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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Le scienze della vita fra filosofia e laboratorio in Italia e in Europa tra Ottocento e Novecento

Università degli Studi di Bari
Abstract
La ricerca si propone di chiarire ed approfondire alcuni temi significativi nella storia delle scienze della vita tra il XIX e il XX secolo, che consentono di illustrare ad ampio spettro i meccanismi, le pratiche ed i risultati relativi al passaggio da una ricerca minuziosa ma ancora contenuta, fatta con mezzi e tecniche artigianali, ad una che si avvale dei moderni e ricchi laboratori del Novecento. Sviluppando l'indagine in diverse, ma convergenti, direzioni - dalla fisiologia alla biochimica, dalla tecnologia alla psicologia - si intende dare un quadro quanto più completo di queste trasformazioni, finora mai trattate in maniera così organica.
Il carattere di maggiore rilievo di questa ricerca consiste proprio nel riuscire ad agganciare e correggere reciprocamente diverse tradizioni storiografiche, che non sempre hanno dimostrato di saper dialogare tra loro: da una parte l'insieme di studi che hanno scandagliato la ricerca di fine Ottocento e della belle époque, dall'altra quelli concernenti lo sviluppo delle scienze della vita nel primo Novecento; ancora, da una parte la tradizione che si è occupata di ricostruire gli ambienti di ricerca e di valorizzare il ruolo teorico, non solo euristico, degli strumenti scientifici, dall'altra quella che ha condotto indagini sulla domanda e sulle ricadute sociali della scienza.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mauro Di Giandomenico Università degli Studi di BARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di delineare alcuni snodi fondamentali che caratterizzarono gli sviluppi delle scienze della vita tra Ottocento e Novecento. L'idea progettuale è stata concepita in una prospettiva interdisciplinare, che, lungi dall'intento di far emergere solo un microcosmo di contenuti disomogenei, aprirà, invece, il campo ad un'operazione di sintesi e di ricostruzione organica, capace di offrire una visione efficace e consapevole dei passaggi rivoluzionari che gli storici hanno riconosciuto, sia a livello teorico che delle pratiche sperimentali, nei progressi delle scienze della vita tra il XIX ed il XX secolo.
L'interazione tra le unità di ricerca permetterà di realizzare il lavoro di calibratura e di riassestamento necessario a collocare i diversi tasselli in una visione unitaria e coerente.

Risultati parziali attesi
L'obiettivo finale consiste nella realizzazione e pubblicazione a stampa dei risultati della ricerca, nell'organizzazione e realizzazione di seminari e convegni in cui verranno discussi i contenuti più innovativi della ricerca, sia a livello di metodologie che di dati, ma anche nella creazione di siti Web, di data-base testuali e di immagini, di CD-Rom ipertestuali e multimediali con il relativo software. Si tratterà naturalmente di prodotti e contenuti originali, che serviranno a colmare le lacune nelle conoscenze ora possedute sulla storia delle scienze della vita tra Ottocento e Novecento evidenziate al punto 12. Questa esperienza potrebbe proporsi come modello per ulteriori ricerche, che intendessero mettere in evidenza l'importanza dell'affermazione dei moderni laboratori in altri campi della scienza, come quello delle scienze fisiche.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Tra Ottocento e Novecento le scienze della vita furono coinvolte in una serie di trasformazioni epocali, che cambiarono il volto ed il modo di fare ricerca in questi settori. Si trattò di una rivoluzione alimentata, da un lato, da profonde trasformazioni concettuali legate al pensiero filosofico e, dall’altro lato, da radicali innovazioni tecniche riguardo gli strumenti e gli apparati di laboratorio.
La filosofia del positivismo, che si espande, si articola e si declina in vari modi in Europa e in Italia, condusse le scienze della vita – dalla morfologia alla sistematica, dalla fisiologia alla embriologia, dalla patologia alla medicina, dal problema della generazione a quello della trasformazione o evoluzione degli organismi viventi, ecc. – a costruire modelli e teorie sempre più basati sull’osservazione empirica e, soprattutto, sull’esperimento. Non mancarono, tuttavia, concezioni scientifico-filosofiche sulla vita di carattere generale, le quali ebbero un fondamentale ruolo di direzione e di guida, e talvolta anche di ostacolo, alla ricerca. Contemporaneamente, vennero ideati nuovi strumenti e tecniche di indagine: dal perfezionamento del microscopio e dei relativi metodi di osservazione dei tessuti (istologia) e dei microrganismi (microbiologia), alle tecniche di fisiologia e di patologia sperimentali, con interventi farmacologici, chirurgici ed elettrici su animali vivi.
Le diverse tradizioni storiografiche hanno colto in maniera discontinua queste >>>