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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
  • TEXTILES; PAPER
Classificazione geografica
Parole Chiave
MATERIALI COMPOSITI A MATRICE POLIMERICA, DANNEGGIAMENTO, SINCROTONE, ULTRASUONI, CORRELAZIONE DIGITALE DELLE IMMAGINI

Analisi e monitoraggio del danneggiamento in materiali compositi a matrice polimerica (AMDACOMP)

Università degli Studi di Parma
Abstract
Il programma di ricerca complessivo delle 5 Unità di Ricerca, che hanno maturato una notevole esperienza nei rispettivi settori di competenza (testimoniata dalla qualificata produzione scientifica e dai riconoscimenti ottenuti in ambito internazionale), si propone lo sviluppo di una metodologia di analisi e di monitoraggio del danneggiamento, in particolare in presenza di carichi variabili ciclicamente (e quindi, tali da dare luogo ad affaticamento del materiale) di materiali compositi a matrice polimerica. La definizione di questa metodologia è basata sulla caratterizzazione sperimentale del materiale nelle condizioni di carico di interesse e più comunemente riscontrabili in situazioni operative, sulla definizione di modelli comportamentali dei materiali a livello microstrutturale e sulla messa a punto di tecniche sperimentali idonee al rilievo quantitativo del livello del danneggiamento in corso e, conseguentemente, idonee all’utilizzo come strumenti per monitorare il grado di danneggiamento subito per la stima della resistenza/vita residua di una manufatto in composito.
I tipi di materiali di interesse per la ricerca sono 4, sono tra loro molto differenti, sono accomunati dalla natura della matrice e coprono una gran parte delle applicazioni strutturali dei compositi a matrice polimerica: tessuti in fibra di carbonio, microrinforzati con fibra di carbonio e lubrificanti solidi, composti a fibra corta di vetro, pultrusi.
La natura eterogenea, i diversi campi >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Gianni Nicoletto Università degli Studi di PARMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma complessivo delle 5 Unità di Ricerca si propone lo sviluppo di una metodologia per l'analisi e il monitoraggio del danneggiamento nei materiali compositi a matrice polimerica. In particolare si intende approfondire le problematiche relative al danneggiamento in presenza di carichi ciclicamente variabili. I materiali considerati coprono la maggior parte della applicazioni dei compositi a matrice polimerica: i compositi pultrusi (utilizzati per realizzare componenti strutturali utlizzati nell'ingegneria civile), i compositi tessuti con rinforzo in fibra di carbonio (utilizzati per lo sviluppo di prodotti ad elevata tecnologia), i compositi a matrice polimerica e rinforzo in fibra di vetro corta (stampati a iniezione ed impiegati per produzioni in grande serie), compositi con matrice in PEEK e rinforzo di microfibre e lubrificanti solidi (utilizzati per impieghi strutturali ad alte prestazioni e per componenti soggetti a contatto ciclico).
Risulta evidente, quindi, la molteplicità degli aspetti peculiari che caratterizza ognuno dei materiali e che il danneggiamento avverrà sotto diverse forme e con dinamiche differenti al variare del materiale. Logica conseguenza è che l'analisi sperimentale dello sviluppo del danno potrà richiedere l'impiego di tecniche di rilievo differenti. In altre parole, si presume di dover utilizzare tecniche sperimentali differenti al variare del materiale.
Gli aspetti ora evidenziati non risultano >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi dalla ricerca fanno riferimento agli obiettivi generali precedentemente dichiarati. Relativamente all'OBIETTIVO GENERALE 1 (caratterizzazione sperimentale del comportamento meccanico dei materiali e dell'evoluzione del danneggiamenti nelle condizioni di carico di interesse applicativo dei materiali considerati) è atteso un approfondimento delle conoscenze legato, in primo luogo, ad una estesa sperimentazione a fatica che riguarderà condizioni di carico (ad esempio la fatica da contatto per i compositi con matrice in PEEK) e durate (fino a 10 milioni) che non sono state precedentemente prese in considerazione e che limitano, ad oggi l'applicabilità di questi materiali in molte applicazioni.
Degna di nota e del tutto originale è l'intenzione di ricorrere al Sincrotrone per caratterizzare a livello microstrutturale i materiali di interesse: questo modo di procedere risulta particolarmente attraente relativamente alle poliammidi con rinforzo in fibra corta di vetro, in cui la disposizione delle fibre risulta legata al processo di ottenimento e, con essa, la resistenza meccanica del materiale. Si valuterà anche la possibilità di applicare con successo questa tecnica a una parte degli altri materiali. Un altro approfondimento sarà lo sviluppo di indagini al sincrotrone per l'analisi di campioni parzialmente danneggiati a fatica, per verificare se e in quali circostanze questa tecnica può dare informazioni utili all'analisi >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’utilizzo dei materiali compositi a matrice polimerica si è rapidamente diffuso in differenti settori dell’ingegneria civile ed industriale. Al di là delle molteplici tipologie e del gran numero di applicazioni di questi materiali, c’è un fattore che li accomuna e ne limita le prestazioni: a differenza dei materiali metallici, infatti, la cui rottura è preceduta da evidenti deformazioni o da un comportamento vibrazionale caratteristico e interpretabile, il danneggiamento nei materiali compositi a matrice polimerica avviene in maniera meno evidente e meno nota, ed è rilevabile microscopicamente solo quando si è in prossimità del cedimento e, quindi, non è possibile adottare azioni correttive. Tale limitazione, può essere superata solo attraverso approfonditi studi che consentano la definizione di modelli previsionali dell’evolvere del danneggiamento e di tecniche sperimentali idonee al rilievo e al monitoraggio dell’evoluzione del danneggiamento nel tempo.
E’ questo lo scopo della ricerca proposta, nella quale si focalizza l’attenzione sulle più comuni famiglie di compositi a matrice polimerica (tessuti in fibra di carbonio, pultrusi, compositi in peek con rinforzo in microfibra, compositi polimerici con rinforzo in fibra corta di vetro) e su alcune delle più promettenti tecniche di analisi sperimentale al riguardo (ultrasuoni, conducibilità elettrica dei materiali e Digital Image Correlation) e su una delle condizioni di esercizio più critiche per questi materiali (e >>>