Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Scuola Positiva e codificazione penale

Università degli Studi di Pavia
Abstract
Il progetto di Ricerca intende approfondire le conoscenze sulla Scuola Positiva attraverso cinque diversi itinerari d’indagine affidati alle singole Unità di ricerca.
L’indagine affidata alla Unità I (Pavia) si articola sui seguenti punti: a) la ricognizione, la raccolta e la digitalizzazione delle fonti dottrinali e normative; b) l'indagine biografica relativa ai singoli esponenti della Scuola Positiva; c) l'indagine relativa alla diffusione a livello mondiale del pensiero penale positivista di matrice italiana.
L’Unità II (Trieste) intende delineare lo stato del dibattito dottrinale e della giurisprudenza nel decennio che intercorre fra il Progetto Ferri (1921) ed il codice Rocco (1930). In particolare, l’Unità intende verificare l'accoglienza che ebbe il Progetto Ferri: alcuni del princìpi ispiratori della Scuola Positiva furono infatti recepiti nel codice del 1930, in una non facile convivenza con quelli più tradizionalmente riferibili alla Scuola Classica e con quelli più marcatamente ispirati all'autoritarismo del regime.
L’Unità III (Sassari) intende approfondire gli influssi esercitati dal pensiero della Scuola Positiva da un lato sul diritto dell’esecuzione penale e dall’altro sulla cultura giuridica degli avvocati. In tali ambiti, una speciale attenzione viene riservata allo studio degli istituti di correzione per minori e dei caratteri dalla cultura giuridica degli avvocati penalisti in Sardegna tra Otto e Novecento.
>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Ettore Dezza Università degli Studi di PAVIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il Progetto di ricerca si pone i seguenti obiettivi finali:
a) ricognizione bibliografica dei testi dottrinali realizzati dagli autori appartenenti all'area del positivismo penale in Italia;
b) spoglio delle riviste appartenenti all'area positivista ("La Scuola Positiva", "Archivio di Psichiatria", "Rivista di Diritto e Procedura Penale") e delle riviste che rispecchiano altri indirizzi dottrinali ("Rivista Penale");
c) acquisizione dei testi normativi che mostrano di risentire dell'influsso positivista, con particolare riguardo per il progetto Ferri del 1921;
d) esame delle fonti relative alla giurisprudenza delle corti, al fine di individuare gli influssi del pensiero positivista sulle concrete modalità di amministrazione della giustizia penale;
e) trasferimento su supporto informatico del materiale raccolto (in particolare: digitalizzazione dei più rilevanti tra i contributi dottrinali e dell'intera collezione de "La Scuola Positiva");
f) indagini di carattere biografico consacrate ai numerosi esponenti del positivismo penale che appaiono oggi dimenticati o ricordati solo in modo tralatizio;
g) esame degli specifici apporti dei singoli autori appartenenti alla Scuola Positiva;
h) individuazione delle varie articolazioni assunte dalla Scuola Positiva;
i) analisi delle critiche rivolte dalla Scuola Positiva al sistema di giustizia penale del >>>

Risultati parziali attesi
La Scuola Positiva del diritto penale (così significativamente definita dai suoi fondatori, perché ispirata al positivismo filosofico ed al positivismo sociale ed alla loro esaltazione romantica della scienza) merita un posto di grande rilievo nell'evoluzione del pensiero giuridico penale e criminologico, sia per l'indubbia originalità delle sue impostazioni e delle soluzioni offerte, sia per lo sforzo di riduzione ad unità del sapere giuridico penale e delle conoscenze sul reato acquisite attraverso le scienze umane e della natura. Partendo da una approfondita indagine bibliografica accompagnata da un cospucuo lavoro di digitalizzazione delle fonti, il Progetto di ricerca si propone di raggiungere una migliore conoscenza dei caratteri distintivi della Scuola Positiva, del suo successo internazionale e della fondamentale influenza da essa esercitata nello sviluppo in età contemporanea della scienza e della legislazione penale e processuale penale.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nonostante la sua importanza, alla Scuola Positiva dopo il suo tramonto (che si può fare coincidere con l'entrata in vigore del Codice Rocco, da essa largamente influenzato) non è stata riservata l'attenzione che meritava anche per l'influenza esercitata fuori d'Italia sulle codificazioni penali di altri Stati, specialmente (ma non solo) in centro e sud America. Nelle enciclopedie giuridiche del secondo dopo guerra non è sorprendentemente riservata alcuna voce alla Scuola Positiva e, se continua ad attrarre interesse la figura del suo fondatore Cesare Lombroso (sul quale si scrive con una certa frequenza), le figure degli altri esponenti sono virtualmente dimenticate, anche quelle di maggiore spicco come lo stesso Enrico Ferri, Raffaele Garofalo, Adolfo Zerboglio, Luigi Majno, fino a quelle più recenti di Eugenio Florian, Filippo Grispigni ed Enrico Altavilla. Né migliore sorte ha avuto lo studio delle varie correnti di pensiero che si formarono in seno alla Scuola. Nei riferimenti d'obbligo che ad essa vengono fatti nella manualistica penale, la Scuola Positiva viene presentata come un blocco monolitico, mentre così non fu. È tempo di iniziare un'analisi approfondita di quanto il pensiero giuridico penale contemporaneo è debitore della Scuola Positiva. Il destino dell'oblio sembra accompagnarla se già Ferri diceva di Franz Von Listz che "ripeté molte conclusioni alla Scuola Positiva senza citare chi le aveva enunciate prima di >>>