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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze agrarie e veterinarie
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
- PRESERVATION OF BODIES OF HUMANS OR ANIMALS OR PLANTS OR PARTS THEREOF; BIOCIDES, e.g. AS DISINFECTANTS, AS PESTICIDES, AS HERBICIDES (preparations for medical, dental or toilet purposes A61K; methods or apparatus for disinfection or sterilisation in general, or for deodorising of air A61L); PEST REPELLANTS OR ATTRACTANTS (decoys A01M1/06; medicinal preparations A61K); PLANT GROWTH REGULATORS (compounds in general C01, C07, C08; fertilisers C05; soil conditioners or stabilisers C09K17/00) [C9908]
- FOODS OR FOODSTUFFS; THEIR TREATMENT, NOT COVERED BY OTHER CLASSES
- FODDER
- AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
- PHYSICS
- MEASURING (counting G06M); TESTING
- INVESTIGATING OR ANALYSING MATERIALS BY DETERMINING THEIR CHEMICAL OR PHYSICAL PROPERTIES (separating components of materials in general B01D, B01J, B03, B07; apparatus fully provided for in a single other subclass, see the relevant subclass e.g. B01L; measuring or testing processes other than immunoassay, involving enzymes or micro-organisms C12M, C12Q; investigation of foundation soil in situ E02D1/00; sensing humidity changes for compensating measurements of other variables or for compensating readings of instruments for variations in humidity, see G01D or the relevant subclass for the variable measured; testing or determining the properties of structures G01M; measuring or investigating electric or magnetic properties of materials G01R; systems or methods in general, using reception or emission of radiowaves or other waves and based on propagation effects, e.g. Doppler effect, propagation time, direction of propagation, G01S; determining sensivity, graininess, or density of photographic materials G03C5/02; testing component parts of nuclear reactors G21C17/00; [N: controlling or regulating non-electric variables G05D; measuring degree of ionisation of ionised gases, i.e. plasma H05H1/00A; testing electrographic developer properties G03G15/08H6])
- MEASURING (counting G06M); TESTING
Classificazione geografica
- Regione: Friuli Venezia Giulia
Parole Chiave
FORAGGI, ENERGIA NETTA, FERMENTAZIONE RUMINALE, DEGRADAZIONE ENZIMATICA, NIRSMetodologie innovative per la valutazione energetica dei foraggi
Università degli Studi di UdineAbstract
Il programma sviluppa una attività di ricerca nel settore delle tecniche di valutazione nutrizionale dei foraggi per mettere a punto procedure di stima semplici ed accurate ad uso dei tecnici e dei laboratori agro-zootecnici che svolgono consulenza alle aziende zootecniche.Per raggiungere tale finalità il programma si propone di creare un inventario di campioni di foraggi di medica (150 fieni) e di mais (150 insilati di trinciato integrale) rappresentativi delle produzioni ottenibili nella Pianura Padana che saranno analizzati con metodi chimici, prove biologiche (fermentazioni in vitro con inoculi ruminali o miscele enzimatiche) e con tecniche di spettroscopia di riflettanza nel vicino infrarosso (NIRS, near infrared spectroscopy) per ottenere parametri nutrizionali energetici innovativi.
Partecipano al programma cinque Unità di Ricerca (UR di Milano, Padova, Piacenza, Torino e Udine) ed il progetto è articolato in quattro fasi successive delle quali la prima (fase I, 6 mesi di durata) è dedicata ad attività preparatorie (messa punto di metodi, preparazione di campioni di riferimento, allestimento protocolli sperimentali), mentre le due fasi successive (fase II e III, 8 mesi di durata ciascuna) sono quelle di esecuzione vera e propria del progetto (raccolta campioni ed analisi). L’ultima fase (fase IV, 2 mesi di durata) è dedicata all’ esame statistico dei risultati.
Nella fase iniziale le UR operano in maniera strettamente complementare con compiti di >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mauro Spanghero Università degli Studi di UDINEObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto propone di sviluppare una attività di ricerca nel settore delle tecniche di valutazione nutrizionale dei foraggi. Saranno messe a punto procedure di stima semplici ed accurate del valore energetico delle due principali categorie di foraggi coltivati nella pianura padana (insilati integrali di mais e fieni di medica) ad uso dei tecnici e dei laboratori agro-zootecnici che svolgono consulenza alle aziende zootecniche. Il progetto supplisce ad una carenza di informazioni nutrizionali su foraggi nazionali che ha fortemente limitato il grado di innovazione realmente fruibile dal settore degli allevamenti per una mancata applicazione delle più avanzate conoscenze scientifiche nel settore della valutazione dei foraggi.Pertanto sarà allestito un archivio di campioni, di numerosità adeguata per consentire studi di relazione tra parametri chimici, nutrizionali e letture con la tecnica di spettroscopia di riflettanza nel vicino infrarosso (NIRS, near infrared spectroscopy).
La ricerca intende perseguire questa finalità generale attraverso i seguenti obiettivi parziali che saranno raggiunti con lo sviluppo progressivo del programma:
-studiare l’impatto che alcuni fattori metodologici della tecnica di fermentazione in vitro (tipo di inoculo ruminale, il tipo di sacchetti e cinetiche di degradazione ruminale) hanno sui risultati di degradabilità dell’NDF per perfezionare un protocollo metodologico idoneo a raggiungere elevati livelli di >>>
Risultati parziali attesi
Il progetto si propone di pervenire a dei risultati di grande rilevanza sia sul piano scientifico e della ricerca con un significativo avanzamento delle conoscenze nel settore della valutazione dei foraggi che su quello più strettamente tecnico con importanti ricadute sul piano pratico applicativo.Sul piano scientifico i risultati attesi sono i seguenti:
- messa a punto ed innovazione di tecniche in vitro per la determinazione della degradabilità ruminale della fibra (inoculi ruminali ed enzimatiche) utili alla valutazione nutrizionale dei foraggi nell’ambito di attività di ricerca e/o sperimentali;
- comparazione tra tecniche in vitro (con inoculi e con enzimi) per la determinazione della degradabilità ruminale della fibra dei foraggi utili alla individuazione della tecnica più appropriata (in termini di precisione e accuratezza) per applicazioni nell’ambito di attività di ricerca e/o sperimentali;
- valutazione della previsione NIRS della degradabilità ruminale della fibra;
- predisposizione di un archivio di foraggi organico e rappresentativo della Pianura Padana utile per ulteriori approfondimenti di ricerca (da es. valore proteico, profilo minerale, sostanze antinutrizionali, etc.).
Sul piano tecnico i risultati attesi sono i seguenti:
- predisposizione di foraggi standard a composizione chimica e a degradabilità della fibra nota utili per la comparazione dei risultati tra laboratori;
- messa a punto di >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’aumento delle superfici agricole coltivate a foraggi è un obiettivo strategico della politica agricola nazionale finalizzato all’ottenimento di sistemi zootecnici a minor impatto ambientale, idonei per produzioni biologiche e di qualità e a garanzia della biosicurezza dei prodotti, della biodiversità delle aree rurali e del benessere animale.Infatti l’aumento del contenuto di foraggi nelle diete per ruminanti e il minor ricorso ad alimenti concentrati è garanzia di salubrità dei prodotti animali per il minor rischio di micotossicosi e di presenza di ‘organismi geneticamente modificati’, mentre l’aumento degli investimenti aziendali a foraggi assicura sostenibilità ambientale agli allevamenti poiché consolida e migliora il rapporto animali:superficie agraria delle aziende zootecniche. Parallelamente la componente foraggera della dieta concorre ad attenuare alcuni effetti negativi di una alimentazione troppo intensiva sullo stato di salute degli animali.
Infine, in situazioni di mercato come quelle attuali, con prezzi elevati per molte materie prime di origine extraziendale (ingredienti amilacei e proteici), il ricorso ad elevati impieghi di foraggi nelle diete consente di contenere i costi di alimentazione e quindi i prezzi dei prodotti di origine animale.
Una evoluzione delle tecniche di alimentazione dei ruminanti verso un maggior utilizzo di foraggi deve essere però assecondata da un miglioramento della produttività e della qualità nutrizionale >>>



