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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
    • BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
Parole Chiave
CARCINOMI TESTA-COLLO, MARKER PROGNOSTICO, GENE EXPRESSION SIGNATURE, PROTEOGLICANI, PROTEINA P63

Valutazione di parametri immunoistochimici e biomolecolari quali marcatori del comportamento biologico dei carcinomi del distretto testa-collo.

Università degli Studi di Parma
Abstract
Background: Il carcinoma squamoso orale (OSCC) può frequentemente recidivare e metastatizzare dopo asportazione chirurgica nonostante una diagnosi precoce (T1-T2) e ad oggi non esiste alcun marker specifico in grado di predire tale comportamento. Il cavo orale può inoltre essere sede d’insorgenza di tumori delle ghiandole salivari (STG) che rispondono scarsamente a radioterapia e chemioterapia e per quali mancano analogamente markers distintivi.
Obiettivi: Lo studio propone di individuare strumenti molecolari in grado di predire l’andamento clinico dei suddetti tumori, avvalendosi di un approccio multidisciplinare applicato a casistiche retrospettive e prospettiche. In particolare, il progetto vuole identificare markers prognostici in grado di definire il decorso clinico in classi ben definite di pazienti: pazienti diagnosticati con OSCC in stadio iniziale (T1-T2) che inaspettatamente manifestano un decorso clinico sfavorevole; pazienti giovani (età inferiore a 40 anni) affetti da OSCC in assenza di fattori di rischio; e pazienti affetti da SGT.
Metodi: In casi selezionati di OSCC primari e metastatici saranno valutati sia livello di mRNA che proteico i patterns di espressione di una variante di p63 particolarmente espressa da OSCC e dello spettro dei 12 proteoglicani di superficie cellulare attualmente noti (quali NG2, syndecans-1-4 e glypicans-1-6). Questi fattori implicati nel passato nella tumorigenesi saranno esaminati qualitativamente e quantitativamente >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Enrico Sesenna Università degli Studi di PARMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo(i) primario
Il progetto è fortemente incentrato sull’identificazione di metodiche molecolari nuove e scarsamente invasive in grado di predire il decorso clinico di sottogruppi di pazienti affetti da OSCC con evoluzione imprevedibile della malattia e di individui che presentino SGT. Perciò l’obiettivo primario dello studio è di fissare/istituire/stabilire nuovi parametri in grado di garantire un valido/sicuro aiuto/ausilio/supporto al monitoraggio clinico delle tipologie di pazienti sopramenzionate, prestando particolare attenzione a classi di pazienti per i quali non è oggi disponibile alcuno o scarsi strumenti decisionali e di gestione clinica e che pertanto rappresentano casi più critici con importante impatto socio-economico. Più specificamente queste categorie di pazienti comprendono: soggetti giovani (età<40 anni) che sviluppano OSCC in assenza di caratteristiche oggi definite come fattori di rischio; pazienti affetti da OSCC in stadio precoce (T1-T2) o avanzato (T3-T4) che imprevedibilmente mostrano un’evoluzione clinica invertita, i.e. pazienti che sviluppino tumori stadio T1-T2 con metastasi laterocervicali e di contro pazienti portatori di tumori stadio T3-T4 liberi da malattia a livello linfonodale regionale; individui affetti da SGT. L’obiettivo primario dello studio implica inoltre validazione clinica degli identificati patterns di espressione genica su pannelli di tumori clinicamente ben codificati e classificati, in accordo con le pi >>>

Risultati parziali attesi
Fine primario dello studio è di individuare nuovi parametri in grado di garantire un solido supporto al monitoraggio clinico delle tipologie di pazienti sopramenzionate, prestando particolare attenzione a classi di pazienti per i quali non è oggi disponibile alcuno o scarsi strumenti decisionali e di gestione clinica, e che pertanto rappresentano casi più critici con forte impatto socio-economico. Le prevedibili implicazioni di questi risultati potrebbero essere la futura applicazione di questi nuove piattaforme prognostiche non solo alle sopraccitate classi di pazienti ma ad una più ampia popolazione comprensiva di tutti i casi di OSCC o SGT. Questo ai fini di permettere l’identificazione precoce (basata su una biopsia tumorale preoperatoria) dei pazienti ad alto rischio, quali idonei candidati ad una più approfondita valutazione di diagnostica per immagini, ad un più aggressivo trattamento multimodale e ad un più stretto follow-up personalizzato. D’altra parte, potremmo riservare un carico inferiore di tests diagnostici, un trattamento meno aggressivo ed un follow-up meno rigoroso in pazienti affetti da OSCC o SGT a basso rischio. Inoltre, la possibile integrazione dei classici parametri chirugico-patologici, tra cui markers immunoistochimici ormai standardizzati, con la batteria di nuovi markers molecolari prognostici in pazienti affetti da lesioni precancerose (leocoplachia, lichen rubber planus, erotroplachia) potrebbe consentire l’identificazione di casi ad alto >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio di pazienti affetti da OSCC ha reso possibile ad oggi l’identificazione di numerosi markers prognostici e predittivi, alcuni dei quali potrebbero essere in grado di segnalare indipendentemente e specificamente individui a rischio di sviluppare metastasi, lesioni secondarie recidivanti e quindi avere un decorso clinico sfavorevole. E’ da notare però che la maggior parte dei profili d’espressione genica delineati e la caratterizzazione qualitativa e quantitativa di singoli geni mostrati essere d’importanza sono state condotte comparando tessuti sani, lesioni primarie e lesioni metastatiche individualmente campionati, e non hanno specificamente approntato le differenti caratteristiche molecolari tra pazienti affetti da OSCC che pongono delle notevoli incertezze cliniche gestionali. Ad esempio, pazienti con OSCC a stadio precoce (T1-T2) e con evoluzione imprevedibilmente metastatica; pazienti affetti da OSCC in stadio avanzato (T3-T4) che mostrino un’altrettanto inaspettato decorso favorevole, pazienti giovani (età <40 anni) affetti da OSCC in assenza di fattori di rischio ed individui affetti da SGT. Pregresse comparazioni a livello molecolare tra tessuti sani e neoplastici hanno generato cataloghi di singoli geni e di “gene signatures” i quali sono stati suggeriti fornire utili indizi di una malattia già in fase metastatica nonché predire la percentuale di sopravvivenza complessiva dei pazienti affetti da OSCC. In particolare, la maggior parte dei geni >>>