione e la propagazione di onde di maremoto (Noda, 1970; Jiang e LeBlond, 1993; Panizzo et al, 2005; Di Risio e Sammarco, 2007 solo per citarne alcuni). La problematica delle onde indotte da eventi franosi che si verificano sulle pendici di un'isola conica è stata scarsamente affrontata e soltanto recentemente, dopo l'evento di Stromboli del 2002, ha suscitato interesse crescente nella comunità scientifica. Tra gli studi passati si annoverano soltanto esempi di studi di tipo numerico e sperimentale riguardo all'effetto di isole sulla propagazione di onde che si propagano provenendo dal largo. Degno di nota è lo studio sperimentale descritto nei lavori di Briggs et al. (1995) e Liu et al. (1995) il cui obiettivo è stato quello di misurare le altezze di risalita in corrispondenza di un'isola conica (diametro di base pari a >>>



