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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Vita e forme della cultura in età moderna e contemporanea

Università degli Studi di Catania
Abstract
Il progetto si propone di indagare le molteplici forme culturali elaborate nell’ambito dell’età moderna e contemporanea, mettendo in luce il ruolo peculiare della filosofia come disciplina capace di riflettere sui risultati delle diverse espressioni della cultura e indagarne il significato in relazione alle visioni del mondo e della società che ne scaturiscono. Particolare attenzione verrà rivolta al rapporto sussistente tra la progressiva frantumazione, articolazione e specializzazione dei vari campi di indagine, che si impone a partire dall’età moderna, e l’esigenza di una ricomposizione unitaria del contesto culturale, inteso anche come elemento di identità nazionale. Verranno quindi presi in esame i contributi offerti da forme culturali differenti quali la religione, la scienza, la storia, l’arte, nella consapevolezza che la riflessione filosofica non può sussistere in isolamento da tali discipline, ed anzi assume un valore specifico nella misura in cui riesce ad offrire esempi di contaminazione feconda di contesti disciplinari differenti. La coscienza della necessità di ibridazione e dell’abbattimento di rigidi steccati disciplinari e al contempo l’esigenza di rispettare il rigore epistemologico proprio di ciascun campo di studi impone quindi la costruzione di unità di ricerca locali che comprendano al loro interno studiosi in grado di privilegiare aspetti diversi del vasto intreccio di problematiche e di forme della cultura che si è in precedenza delineato, in quanto >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco Coniglione Università degli Studi di CATANIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di agire in conformità con l’obiettivo fissato dal Consiglio Europeo a Lisbona nel marzo 2000, che prevede di rendere L’Europa entro il 2010 “l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.” Perché sia possibile raggiungere questo ambizioso obiettivo il mondo della cultura è chiamato a fornire il proprio contributo. Riteniamo che il nostro progetto abbia le caratteristiche adatte a promuovere un avanzamento verso la costituzione di una società basata sulla conoscenza: è questo a nostro avviso il compito peculiare che il mondo della cultura deve oggi svolgere per favorire la creazione di una società più equa in grado di condurre una lotta efficace contro le disuguaglianze economiche e sociali presenti su scala planetaria. I processi di globalizzazione economica hanno infatti determinato una congiuntura che presenta una realtà a due facce: da una parte un accorciamento delle distanze sia reali che nei termini della comunicazione e del contatto tra i popoli; in questo senso si può dire che l’ossimorica definizione di “villaggio globale” introdotta da Marshall McLuhan già alla fine degli anni ’60 è oggi quanto mai vicina alla realtà. L’altra faccia di questo processo presenta tuttavia aspetti meno irenici e pacificati, in quanto la globalizzazione ha comportato un aumento delle disuguaglianza e una >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca qui illustrata si propone di produrre un apprendimento e un avanzamento della conoscenza nei settori della cultura italiana ed europea che saranno interessati dal progetto. I risultati che ci si attende dal lavoro delle diverse unità operative possono venir suddivisi in due stadi: nel primo stadio ci si propone di effettuare una ricognizione delle forme della cultura che hanno contribuito a definire l’identità nazionale italiana e il suo rapporto con il contesto europeo. In questo senso si può assumere come uno dei paradigmi metodologi di indagine filosofica La filosofia delle forme simboliche di Cassirer. Nel lavoro di Cassirer si rinviene infatti l’intento di analizzare i presupposti teorici che stanno alla base delle differenti forme culturali, cogliendo la peculiarità di ciascuna di esse senza cedere alla tentazione riduzionistica di individuare una forma di conoscenza fondamentale alla quelle ridurre tutte le altre. In linea con questo orientamento le ricerche provenienti dalle diverse unità operative interesseranno settori disciplinari diversi che coprono la storia delle idee moderne e contemporanee, la riflessione sulla filosofia morale, sulla filosofia della religione, sulla filosofia della scienza e sul dialogo tra le diverse culture. In questo stadio della ricerca ogni unità operativa godrà della massima autonomia nell’impostare il lavoro scientifico sulla base dei criteri epistemologici adeguati allo statuto di ciascuna delle discipline oggetto di >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il panorama culturale contemporaneo vanta numerosi studi, alcuni dei quali hanno un carattere globale che prospetta una visione integrata delle problematiche espresse nel presente progetto di ricerca. Altri studi hanno una dimensione più specialistica che analizza con rigore scientifico le singole tematiche e tradizioni di pensiero enucleate.
Per quel che concerne il primo gruppo di studi sono ormai numerosi i testi che prendono in considerazione prospettive più ampie: in questo senso si rimanda alla bibliografia contenuta in margine all’ormai classico lavoro di Eric Hobsbawm sulla storia del Novecento Il secolo breve 1914/1991, Bur, Milano 2006 (prima edizione1994), che non a caso identifica la parabola del Novecento con quella della contrapposizione tra blocchi, a indicare come la disgregazione del “blocco socialista” e l’avvento dell’ordine unipolare abbia segnato un “passaggio di paradigma” e l’inizio di un’era portatrice di problematiche nuove e per molti versi inedite. A questo proposito autorevoli voci hanno parlato dell’epoca che stiamo vivendo come di un periodo segnato dalla fine della democrazia rappresentativa e dall’avvento di una nuova forma di governance basata sul ruolo preponderante della tecnologia, al punto di arrivare a designare con il termine di “tecnocrazia” questa forma di amministrazione dell’esistente (si veda l’intervista di Antonio Gnoli a Luciano Canfora su Repubblica del 18 settembre 2007; per una più accurata analisi di questi fenomeni >>>