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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
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Classificazione geografica
Parole Chiave
EZIOLOGIA, BUTTERATURA DEL LEGNO DI RUPESTRIS, GRSPAV, VARIABILITÀ GENETICA, NECROSI DELLE NERVATURE

Caratterizzazione biologica e molecolare di Grapevine rupestris stem pitting associated virus (GRSPaV)

Università degli Studi di Bari
Abstract
Grapevine rupestris stem pitting-associated virus (GRSPaV) è una specie del genere Foveavirus, famiglia Flexiviridae, identificata meno di 10 anni fa in viti affette da Rupestris stem pitting (RSP) e, pertanto considerata possibile agente causale dell’alterazione. RSP rappresenta una delle quattro sindromi di una complessa malattia virus-simile della vite, il “Legno riccio”, nota per essere tra le più dannose per questa specie. Nonostante la gravità dei danni causati ad una coltura di primo piano nell’economia agricola, l’eziologia della malattia è ancora incerta e, conseguentemente, la sua diagnosi è al momento effettuata in maniera esaustiva solo per via biologica, mediante innesto su indicatori legnosi e con protocolli che necessitano di almeno due-tre anni. Tempi così lunghi rappresentano evidentemente il collo di bottiglia dell’attuale sistema di accertamento dello stato sanitario della vite e generano la necessità di ricercare più rapidi metodi alternativi, che necessariamente devono passare attraverso la definizione dell’Agente eziologico. In questa direzione, il Progetto si propone di chiarire alcuni aspetti delle proprietà biologiche e molecolari di GRSPaV, il cui coinvolgimento nel determinismo di RSP, e più recentemente della “necrosi delle nervature” (un’altra virosi minore della vite) non è stato ancora pienamente accertato, con l’obiettivo di definirne il ruolo eziologico, e conseguentemente ridurre la mole dei saggi biologi per l’accertamento dello stato >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni Martelli Università degli Studi di BARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo del Progetto di ricerca è l’avanzamento nella conoscenza delle caratteristiche biologiche e della variabilità molecolare di Grapevine rupestris stem pitting-associated virus (GRSPaV), la cui definizione del ruolo eziologico nel determinismo della “Butteratura del legno di Vitis rupestris” (Rupestris stem pitting – RSP) e, più recentemente, della “Necrosi delle nervature” (Grapevine vein necrosis – VN) non è stata ancora pienamente accertata. In particolare, ci si propone di verificare la reazione di specie indicatrici sane all’infezione in purezza del virus e di ampliare le conoscenze sulla consistenza ed il significato biologico della notevole variabilità molecolare riscontrata nella popolazione di questo virus; inoltre si perseguirà il miglioramento delle metodiche di diagnosi e di risanamento e si studieranno alcuni aspetti importanti della sua biologia, quali la trasmissibilità per seme.
Il tutto sarà perseguito attraverso le seguenti linee di ricerca:
- Identificazione ed analisi di varianti geniche di GRSPaV e individuazione di accessioni di vite singolarmente infette da ciascuna variante (fonti pure)
- Verifica del ruolo delle diverse varianti geniche di GRSPaV nel determinismo della “butteratura del legno di V. rupestris”
- Verifica del ruolo delle diverse varianti geniche di GRSPaV nel determinismo della "necrosi delle nervature"
- Costruzione di trascritti infettivi di differenti varianti geniche di GRSPaV e >>>

Risultati parziali attesi
RSP è una delle sindromi di una complessa malattia della vite, il “Legno riccio”, tra le più dannose per questa specie. Nonostante la gravità dei danni causati ad una coltura di primo piano nell’economia agricola, l’eziologia della malattia è ancora incerta e, conseguentemente, la sua diagnosi è al momento effettuata in maniera esaustiva solo per via biologica, mediante innesto su indicatori legnosi in pieno campo e con protocolli che necessitano di almeno due-tre anni. Tempi così lunghi rappresentano evidentemente il collo di bottiglia dell’attuale sistema di accertamento dello stato sanitario della vite e generano la necessità di ricercare alternative più rapide (saggi di laboratorio), che necessariamente devono passare attraverso la definizione di uno o più agenti eziologici. In questa direzione, il Progetto si propone di chiarire le proprietà biologiche e molecolari di GRSPaV, il cui coinvolgimento nel determinismo di RSP e della “necrosi delle nervature” non è stato ancora pienamente accertato.
I principali risultati attesi dall’attività di ricerca e gli sviluppi applicativi inerenti possono essere così sintetizzati:
a) Le sequenze geniche degli isolati di GRSPaV amplieranno le conoscenze circa la variabilità molecolare della popolazione del virus, con identificazione di accessioni “fonti pure” di varianti rappresentative dei cluster filogenetici.
Un più accurato disegno di primer diagnostici (per PCR standard o applicazioni real time) in regioni ad >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
E’ noto che le virosi della vite causano gravi danni alla qualità delle uve prodotte sia per il consumo fresco sia per la vinificazione. Per alcune di queste ampelopatie, tra cui per importanza primeggia il “Complesso del legno riccio”, gli strumenti per attuare adeguate e tempestive misure di prevenzione sono ancora molto scarsi. Il Legno Riccio (rugose wood, RW), malattia ad eziologia virale presente in tutte le aree viticole europee ed extraeuropee (Martelli, 1993), è un complesso cui concorrono quattro differenti sindromi: (a) "suberosi corticale" (corky bark, CB), (b) "scanalatura del legno di Kober 5BB" (Kober stem grooving, KSG), (c) "scanalatura del legno dell'ibrido LN 33" (LN stem grooving, LNSG); (d) "butteratura del legno di Vitis rupestris" (Rupestris stem pitting, RSP). Queste sindromi, rilevabili singolarmente per via biologica tramite innesto con gli indicatori LN 33, Kober 5BB e V. rupestris, inducono alterazioni macroscopiche a carico dei tessuti legnosi e floematici, quali butterature, scanalature e rugosità (Martelli, 2000).
Sperimentalmente due Vitivirus (Grapevine virus A, GVA, e Grapevine virus B, GVB) sono stati associati fino ad ora ad alcune sindromi della malattia, tuttavia il quadro eziologico risulta ancora lungi dall’essere definito e, pertanto, l’accertamento dello stato sanitario di qualunque accessione di vite è ancora dipendente, per il RW, dal saggio biologico (indexing) che, per i lunghi >>>