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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MEASURING OR TESTING PROCESSES INVOLVING ENZYMES OR MICRO-ORGANISMS (immunoassay G01N33/53); COMPOSITIONS OR TEST PAPERS THEREFOR; PROCESSES OF PREPARING SUCH COMPOSITIONS; CONDITION RESPONSIVE CONTROL IN MICROBIOLOGICAL OR ENZYMOLOGICAL PROCESSES
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Parole Chiave
MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI, MICROFLORA INTESTINALE, MALATTIA DI CROHN, COLITE ULCEROSA, DNA MICROARRAYCOMPOSIZIONE COMPARATIVA DELLA MICROFLORA INTESTINALE NELLE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALE IN ETA' PEDIATRICA DURANTE LE FASI DI REMISSIONE E DI ATTIVITA'.
Università degli Studi di FirenzeAbstract
Con il termine di Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), si identificano essenzialmente la Malattia di Crohn (MC), la Rettocolite Ulcerosa (RCU). Negli ultimi decenni si è verificato un notevole incremento dell’incidenza di tali condizioni con uno spostamento dell’esordio verso l’età pediatrico–adolescenziale. L’età media dell’esordio pediatrico è tra i 10-12 anni ma sono possibili casi di esordio in età precoce. Nella patogenesi delle MICI sono implicate interazioni tra la suscettibilità individuale, l'immunità mucosale e la microflora intestinale. Scopo del presente progetto di ricerca è di indagare in pazienti pediatrici con MICI la biodiversità della microflora fecale per definirne le differenze di profilo nelle fasi di remissione e di attività di malattia. Al fine dimeglio caratterizzare la microflora intestinale nelle diverse fasi della malattia, in particolare identificando e quantificando le specie più rare, spesso non coltivabili, utilizzeremo la tecnologia dei DNA microarray che ci consente di analizzare simultaneamente migliaia di sequenze di DNA. Numerosi studi sono stati condotti utilizzando tale tecnologia per studiare varie comunità microbiche. Recentemente il gruppo di P.O. Brown a Stanford ha messo a punto un DNA microarray specifico contenente 8681 sequenze 16S rDNA che rappresentano 359 specie diverse di batteri, archea ed eucarioti. Con tale DNA microarray e’ stato possibile caratterizzare la microflora intestinale, vista come >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Lionetti Università degli Studi di FIRENZEObiettivo del Programma di Ricerca
Numerose evidenze suggeriscono un ruolo determinante dell’interazione tra flora batterica enterica e sistema dell’immunità naturale mucosale nella patogenesi della malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Restano però da chiarire diversi punti: la effettiva specificità della flora batterica intestinale correlata alla attività delle MICI, quali siano i fattori di patogenicità che consentirebbero a questa flora di avere un ruolo patogenetico attivando la flogosi e quali difetti dell’immunità naturale permettano l’esplicarsi e il cronicizzarsi di questa attività patogena.Resta anche da verificare se se lo sviluppo di queste conoscenze può avere una ricaduta pratica nello sviluppo di nuovi test diagnostici e della personalizzazione della terapia.
Obiettivi che si intende perseguire:
1. Messa a punto della piattaforma GreeneChipPm (Agilent Technology) cosiddetto “panmicrobial microarray” contenente 29,455 oligonucleotidi (60mer) specifici per virus, batteri, parassiti e geni codificanti proteine coinvolte nella risposta immunitaria dell’ospite per la valutazione della biodiversità della microflora fecale.
2. Valutazione tramite uno studio qualitativo (DNA microarray) la diversità batterica della microflora fecale nelle MICI in età pediatrica comparandola a quella di soggetti sani della stessa età.
3. Valutazione delle variazioni della diversità batterica nello stesso soggetto durante le fasi di attività di malattia e >>>
Risultati parziali attesi
I risultati attesi dalla ricerca saranno i seguenti:1. Valutazione delle performance della piattaforma GreeneChipPm (Agilent Technology) cosiddetto “panmicrobial microarray” contenente 29,455 oligonucleotidi (60mer) specifici per virus, batteri, parassiti e geni codificanti proteine coinvolte nella risposta immunitaria dell’ospite, per la valutazione della biodiversità della microflora fecale.
2. Valutazione tramite uno studio qualitativo (DNA microarray) la diversità batterica della microflora fecale nelle MICI in età pediatrica comparandola a quella di soggetti sani della stessa età.
3. Valutazione delle variazioni della diversità batterica nello stesso soggetto durante le fasi di attività di malattia e nella fase di remissione indotta da differenti regimi terapeutici.
4. Correlazione dell'attività clinica di malattia e della guarigione della mucosa intestinale alla presenza di differenti specie batteriche identificate mediante DNA microarray.
5. Definizione dei profili della flora microbica specifici sia della fase acuta che della fase di remissione da usare come marcatori a fini diagnostici.
Questi studi potranno consentire un grande passo avanti nella comprensione dell' interazione fra flora batterica intestinale e le difese immunitarie dell' organismo e sul ruolo di queste nella patogenesi delle MICI. Molte domande sono ancora in attesa di risposta in questo settore e le risposte possono essere >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Con il termine di Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (M.I.C.I.), o IBD (Inflammatory Bowel Disease) dalla terminologia anglosassone, si identificano essenzialmente due malattie croniche dell’intestino che comprendono la Malattia di Crohn (MC), la Rettocolite Ulcerosa (RCU). Negli ultimi decenni si è verificato un notevole spostamento dell’esordio verso l’età pediatrico –adolescenziale a un età media di 10-12 anni con la tendenza a diminuire. Si calcola oggi che il 25% dei casi appartiene alla fascia pediatrica. Le MICI possono considerarsi malattie ad eziologia multifattoriale in cui si riconosce il possibile intervento di tre ordini principali di fattori:a) suscettibilità genetica (15-20% dei casi);
b) eventi scatenanti: alterazioni della immunoregolazione intestinale e della sua permeabilità.
c) fattori ambientali.
Queste malattie croniche sono caratterizzate da periodi di benessere, durante i quali la malattia sia addormenta, e periodi di riacutizzazione. Sfortunatamente, ad oggi, ancora non esistono strumenti che permettano di predire con certezza eventuali ricadute.
Nella patogenesi di tali malattie infiammatorie croniche intestinali sono implicate interazioni tra la suscettibilità individuale, l'immunità mucosale e la microflora intestinale.
Esiste attualmente una forte evidenza del ruolo della flora intestinale nella risposta infiammatoria mucosale in soggetti predisposti (1). Le lesioni intestinali sono pi >>>



