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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
INTERDISCIPLINARITÀ, TECNOLOGIA, RESTAURO, MUSEOLOGIA, TECNICHE

Ricerca umanistica e nuove tecnologie - Gli strumenti d'indagine multimediali e diagnostici come fondamento scientifico e le risorse tecniche in funzione del restauro, della museologia e delle tecniche artistiche.

Università degli Studi di Firenze
Abstract
La ricerca si propone di individuare gli strumenti tecnologici in funzione di incentivo per una ricerca storico-artistica che si integri di tutte le discipline utili allo scopo.
Caratteristica del progetto proposto è quella di rivolgersi appieno alle varie aree che fanno capo al settore disciplinare L-Art/04. Com’è noto, esso comprende indirizzi di studio notevolmente eterogenei; l’intenzione è di chiamarli a raccolta al fine di: 1) riesaminare le specificità, competenze, capacità di ciascuno; 2) studiare le possibilità di reciproca integrazione; 3) individuare casi applicativi nei quali far confluire le competenze delle varie Unità di ricerca; 4) Trarre un bilancio finale del lavoro compiuto, indirizzandolo ad un reale progresso degli studi storico-artistici, di cui si vuole proporre un modello in parte nuovo e più avanzato.
Ecco così che dal punto di vista degli studi museali si intende indagare, attraverso un monitoraggio sulla composizione ed estrazione del pubblico, i peculiari aspetti comunicativi del museo che coinvolgono versanti sociologici ed economici, per offrire contributi fondanti anche alle discipline che ad esso si rivolgono, la Museologia e la Museografia.
Gli studi sul Collezionismo sottoporranno a confronto serie diverse di dipinti italiani menzionati da fonti e documenti, in rapporto con loro eventuali emergenze in casa d’asta, repertori, siti antiquariali, muovendosi fra data-base cartacei ed elettronici, utilizzando le agilità di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giorgio Bonsanti Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi che ci si ripropone di raggiungere sono di due generi diversi: di contenuto e di metodo.
Dal primo punto di vista, gli studi di area museologica, imperniati su di un monitoraggio su alcuni Musei-campione fiorentini e bolognesi, permetteranno di aggiornare e completare alcune linee di ricerca rimaste fin qui non molto significative, acquisendo dati preziosi per una valutazione della situazione relativa ai pubblici dei musei delle città d’arte. Si tratta difatti di bacini di utenza che negli ultimi anni hanno assunto caratteri sicuramente inediti, al cui proposito pertanto l’indagine risulterà certamente significativa. Si studieranno in proposito anche strumenti innovativi per la fruizione dei beni culturali all’interno e all’esterno delle istituzioni museali urbane e nel territorio, un utilizzo sempre più strettamente connesso con la loro conservazione e una conoscenza sempre più completa ed approfondita. Fra i nuovi mezzi di comunicazione, occorre pensare anche all’inserimento di film documentari all’interno di musei, mostre, percorsi turistici, in aggiunta ai consueti sistemi multimediali; nel loro insieme tutti questi si vanno comunque rivelando sempre più indispensabili per interventi corretti e completi nel recupero dei beni culturali e nella relativa informazione. Essi consentono difatti di giovarsi di una documentazione completa dello stato di fatto e delle operazioni necessarie alla conservazione delle opere, e di proporla al pubblico in maniera >>>

Risultati parziali attesi
Secondo l’opinione del Coordinatore nazionale, il risultato forse principale che si desidererebbe conseguire è di carattere metodologico. Il Coordinatore è sinceramente convinto che una ricerca integrata quale quella che costituisce l’anima di questo progetto risulti sostanzialmente priva di precedenti, nella sua complessità ed articolazione e nella convergenza di competenze professionali sicuramente differenti verso un fine comune. Va anche aggiunto che ben difficilmente si riuscirebbe (anzi, non ci si riuscirebbe proprio) a realizzare un progetto del genere, se non vi fosse modo di usufruire di una base finanziaria adeguata, attesi i costi che la ricerca comporta. Nello specifico, non pare dubbio che risultati di vero interesse possano scaturire anche da linee di ricerca che già conoscono una rilevante quantità di studi, come quella sul restauro Tosco-romano nei secc.XVIII e XIX. Ma altri campi, anche nell’ambito di storia del restauro, risultano ampiamente da dissodare, come quello proposto dall’Unità di Udine. Questa ricerca permetterà d’individuare 1) i principali operatori attivi nel Nord-est d’Italia nel campo del restauro; 2) i centri di formazione, la bibliografia di riferimento, ed i materiali impiegati dagli artisti dell’ Ottocento e del primo Novecento che operarono in questo settore. La ricerca chiarirà inoltre l’attività delle Istituzioni preposte a tale compito nel Veneto e nel Friuli, che dal 1866 entrarono a far parte del Regno d’ Italia, e nella Venezia >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Descrivere lo stato dell’arte relativamente a questo progetto risulta oggettivamente un po’complesso, tenuto conto della multiformità delle linee di ricerca che lo caratterizzano. Per ognuna di esse esisterebbe la possibilità di dettagliare ampiamente, con il rischio di riuscire dispersivi. Parte del progetto è costituita dallo studio dei data-base di immagini, relativamente alla ricerca sulle citazioni di dipinti italiani dal XIV al XVIII secolo e sul loro possibile reperimento in ubicazioni di varia natura (da quelle sconosciute alle altre ampiamente note) grazie alla consultazione delle informazioni reperibili su internet. Va detto al proposito che attualmente i d-base di immagini disponibili sono per lo più organizzati in ordine alfabetico secondo autori, e pochi, in particolare quelli di grandi musei, riportano i dati esterni utili per la collocazione collezionistica dell'opera. In questo caso dunque lo stato dell’arte si dimostra sostanzialmente embrionale, ed occorrerà lavorare con particolare impegno metodologico.
Quanto alle metodologie appunto, nei percorsi di ricerca e didattico relativi alle indagini museologiche e museografiche abbiamo riscontrato l’importanza di una metodologia di lavoro interdisciplinare che, se applicata sin dalle fasi progettuali ed iniziali, agevola sicuramente la conoscenza storico-critica. Favorisce inoltre gli interventi di manutenzione e di eventuale restauro, consentendo un approccio scientifico ed eticamente corretto >>>