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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
    • BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
      • APPARATUS FOR ENZYMOLOGY OR MICROBIOLOGY (installation for fermenting manure A01C3/02; preservation of living parts of humans or animals A01N1/02; physical or chemical apparatus in general B01; malting or mashing apparatus C12C1/00; brewing apparatus C12C13/00; fermentation apparatus for wine C12G; apparatus for preparing vinegar C12J1/10)
      • FERMENTATION OR ENZYME-USING PROCESSES TO SYNTHESIZE A DESIRED CHEMICAL COMPOUND OR COMPOSITION OR TO SEPARATE OPTICAL ISOMERS FROM A RACEMIC MIXTURE (fermentation processes to form a food composition A21, A23; compounds in general, see the relevant compound class, e.g. C01, C07; brewing of beer C12C; producing vinegar C12J; processes for producing enzymes C12N9/00; DNA or RNA concerning genetic engineering, vectors, e.g. plasmids, or their isolation, preparation or purification C12N15/00)
      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
Classificazione geografica
Parole Chiave
INTERFERENTI ENDOCRINI, ADENILATO-CICLASI, PIANTE OFFICINALI, PESTICIDI, COLTURE IDROPONICHE

Interferenti ambientali sul sistema endocrino: approccio nanotecnologico

Università di Pisa
Abstract
Gli interferenti endocrini (TDs) sono molecole che alterano il funzionamento tiroideo, modificando sia la produzione che, più in generale, il metabolismo degli ormoni tiroidei. L’esposizione prolungata a questi composti comporta, tra gli effetti più evidenti, la comparsa di diverse forme di tiroiditi o, nei casi più gravi, del gozzo. Sebbene la maggior parte dei TDs noti in letteratura siano per lo più composti chimici di sintesi, come pesticidi o fungicidi, le piante sono anch’esse in grado di produrre metaboliti secondari con azione antitiroidea o antigonadotropica.
Tra questi i fitoestrogeni (essenzialmente isoflavonoidi e lignani), presenti in molte leguminose e, in particolar modo nella soia, possono interferire non solo con il metabolismo degli estrogeni, ma anche a livello della perossidasi tiroidea (TPO). Inoltre, sono presenti studi in cui gli acidi fenolici presenti in molte piante medicinali (Lamiaceae e Boraginaceae) potrebbero inibire l’attività e il metabolismo del sistema endocrino.Gli interfenti endocrini che mostrano una inibizione significativa sono il DDT un noto pesticida, l’Aroclor 1254 appartenente ai PCB e la Melissa Officinalis che è un flavonoide. I flavonoidi (un interferente endocrino di origine naturale) per la loro azione antiossidante, sono costituenti organici di tutte le piante superiori, molti dei quali sono presenti nella dieta di molte popolazioni. Tra le ghiandole endocrine, la tiroide, per il suo normale funzionamento, dipende >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Claudia Mammoli Università degli Studi di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Lo scopo della presente ricerca si instaura in un progetto multidisciplinare rivolto alla individuazione del materiale vegetale idoneo per la valutazione dell'impatto di alcuni pesticidi sulla salute umana, in particolare sul sistema endocrino, con riferimento agli organi riproduttivi e tiroide.
Il progetto si suddivide in differenti sezioni.
•Individuazione e coltivazione in vivo ed in vitro di specie e genotipi particolarmente utili ai fini della produzione di specifici metaboliti secondari in grado di interferire con il sistema endocrino. Saranno quindi realizzati sistemi di coltura in vitro delle diverse specie con lo scopo di ottenere una fonte di materiale vegetale per la produzione di piante in vivo e per la realizzazione di colture di tessuti e di cellule da utilizzare direttamente per l’estrazione e l’analisi dell’attività biologica oggetto di studio. Dopo estrazione il materiale vegetale sarà analizzato con differenti sistemi biologici per valutare l’attività antitiroidea a antigonadotropica;
•Per la crescita di alcune specie vegetali (e frutta) in differenti sistemi di coltivazione, si utilizzano pesticidi, da soli o in combinazione, durante particolari periodi del ciclo di coltura. Seguendo un timing preciso di raccolta del materiale saranno effettuate estrazioni per l’individuazione di metabolici prodotti dalla detossificazione dei principi attivi somministrati.
•Analisi con differenti sistemi biologici per investigare le >>>

Risultati parziali attesi
I risultati del progetto derivano da una collaborazione tra le diverse competenze delle Unità Operative coinvolte nel progetto.
Sarà selezionato materiale vegetale, proveniente da coltivazioni sia in vivo che in vitro, per l’individuazione di specifici metaboliti secondari in grado di interferire con il sistema endocrino mediante un’azione antitiroidea o antigonadotropica A questo proposito, verranno prese in considerazione tecniche di coltivazione tradizionali e fuori suolo che prevedono la produzione in ambiente protetto, come serre e celle climatizzate. Particolare attenzione, inoltre, verrà posta a tutti quei parametri ambientali, come luce, temperatura ed umidità relativa, in grado di influenzare la crescita della piante e, potenzialmente, la produzione dei metaboliti secondari.
Poiché i metaboliti secondari possono essere prodotti in diverse fasi di sviluppo delle piante, il materiale vegetale sarà raccolto durante questo periodo.
Allo stesso tempo, sarà adottato un approccio in vitro per ottenere una fonte di materiale vegetale in vivo e di usare tessuti e colture cellulari per l'estrazione di metaboliti secondari e la loro successiva analisi con saggi biologici.
Infatti, uno dei principali obiettivi sarà lo studio della coltivazione di alcune specie vegetali largamente commercializzate in Italia, somministrando vari pesticidi in particolari periodi del ciclo colturale per valutare l’impatto di queste sostanze sul sistema endocrino >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
I fattori ambientali che interferiscono con la funzione della tiroide o con l’azione dell’ormone tiroideo alterando l'omeostasi della tiroide, vengono definiti interferenti endocrini (ED). Gli interferenti endocrini (TDs) sono molecole in grado di alterare il funzionamento tiroideo, modificando sia la produzione che, più in generale, il metabolismo degli ormoni tiroidei. L’esposizione prolungata a questi composti comporta, tra gli effetti più evidenti, la comparsa di diverse forme di tiroiditi o, nei casi più gravi, del gozzo. Sebbene la maggior parte dei TDs noti in letteratura siano per lo più composti chimici di sintesi, come pesticidi o fungicidi, le piante sono anch’esse in grado di produrre metaboliti secondari con azione antitiroidea o antigonadotropica.
Le recenti scoperte, riguardo all’azione degli ED sugli esseri umani non sono effettivamente basate su dati dimostrabili, ma solo su un insieme di osservazioni, effettuate su un gruppo di studio in cui è possibile notare delle alterazioni sul sistema endocrino o su modifiche nel sistema riproduttivo In letteratura emergono molti studi effettuati per dimostrare come sia possibile verificare un aumento del tumore testicolare, azoospermia, criptorchidismo e ipospadia in pazienti sottoposti ad interferenti endocrini. Esistono diversi studi in letteratura per dimostrare se gli interferenti endocrini prolungando l’attività degli estrogeni possano essere considerati fattori causali nell’insorgenza del cancro >>>