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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
Parole Chiave
CLASSE DIRIGENTE, ECCELLENZA, AMMINISTRAZIONE VIRTUOSA, IDENTIFICAZIONE ORGANIZZATIVA, GOVERNANCEImprese di eccellenza e imprenditori "innovativi" nell'Italia contemporanea: tracce di nuova classe dirigente nel sistema politico-istituzionale e nel sistema economico
Abstract
La ricerca, in coerenza con la sua impostazione interdisciplinare, si articola in due fasi principali. La prima riguarda l’amalisi delle eccellenze politico-istituzionali e della Pubblica Amministrazione. Nel caso di soggetti politico-istituzionali e della Pubblica Amministrazione, si prevede di considerare le seguenti aree di politiche pubbliche: innovazione organizzativa e tecnologica nella PA, qualità dei servizi ai cittadini; diritto alla salute e qualità della sanità; governance dei territori e federalismo; inclusione sociale, diritti, welfare.Questa fase di indagine mira a realizzare:
a) una mappatura delle istituzioni e relativa localizzazione territoriale degli attori pubblici premiati per progettazione/realizzazione di iniziative innovative eccellenti;
b) un’analisi dei settori/ambiti di eccellenza (risorse e organizzazione dell’eccellenza);
c) un’analisi dei meccanismi, degli incentivi e delle buone pratiche che consentono la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano in grado di promuovere l’eccellenza nelle politiche pubbliche (costruzione di nuova classe dirigente nel settore pubblico).
Sul versante politico, l’analisi partirà dalla misurazione le qualità di eccellenza di una nuova possibile classe dirigente rispetto ai tre indicatori specifici e caratterizzanti una “buona democrazia:
1) Il grado di responsiveness, ovvero la prontezza e la capacità di fornire risposte di policy alle domande dei cittadini;
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Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Raffaele De Mucci Libera Univ. Inter.le Studi Sociali "Guido Carli" LUISS-ROMAObiettivo del Programma di Ricerca
In coerenza con le ipotesi formulate nell’abstract, il progetto di ricerca intende analizzare, con un approccio multidisciplinare le caratteristiche dell’arcipelago delle eccellenze di cui sono composte la sfera politico-istituzionale, la Pubblica amministrazione e l’impresa italianam intesa come soggetto di responsabilità sociale, soprattutto in ambito locale. Dal punto di vista metodologico, si integra l’analisi qualitativa con le indagini di survey e l’analisi secondaria di banche dati. L’obiettivo è quello di rilevare che le reti di eccellenza che emergono dai campi di indagine selezionati, eventualmente analizzandone le interrelazioni e la possibile evoluzione verso la formazione di un nuovo modello di classe dirigente.Nel caso di soggetti politico-istituzionali e della Pubblica Amministrazione, si mira a focalizzare l’attenzione sui processi di cambiamento e innovazione tecnologica e organizzativa in atto nella PA intesa come “progetto Paese”. Il tutto nell’ottica di intercettare nuove domande sociali che emergono da un lato da una cittadinanza sempre più competente ed esigente, dall’altro dalla richiesta di maggiore efficienza della spesa destinata ai servizi (governo di prestazione). La finalità di questo step di ricerca è fotografare il tessuto di eccellenza dei livelli amministrativo-istituzionali, per poi verificare l’ipotesi che le trasformazioni e le esperienze in atto stiano fertilizzando una nuova classe dirigente del settore pubblico.
Sul >>>
Risultati parziali attesi
Il carattere empirico della ricerca, l’approccio metodologico e la strumentazione teorica la pongono su un terreno di sostanziale innovazione rispetto alla letteratura esistente – prevalentemente di carattere teorico-speculativo - sul tema della classe dirigente italiana. Profili particolari di innovazione, nello specifico, sono:a) Nell’ambito di analisi politico-istituzionale, l’applicazione del concetto di imprenditorialità ad ambiti di soggetti individuali e collettivi, strutture e apparati tradizionalmente ritenuti gravati da una logica di autosufficienza e autoreferenzialità, e per questo estranei all’applicazione di categorie mutate dalla scuola di analisi della “democrazia economica”. L’imprenditorialità politico-amministrativa, in questa ottica, non viene considerata alla stregua di un’analogia economicista tra mercato economico e mercato politico, ma viene rivalutata nella prospettiva della legittimazione basata sull’outcome delle politiche. L’ambizione, dunque, è quella di ampliare il campo di applicazione degli indicatori di accountability e responsiveness impiegati dall’analisi politologica, includendovi anche la modificazione del comportamento amministrativo – favorito anche dai processi di innovazione tecnologica e dalle più recenti riforme organizzative e di attribuzione dei poteri della Pubblica amministrazione – e le nuove forme di socializzazione del cittadino-utente.
b) Nell’ambito di analisi delle imprese, l’aspetto innovativo è dato >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Non è questa la sede per fare una rassegna della letteratura sociale, economica e politologica sulle classi dirigenti in Italia. Sarà però necessario ricordare che la teoria delle élite si è sviluppata con la scienza politica di Gaetano Mosca e di Vilfredo Pareto, oltre che di Roberto Michels. L'attenzione teorica è poi rimasta viva con pensatori come Croce, Gramsci, Dorso, Gobetti, Burzio e alla fine del Novecento con Sartori e Bobbio. Più scarse – perché mirate a settori e territori – le ricerche empiriche svolte nella seconda metà del Novecento.Tuttavia, la ricerca sulle classi dirigenti ha conosciuto una ripresa negli ultimi anni. Le indagini dirette dal prof. Carboni negli ultimi 15 anni (rilevazioni 1990, 1998, 2004) sono state condotte in prevalenza utilizzando una metodologia posizionale (analisi socioanagrafiche, professionali curriculari) già utilizzata nei suoi studi da C.Wright Mills. Quelle più recenti (2005-2006) condotte dalla Luiss Guido Carli hanno invece impiegato un metodo di ricerca reputazionale, già utilizzato nei suoi studi da Floyd Hunter. Il metodo decisionale (Dahl) è stato meno utilizzato nelle analisi citate. Queste ricerche, soprattutto le prime, hanno sottolineato che le nostre élite nel complesso, presentano un profilo mediocre invecchiato, maschile, autoreferenziale, centrosettentrionale, provinciale, a basso ricambio, vocato ai meccanismi di consenso più che a valorizzare le competenze. Insomma, più che una classe dirigente, un >>>



