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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Parole Chiave
STORIA DELLE BIBLIOTECHE, TRASMISSIONE DEL PATRIMONIO LIBRARIO, TRADIZIONE DEI TESTI, VALORIZZAZIONE DELLE FONTI ARCHIVISTICHE E DOCUMENTARIERepertorio delle fonti inventariali librarie dell’Occidente latino (sec. VIII – 1520)
Università degli Studi di VeronaAbstract
L’obiettivo della ricerca è la realizzazione del Repertorio delle fonti inventariali librarie redatte tra l’VIII secolo ed il 1520. L’area geografica interessata copre l’intero Occidente Latino, con l’esclusione della sola Regione Toscana e della Francia, dal momento che per queste due aree tale operazione è già in corso di completamento (per la Toscana su iniziativa della Società Internazionale per lo studio del Medioevo latino, da ora S.I.S.M.E.L., per la Francia da parte dell’I.R.H.T. di Parigi). A tutt’oggi manca uno strumento del genere, poiché l’unico censimento, assai parziale e del tutto insufficiente ad appagare le curiosità e le esigenze dello studioso moderno, risale ad oltre un secolo fa: Th. Gottlieb, “Über mittelalterliche Bibliotheken”, Leipzig 1890. La costruzione del Repertorio, che ha imposto un’opera di spoglio bibliografico avviata undici anni or sono e, pertanto, prossima alla conclusione, si avvale di un’idonea piattaforma informatica, ossia di un ambiente software progettato contestualmente per conto della S.I.S.M.E.L., in grado di organizzare, selezionare e rendere fruibili in modo duttile ed efficace i dati raccolti. Limitatamente all’Italia questo censimento, tanto a livello di spoglio bibliografico, quanto dal punto di vista dell’immissione dei dati, può dirsi quasi concluso; per le aree extranazionali si è al momento proceduto all’immissione delle informazioni relative ai soli documenti inventariali ritenuti di maggiore rilievo storico e >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Massimiliano Bassetti Università degli Studi di VERONAObiettivo del Programma di Ricerca
Viste le premesse ed i risultati sinora raggiunti, possiamo enucleare come segue gli obiettivi principali che intendiamo perseguire:- completare il censimento delle fonti inventariali italiane (eccetto quelle della Regione Toscana già concluso come sopra indicato);
- realizzare il censimento, tramite il potenziamento degli spogli bibliografici già avviati e l’inserimento dei dati selezionati, dei documenti inventariali extra-nazionali, eccetto per la Francia (l’esclusione di quest’ultima si giustifica tenendo conto che è in corso d’opera su iniziativa dell’Institut de Recherche et d’Histoire des Textes [IRHT - CNRS France], la riscrittura aggiornata del repertorio uscito vent’anni fa per le cure di A.-M. Genevois – J. F. Genest – A. Chalandon, “Bibliothèques de manuscrits médiévaux en France. Répertoire de documents”, Paris 1987, comprensivo dei soli inventari di area francese sino al 1799, con digitalizzazione delle edizioni più rare dei medesimi, denominata ISBA ovvero “Inventaire des sources sur les bibliothèques anciennes”). [Per lo stato dei lavori tuttora in corso si veda on line l’intervento di M. Peyrafort, “L’odyssée de l’ISBA: nouvelles orientations et perspectives”, relazione presentata il primo dic. 2005 durante il XII Convegno sul tema “Le manuscrit dans tous ses états: enjeux et découvertes”, organizzato dall’IRHT-Aedilis (http:// aedilis.irht.cnrs.fr/manuscrit/isba.htm)]. Lo stato di avanzamento è stato inoltre oggetto dell’intervento della >>>
Risultati parziali attesi
Il nostro Repertorio di documenti inventariali così configurato verrà pertanto a costituire uno strumento indispensabile per la realizzazione della prima raccolta universale di cataloghi librari in senso lato, purché editi anche se solo parzialmente, afferenti a biblioteche medievali ed umanistiche, dall’età precarolingia sino al primo Rinascimento (1520 circa), mancando a tutt’oggi una raccolta siffatta per l’Italia e, più in generale, per tutto l’Occidente latino. Si pensi anche alle potenzialità ulteriori garantite dalla digitalizzazione dei testi, ormai conclusa limitatamente all’Italia, che consente di verificare direttamente i dati in nostro possesso con le edizioni di riferimento. La piattaforma informatizzata che potrà accogliere un corpus di dimensioni tanto imponenti come questo, permetterà inoltre, se debitamente potenziata, la possibilità di inserire ‘addenda et corrigenda’ in qualsiasi momento, al fine di evitare un fenomeno di invecchiamento troppo precoce, vista la rapidità con cui si procede allo studio e all’edizione di documenti siffatti.Prendendo spunto dalla pubblicazione degli Atti del proficuo Convegno internazionale sul tema “Libri, lettori e biblioteche dell’Italia medievale (secoli IX-XV). Fonti, testi, utilizzazione del libro”, Atti della Tavola rotonda italo-francese (Roma 7-8 marzo 1997), curati da Giuseppe Lombardi e da Donatella Nebbiai Dalla Guarda, editi nel 2000, convegno che fu organizzato da due enti che da tempo seguono e >>>



