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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Oltre la linea di costa. Aggregazioni territoriali e strategie imprenditoriali nel turismo marittimo e intercostiero.

Università degli Studi di Bologna
Abstract
L’evoluzione del turismo attraverso le varie fasi di sviluppo della società industriale ha privilegiato i litorali e le aree costiere, attribuendo loro significati dapprima di terre di nessuno, destinazione privilegiata dei soggetti in cerca di distinzione, poi di linea di confine di un sistema sociale che assume le funzioni di specchio compiacente della società stessa, di vetrina in cui ci si espone in quanto appartenenti a quel sistema sociale. Ipotizziamo che con il procedere della complessità sociale e della globalizzazione, la linea di costa tenda a diventare una sorta di finestra sul mondo, contemporaneamente su quello interno e su quello esterno, un’occasione di sintesi che esalta le possibilità del soggetto di recuperare identità nella selezione tra le possibilità diverse che quella finestra gli offre. Essa diventa simbolo del contatto tra le due dimensioni della globalizzazione: quella interna ai vecchi sistemi territoriali, che porta a superare la rigida zonizzazione delle funzioni (grazie alla quale, per esempio, la vacanza doveva essere trascorsa interamente all’interno di ben precise aree costiere) e fa entrare nel gioco turistico tutte le specificità locali, e quella esterna, che attraverso l’accesso alle reti di comunicazione e di trasporto, accentua la libertà di determinazione delle esperienze soggettive. È un confine che, più che dividere, collega tra loro opportunità diverse, più che fissare gli utenti sul territorio ne stimola il movimento, collegando le >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Asterio Savelli Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto prende avvio da due considerazioni preliminari:
1) nel comportamento turistico sono intervenuti e stanno diffondendosi mutamenti profondi, che sono frutto di muove motivazioni e di nuovi significati sociali connessi al passaggio delle società europee dalla fase fordista dello sviluppo alla cosiddetta fase postfordista e ai sempre più intensi processi di globalizzazione delle relazioni economiche, culturali e turistiche che si affermano anche grazie alle nuove tecnologie della comunicazione;
2) la maggior parte delle località e delle aree turistico-balneari delle coste adriatica e tirrenica, considerate nelle loro varie componenti nazionali e regionali, ha ormai raggiunto uno stadio avanzato del ciclo di vita delle località turistiche, nel quale si verifica un rallentamento dello sviluppo, talora una stagnazione o una regressione, con particolare riferimento al turismo balneare e specificamente alle sue componenti internazionali.
L’ipotesi principale è che stiano maturando le condizioni, sia dal lato della domanda, per i nuovi significati che essa attribuisce all’esperienza turistica, sia dal lato dell’offerta, per le dimensioni sempre più globalizzate del mercato turistico e per la nuova enfasi sulla differenziazione, per la creazione di spazi turistici marittimi, dotati di un’immagine unitaria e di intense relazioni di collaborazione al proprio interno, finalizzate a recuperare e ad accentuare la capacità di attrazione sul mercato globale >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca intende proporre all'attenzione degli enti e delle istituzioni territoriali e delle associazioni di categoria degli imprenditori le opportunità emergenti per organizzare e promuovere l'immagine turistica di grandi aree marittime: quella adriatica e quella ligure-tirrenica.
L’intento è innanzitutto quello di vedere se la crisi percepita oggi nei comportamenti della domanda turistica – che mette in discussione la stabilità delle tradizionali rendite di posizione – si traduce in forme di ristrutturazione dell’offerta e in reti di collegamento e di produzione di servizi che siano in grado di prefigurare vere regioni turistiche marittime, composte dal mare – come infrastruttura di comunicazione – e da tutta una serie di sub-regioni territoriali, fortemente caratterizzate sotto il profilo culturale e organizzativo.
L'obiettivo che il progetto si propone di raggiungere è quello di mettere a disposizione delle sedi istituzionali (Stati, Regioni, Province, Contee, Autorità Portuali, ecc.) ed al mondo imprenditoriale (Tour Operator, agenti di viaggio, albergatori, società di navigazione e di crociera), informazioni documentate sulle tendenze in atto nel mercato turistico delle due regioni marittime studiate ed alle relative sub-aree, con particolare riferimento alla domanda ed alle sue motivazioni, agli orientamenti strategici rispetto ai quali sono oggi più sensibili gli imprenditori, ai piani ed ai programmi definiti o in corso di elaborazione >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
A partire dagli anni Ottanta del Novecento il turismo balneare, in Italia, ha conosciuto diversi fattori di crisi, alcuni di breve-medio periodo (la crisi ambientale degli anni 80, le guerre balcaniche degli anni 90), altri riconducibili a profonde trasformazioni dei modelli di comportamento turistico, conseguenti all’emergere della società postindustriale e dei processi di globalizzazione. Il modello turistico balneare non sembra più stabile, anche se dobbiamo rilevare come la crisi, più che nella dimensione dei flussi turistici – che pure l’hanno conosciuta – è forse nei comportamenti e, ancor più, nelle immagini: in ciò che si crede di star facendo quando si è in vacanza, nel modo di rappresentare la situazione turistica e il proprio ruolo all’interno di essa, nei significati attribuiti alla propria azione.
Quali sono i fattori che fanno mutare il quadro di riferimento per il turista e spingono a gettare lo sguardo oltre il turismo di massa? Ne possiamo considerare alcuni. Viene in considerazione, dapprima, la complessità crescente dello stesso sistema sociale con il quale il soggetto era stimolato a identificarsi (Luhman 1990); essa rende sempre più difficile una lettura ordinata di quel sistema, sia in termini di stratificazione che in termini di percorsi da seguire per muoversi dal basso verso l’alto della gerarchia sociale: quelli della formazione, del lavoro, della cultura, del consumo, dell’estetica, …; è sempre più difficile rappresentare in maniera ordinata >>>