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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Parole Chiave
DIAGNOSTICA CONSERVATIVA, ABLAZIONE LASER, RISONANZA ELETTRONICA DI SPIN, FLUORESCENZA DEI RAGGI X IN DISPERSIONE DI ENERGIA, SPETTROSCOPIA DI IMPEDENZA ELETTROCHIMCA

Tecniche innovative per la definizione dello stato di degrado nei metalli

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
I beni culturali subiscono vari tipi di degrado e la loro conservazione non può più basarsi solo su una diagnostica fatta dall'occhio di un esperto restauratore, ma deve basarsi anche su metodologie scientifiche ben collaudate e adatte allo scopo. In particolare, i manufatti metallici di interesse archeologico e storico-artistico sono soggetti all'azione dell'ambiente che li circonda e si presentano spesso, al momento del ritrovamento se archeologici, o al momento del restauro se esposti all'esterno, alterati rispetto alla situazione originaria sia nella composizione chimica sia nella micro-struttura superficiale e spesso anche nel loro interno. Siccome gli ambienti naturali (atmosfera, acqua, suolo) sono complessi e soggetti a cambiamenti nel tempo, l'interpretazione dell'intero processo corrosivo di lungo periodo è assai complicata, poiché i processi di degrado, pur essendo ben compresi, si manifestano con modalità notevolmente differenti nei diversi manufatti. Questa situazione rende molto difficile l’individuazione di metodologie generali atte a determinare lo stato di salute dei manufatti prima del restauro, o al loro controllo per una conservazione preventiva.
Lo scopo di questo progetto è quello di determinare delle metodologie di indagine, possibilmente non distruttive o poco invasive, in grado di valutare lo stato di conservazione del manufatto. Chiaramente non si pretende di trovare una metodologia unica, valida per tutti gli >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Mario Piacentini Università degli Studi di ROMA "La Sapienza"
Obiettivo del Programma di Ricerca
I processi elettrochimici e fisici legati alla corrosione ed al degrado di beni culturali di natura metallica sono ben noti ed ampiamente studiati. Tuttavia, ogni singolo reperto o monumento fa storia a se, in quanto il suo stato di conservazione dipende fortemente da dove esso o è rimasto sepolto o è stato esposto alle intemperie per secoli. Infatti, i fattori ambientali contribuiscono in maniera determinante ai processi di corrosione e di degrado del manufatto; essi possono anche agire in maniera diversa in punti diversi del bene o perché questo è costituito da metalli diversi, o perché aree diverse sono state esposte differentemente all'azione degli agenti esterni. Per esempio, non è raro trovare in uno scavo oggetti simili, vicini tra di loro ma in stati di conservazione molto diversi. Pertanto, è molto importante per chi deve conservare dei reperti metallici conoscere lo stato di degrado dell'oggetto. Anche se un esperto restauratore è in grado di intuirlo col suo "occhio", è sempre più importante eseguire la diagnostica con metodologie scientifiche ben collaudate, al fine di risparmiare interventi traumatici al bene e poter poi proteggerlo in maniera adeguata per la sua conservazione.
Il primo obiettivo della ricerca è quello di studiare i processi di degrado cui sono sottoposti i beni di natura metallica di interesse archeologico e storico-artistico. Data la vastità dei tipi di beni metallici, si limiterà il nostro lavoro ai manufatti in >>>

Risultati parziali attesi
Vi sono diversi risultati che potrebbero scaturire dalla ricerca proposta, alcuni riguardano gli aspetti strumentali e di sviluppo di metodologie diagnostiche avanzate, gli altri riguardano la possibilità di monitorare i manufatti metallici utilizzando procedure standard. Molte delle tecniche che verranno utilizzate sono già in uso attualmente per lo studio dei metalli, tutte però richiedono una finalizzazione migliore, che, in qualche caso richiede cambiamenti strumentali anche significativi. La migliore finalizzazione di tutte le tecniche è sicuramente uno dei principali risultati attesi. Alcuni degli strumenti dovranno essere sviluppati nell’ambito del progetto è, speriamo, rappresenteranno una novità significativa per quanto riguarda lo studio e il monitoraggio di metalli antichi.
E’ convinzione comune tra gli addetti ai lavori che vi è la necessità di far evolvere la pratica della conservazione verso procedure di indagine che controllino e/o prevengano gli eventi di deterioramento dei beni stessi. Il sistematico studio delle procedure di monitoraggio più efficaci per le diverse tipologie di manufatto, lavoro che occuperà gran parte del secondo anno del progetto, è sicuramente uno degli aspetti più significativi del progetto, anche riguardo alla possibilità di far evolvere il settore della conservazione dei metalli verso pratiche più moderne e più efficaci.
Le ricadute laterali del progetto sono numerose e diversificate. Sicuramente la ricerca proposta pu >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La scienza e la tecnologia moderne sono cruciali per una migliore visione dell'arte e del patrimonio culturale. Esempi sono l'uso della termoluminescenza o della datazione del radiocarbonio in archeometria, nonché le indagini con l'uso dei raggi X per investigare eventuali strati al di sotto di un'opera d'arte. Malgrado ciò, le applicazioni della scienza e della tecnologia moderna nella conservazione dei beni artistici ed archeologici risultano limitate, specie se confrontate con applicazioni in altri campi, come la medicina.
Prendendo come esempio quest'ultima, una volta un medico esperto eseguiva una diagnosi basandosi essenzialmente sui sintomi presentati dal paziente e su osservazioni esterne, mentre oggigiorno può avvalersi di tecniche fisiche di indagine sempre più raffinate e specializzate al tipo di malattia da diagnosticare, quali, per esempio, radiografie locali ad alto contrasto, tomografia computerizzata di raggi X, risonanza magnetica nucleare, ecografie, ecc.
Anche i beni culturali possono ritenersi dei "pazienti" soggetti a vari tipi di "malattie" e pertanto la diagnostica che precede l'opera di restauro o relativa alla conservazione non può più basarsi solo sulla capacità o sull'occhio di restauratori, per quanto questi siano esperti, ma deve anche basarsi su metodologie scientifiche ben collaudate e adatte allo scopo.
La complessità e la differente natura dei beni artistici >>>