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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Fattori di Moderazione del Pregiudizio Sociale

Università degli Studi di Bologna
Abstract
Lo scopo del presente progetto di ricerca è quello di continuare a far convergere l'expertise e le risorse umane di diversi gruppi di ricercatori italiani che da tempo studiano i processi sottesi alla manifestazione della discriminazione e del pregiudizio intergruppi.
La collaborazione tra questi diversi gruppi di ricerca permetterà di prendere in considerazione in modo integrato alcuni fattori che agiscono come moderatori del pregiudizio intergruppi. In linea con il programma di ricerca precedente, i fattori considerati saranno di natura socio-cognitiva, affettiva e comportamentale.

Fattori socio-cognitivi
Nello specifico verrà considerato il ruolo della co-salienza dell'identità umana e di categorizzazioni sociali incrociate nel moderare forme aggravate di discriminazione, come la deumanizzazione. Verrà inoltre considerato se fattori strutturali, quali lo status dei gruppi sociali e fattori socio-psicologici, come la minacciosità dell’outgroup, possano aggravare la discriminazione intergruppi fino alla forma aggravata rappresentata dalla deumanizzazione. In altre parole, si considereranno le condizioni in cui la consapevolezza della comune appartenenza al genere umano attenua la discriminazione e la deumanizzazione e se tale fenomeno varia in funzione dello status sociale dei gruppi diversi dal proprio, della loro minacciosità e familiarità. Sullo stesso versante socio-cognitivo si considererà il ruolo dell’identità sociale complessa >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Augusto Palmonari Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo principale del progetto è quello di individuare strategie per fronteggiare il pregiudizio e la discriminazione e costruire la costruzione di coesione sociale. Tale obiettivo è quindi di duplice natura, sia conoscitiva sia applicativa. La conoscenza, infatti, si approfondisce, in una sorta di circuito virtuoso, nell’azione finalizzata a uno scopo. L’intervento, fondato sulla conoscenza, in altre parole, permette di incrementare ed affinare la conoscenza stessa per renderla idonea a mettere in atto interventi efficaci.

1) Per quanto concerne l'obiettivo conoscitivo, il progetto vuole contribuire alla conoscenza dei fattori che possono fungere da moderatori del pregiudizio e della discriminazione sociale. In specifico, verranno presi in considerazione tre ordini di fattori: socio-cognitivi, affettivi e comportamentali.
Questo obiettivo si articolo quindi in tre ulteriori scopi tra loro interconnessi:

a. Il primo scopo della ricerca è quello di analizzare alcuni fattori socio-cognitivi, come la co-salienza di più livelli di categorizzazione del sé (sia categorizzazione intergruppi, che identità umana), la complessità dell’identità sociale degli individui, la struttura sociale in cui i gruppi sono inseriti, come variabili in grado di attenuare/intensificare i processi di differenziazione sociale.

b. Il secondo scopo che il progetto si prefigge è esaminare i fattori affettivi, come l’ambivalenza attitudinale >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca si pone finalità sia di tipo conoscitivo che applicativo. Le trasformazioni che la nostra società incontra in questa fase storica implicano conflitti più o meno espliciti fra gruppi sociali generati dall’incontro fra identità culturali diverse e dalle resistenze che una società come quella italiana elabora contro la prospettiva di trasformarsi in senso multiculturale. La deriva verso forme di discriminazione sempre più gravi, sino al razzismo ed al non riconoscimento della piena umanità del diverso, costituisce un rischio reale che impone conoscenza per contrastare i processi anche sottili che lo sottendono. Questo progetto, perciò, si propone di “mettere alla prova” la conoscenza disponibile e quella che si può acquisire con interventi pianificati al fine di attuare le condizioni relazionali che permettono di evitare, o almeno ridurre, l’influenza di fattori che conducono alla discriminazione. La conoscenza si approfondisce, in una sorta di circuito virtuoso, nell’azione finalizzata ad uno scopo. L’intervento, fondato sulla conoscenza, in altre parole, permette di incrementare ed affinare la conoscenza stessa per renderla idonea a mettere in atto interventi efficaci.


1) Innanzitutto, i risultati attesi da questo progetto contribuiranno alla conoscenza dei fattori socio-cognitivi, affettivi e comportamentali che svolgono il ruolo di moderatori della discriminazione sociale. Risultati nella direzione attesa consentiranno di comprendere quali >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Si osservano forme di discriminazione sociale a qualunque livello (fra individui, fra gruppi, fra ampie comunità o intere nazioni); tuttavia, questi fenomeno possono essere particolarmente intensi per effetto di alcuni tipici processi di gruppo, per le implicazioni in termini di identità sociale e per la presenza di differenze culturali nei modi di gestire e affrontare le relazioni sociali.
Un apporto rilevante alla comprensione dei processi psicosociali sottesi alla discriminazione intergruppi è fornito dalla Teoria dell’Identità Sociale (SIT) di Tajfel e Turner (1979), e dai suoi successivi sviluppi (Self Categorization Theory, SCT; Turner et al., 1987). La ricerca psicosociale, però, ha privilegiato un approccio cognitivo intraindividuale allo studio dei processi di categorizzazione, delle relazioni intra– e inter–gruppi, del concetto di Sé (Turner et al., 1987).
La scarsa attenzione alle componenti affettive nello studio di tali processi appare come un’inspiegabile lacuna, tanto più in una realtà sociale come quella contemporanea, attraversata da tensioni che coinvolgono sia gruppi diversi all’interno della stessa cultura, sia realtà inter-culturali più vaste. I modelli teorici qui ricordati riconoscono le componenti motivazionali, affettive e sociali implicate nel processo di categorizzazione, ma si limitano a postularle.
Sviluppi più recenti della SCT hanno rivolto notevole attenzione ai processi di ri-categorizzazione e alle loro positive ricadute >>>