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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
STORIA E ARCHEOLOGIA DELLA PENISOLA ARABA, PERCORSI COMMERCIALI NELL'ANTICHITA', OCEANO INDIANO, ARCHEOPALINOLOGIA, ARCHEOMETRIA

Lungo le rotte degli aromi e delle spezie. Il porto di Sumhuram e i traffici internazionali tra Mediterraneo, Arabia e India in epoca preislamica nella nuova prospettiva offerta dai dati archeologici, storico-letterari, paleoambientali e archeometrici.

Università di Pisa
Abstract
Dal 1996 una missione dell’Università di Pisa diretta da Alessandra Avanzini, coordinatrice del presente progetto, lavora nel sito dell’antica città di Sumhuram, nel territorio di Khor Rori (Oman meridionale), regione nota fin dall’antichità per l’ottima qualità d’incenso che vi si produce.
Le recenti scoperte della IMTO (Italian Mission to Oman), che alzano la data di fondazione di Sumhuram all’inizio del III secolo a.C., hanno messo in discussione un quadro finora generalmente accettato dagli studiosi, secondo il quale tutti i porti lungo la costa meridionale dell’Arabia sarebbero stati fondati all’inizio del I secolo d.C., dopo la conquista romana dell’Egitto e in conseguenza dello sviluppo della navigazione tra Mar Rosso e Oceano Indiano. Sumhuram è quindi il primo porto sulla costa dell'Arabia, indagato archeologicamente, che può con sicurezza essere posto nella fase di formazione del traffico a lunga distanza tra Mediterraneo e India.
Obiettivo del progetto è quello di ricostruire la storia della città, il suo paleo-ambiente e le antiche rotte commerciali che mettevano in comunicazione l’area mediterranea con l’India, passando lungo il Mar Rosso e le coste dell’Arabia. Il carattere multidisciplinare dell’indagine, che vedrà impegnati studiosi delle Università di Pisa, della Tuscia e di Firenze (Dipartimento di Biologia vegetale e Dipartimento di Scienze della Terra), permetterà di affrontare il problema dal punto di vista archeologico, storico >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandra Avanzini Università degli Studi di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Due sono i principali obiettivi finali che il progetto si propone:
1. Una migliore conoscenza della antica città sudarabica di Sumhuram (quarto secolo avanti Cristo - quinto secolo dopo Cristo), porto nel Dhofar, la regione dell’incenso.
2. Una migliore conoscenza delle traiettorie commerciali, che negli ultimi secoli avanti Cristo fino ai primi secoli della nostra era solcavano l’oceano Indiano.

Per raggiungere il primo obiettivo verrà impiegato un approccio multidisciplinare. Verrà proseguito lo scavo archeologico in varie zone della città, per arrivare a una migliore comprensione della struttura architettonica della città e delle tecniche costruttive. Di particolare interesse saranno gli scavi condotti nel quartiere dei magazzini. La struttura del quartiere dagli scavi ivi condotti negli anni precedenti fa ipotizzare una struttura chiusa dall’ingresso controllato dalle autorità amministrative della città.
Lo scavo degli insediamenti nel territorio contiguo alla città porterà a un chiarimento della struttura sociale ed economica degli abitanti della regione del Dhofar e dei loro rapporti con la città.
Particolare attenzione verrà riservata allo studio dei materiali. In particolare per i materiali metallurgici, indagini archeometallurgiche verranno espletate nel sito archeologico, con analisi di alcuni reperti metallici particolarmente significativi. Di particolare interesse sarà la definizione della distribuzione stratigrafica >>>

Risultati parziali attesi
Attraverso una serie di indagini multidisciplinari condotte sul sito di Sumhuram, il progetto di ricerca intende ricostruire il ruolo della città all’interno delle antiche rotte commerciali che mettevano in comunicazione il Mediterraneo con l’India, passando attraverso il mar Rosso e le coste dell’Arabia.
Le attività di ricerca che la IMTO ha condotto negli ultimi anni a Sumhuram hanno portato ad una nuova datazione della fondazione della città, collocata adesso alla fine del quarto secolo a.C. L’approfondimento nella comprensione del ruolo e dell’identità di Sumhuram come porto attivo già in una fase così antica, contribuirà a ridisegnare il quadro relativo agli scambi commerciali tra Mediterraneo e India nei secoli precedenti l’era cristiana, ben prima dunque del grande sviluppo del commercio marittimo in epoca romana. In particolare, le novità più rilevanti nel campo degli studi di questo settore proverranno dallo studio di Sumhuram in relazione ad altri porti del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano recentemente datati a questa stessa epoca e quindi contemporanei a Sumhuram: Berenice in Egitto e Arikamedu in India. Inoltre, le diverse indagini che si intendono portare avanti in questi due anni di progetto potrebbero confermare un’ipotesi solo recentemente proposta e dunque completamente nuova negli studi: Sumhuram, che probabilmente aveva stretti contatti con l’India già dalla fase antica, non sarebbe un punto di sosta per le navi romane dirette in India, bensì al >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
I risultati del lavoro della missione italiana in Oman (IMTO), che lavora nell’area di Khor Rori (Dhofar, Sultanato dell’Oman) dal 1996 sono la base di partenza del presente progetto. Due rapporti finali: Avanzini (ed.) 2002 e Avanzini (ed.) 2007, sono stati sinora pubblicati dalla IMTO.
Una serie di strumenti multimediali sono stati creati in questi anni (http://arabiantica.humnet.unipi.it).
Una missione archeologica statunitense (American Foundation for the Study of the Man) ha lavorato nell’area negli anni cinquanta (Albright 1982), mentre la Spedizione Transarabica (Zarins 2001) e la Spedizione Archeologica Tedesca nel Sultanato dell’Oman (Yule, Kevran 1993) vi hanno condotto alcune importanti prospezioni di superficie.
L’esigenza di un ripensamento delle dinamiche economiche tra Mediterraneo e oceano Indiano è presente in molti studi pubblicati a partire dagli anni ’90 (Salles 1993, Read 1996). In particolare, il rapporto tra Arabia e India è stato indagato negli ultimissimi anni in una nuova prospettiva (Gupta 2007).
La storia interna dei regni dell’Arabia meridionale e il loro rapporto con il commercio ha trovato una nuova chiarificazione, grazie allo studio storico ed epigrafico della documentazione proveniente dal porto di Sumhuram.
In molti studi recenti è emerso come il commercio romano, sviluppatosi dopo la conquista romana dell’Egitto, abbia utilizzato segmenti di traffico marino già attivi nei secoli precedenti. Uno studio dei >>>