Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
      • THERAPEUTIC ACTIVITY OF CHEMICAL COMPOUNDS OR MEDICINAL PREPARATIONS
Classificazione geografica
Parole Chiave
PREECLAMPSIA, SCREENING PRECOCE, MARCATORI BIOCHIMICI, MARCATORI MOLECOLARI

Valutazione di marker biochimici e molecolari per la creazione di uno screening multivariato non invasivo per la preeclampsia al primo trimestre di gravidanza

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Lo scopo del progetto è lo studio su sangue materno di una serie di marker sia biochimici sia molecolari coinvolti nella patogenesi della preeclampsia. La preeclampsia è una patologia ad insorgenza precoce seppure i sintomi compaiano tardivamente in gravidanza, e per la maggioranza dei casi compare in soggetti a basso rischio e senza fattori di rischio chiaramente identificabili. Lo scopo dello studio è di utilizzare le variazioni precoci di alcuni marker (a 11-15 settimane) molto prima dell’insorgenza clinica della malattia al fine di selezionare i soggetti a maggior rischio. Per tali soggetti sarebbe quindi possibile una più attenta osservazione lungo tutto l'arco della gravidanza. Inoltre, un’unità inclusa nel progetto studierà le variazioni d’alcuni marker in donne già affette da preeclampsia, quindi in epoca più avanzata di gravidanza, al fine poi di ripetere i dosaggi in caso d’esito positivo, anche sulle donne a 11-15 settimane.
Finora sono stati proposti numerosi marker per l’identificazione di sottopopolazioni a rischio di PE. Marker potenziali comprendono: assetto coagulativo e fibrinolitico e piastrinico; marker della funzionalità vascolare e dello stress ossidativo; ormoni placentari (CRH, activina, inibina, hCG); alterata resistenza vascolare (flusso uteroplacentare); marker genetici; resistenza insulinica e intolleranza al glucosio.
L’unità I e II doserà un set di marker biochimici: PP-13, P-Selectina, VEGFR, PLAC1 ed Inibina. L’unità III >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Nicola Rizzo Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi finali del progetto sono i seguenti:
Chiarire alcuni meccanismi fisiopatologici della preeclampsia in particolare quelli legati all'assetto coagulativo e al danno endoteliale
Creazione di un algoritmo computerizzato per lo screening precoce della preeclampsia al primo trimestre di gravidanza quando è più agevole una prevenzione delle conseguenze della preeclampsia e un monitoraggio delle pazienti a rischio
Confronto e eventualmente integrazione con altri metodi di screening in particolare il Doppler delle arterie uterine a 20-24 settimane di gravidanza
Validazione di un metodo di laboratorio da trasferire anche ad altri centri per l'accumulo dei dati e l'ampliamento della casistica
Valutazione del valore prognostico di ciascun marker isolato e combinato e valutazione della miglior combinazione di marker ai fini della selezione delle gravide.

Risultati parziali attesi
La ricerca ha come risultato atteso principale quello di migliorare la selezione delle donne ad alto rischio di sviluppare la preeclampsia al fine di migliorare il benessere feto-neonatale e materno. Esistono potenzialità applicative poiché probabilmente il metodo di screening qui proposto è in grado di selezionare una buona parte delle donne che svilupperanno la preeclampsia. Non ci sono al momento test biochimici e/o molecolari in grado di fornire il tipo d’informazioni che lo studio si prefigge di ottenere. Inoltre avrà un impatto anche economico perché permetterà di fornire assistenza mirata soltanto alle donne classificate a maggior rischio. Altro risultato atteso è quello di chiarire alcuni meccanismi della fisiopatologia della preeclampsia.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Si definisce preeclampsia la comparsa di ipertensione e protenuria in una donna precedentemente normotesa dopo la 20° settimana di gestazione. La preeclampsia si può manifestare, clinicamente, in qualsiasi momento della gravidanza, tra il secondo trimestre e le prime settimane successive al parto; tuttavia, i meccanismi eziopatogenetici alla base della patologia insorgono molto precocemente durante la gravidanza, presumibilmente per problemi legati al processo di impianto e di placentazione. Nella maggior parte dei casi colpisce popolazione ostetrica a basso rischio, soprattutto nullipare senza problemi medici o fattori di rischio identificabili. La preeclampsia complica circa il 3-14% di tutte le gravidanze; Circa il 10% dei casi di preeclampsia insorge prima della 34° settimana di gestazione. La preeclampsia rappresenta un fattore di rischio per eventi cardiovascolari (per esempio, ipertensione, infarto miocardio, ICTUS). In particolare, precedenti preeclampsia e a insorgenza precoce, preeclampsia ricorrente, ipertensione gestazionale o preeclampsia insorta in una multipara sembrano comportare un rischio più alto di successivo evento cardiovascolare, anche nel periodo premenopausale. Queste donne infatti potrebbero soffrire di ipertensione latente, di trombofilia ereditaria o di altri fattori genetici o ambientali predisponenti allo sviluppo di ipertensione durante e dopo la gravidanza. Al contrario, preeclampsia/eclampsia a insorgenza tardiva in gravidanza in primigravide >>>