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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Marche
Parole Chiave
POPOLO, PARTECIPAZIONE, RAPPRESENTANZA, DEMOCRAZIA, MASSA/ELITÉSIl "governo del popolo": partecipazione, consenso, esclusione nella costruzione delle democrazie contemporanee (1815-1914)
Università degli Studi di MacerataAbstract
Nella società contemporanea il “linguaggio del popolo” sembra costituire più che mai l’irrinunciabile base di riferimento del discorso politico-istituzionale. Nessun soggetto politico pare disposto a rinunciare alla pretesa di parlare “del popolo” e “per il popolo”, giacché è la volontà di quest’ultimo a costituire il fondamento ultimo per «attribuire legittimazione a confini, costituzioni, regimi e politiche» (Canovan). Divenuta il centro di un mutevole e complesso campo di polarizzazione ideologico-discorsiva, la nozione di «popolo» si è trasformata in una parola passepartout, «sfocata quanto familiare» perché priva di una definita sostanza semantica. Un processo, questo, le cui radici risalgono molto indietro nel tempo, chiamando in causa dinamiche legate all’originario contesto fondativo della politica contemporanea.Obiettivo della presente ricerca è, appunto, quello di contribuire ad una più approfondita comprensione delle origini e dello sviluppo delle democrazie e dei regimi parlamentari moderni attraverso una ricostruzione sistematica e interdisciplinare del “discorso sul popolo” nel periodo che va dalla fine della Rivoluzione francese all’inizio del Novecento. Essa mira a far emergere la complessa stratificazione semantica che caratterizza l’utilizzo del termine-concetto “popolo” nei dibattiti dell’epoca, analizzandone i collegamenti con altre parole-chiave del vocabolario politico della contemporaneità: “nazione” e “razza”, “società” e “classe” >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luca Scuccimarra Università degli Studi di MACERATAObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo della ricerca è una ricostruzione sistematica e interdisciplinare del “discorso sul popolo” in un arco temporale che va dalla fine dell’esperienza napoleonica ai primi decenni del Novecento. Essa mira ad indagare nel dettaglio lo sviluppo delle diverse linee di questa costellazione concettuale e discorsiva nell’Europa post-rivoluzionaria, verificando al contempo la rilevanza assunta da ciascuna di esse nella cultura politica dell’epoca e nei diversi modelli istituzionali in cui essa trova espressione.Nella sua ispirazione generale e nelle sue concrete modalità di articolazione, il progetto si propone di contribuire ad una più approfondita comprensione delle origini e dello sviluppo delle democrazie e dei regimi parlamentari moderni, nel loro fondamento teorico e politico-istituzionale. Il profilo della ricerca è rivolto, in particolare, alla conoscenza delle forme ideologiche e dei meccanismi sociali e istituzionali di inclusione e di esclusione politica nell’Europa contemporanea, specificamente nella società francese, e delle tendenze storiche e intellettuali in favore dell’ampliamento della partecipazione politica popolare.
Da questo punto di vista, il progetto intende proseguire cronologicamente e sviluppare la ricerca La “politica del popolo”: partecipazione, consenso, rappresentanza alle origini della democrazia moderna, finanziata dal Miur nell’ambito del programma PRIN 2005. Attraverso la ricostruzione della storia della nozione di “popolo >>>
Risultati parziali attesi
Come si è avuto modo di sottolineare, la ricerca si propone una ricostruzione sistematica e interdisciplinare delle modalità di utilizzo del concetto di “popolo” in un arco temporale che va dalla fine dell’esperienza napoleonica ai primi decenni del Novecento. In particolare, essa mira ad indagare lo sviluppo delle diverse linee di questa costellazione concettuale e discorsiva nell’Europa post-rivoluzionaria, verificando al contempo la rilevanza assunta da ciascuna di esse nella cultura politica dell’epoca e nei diversi modelli istituzionali in cui essa trova espressione. Ciò al fine di contribuire ad una più approfondita comprensione delle origini e dello sviluppo delle democrazie e dei regimi parlamentari moderni, nel loro fondamento teorico e politico-istituzionale.Il profilo della ricerca è rivolto, in particolare, alla conoscenza delle forme ideologiche e dei meccanismi sociali e istituzionali di inclusione e di esclusione politica nell’Europa contemporanea, specificamente nella società francese, e delle tendenze storiche e intellettuali in favore dell’ampliamento della partecipazione politica popolare. Punto di arrivo del percorso di sarà perciò l’analisi delle concrete forme assunte dal governo del popolo nella teoria e nella prassi politica dell’Europa post-rivoluzionaria. L’attenzione sarà ovviamente centrata su alcuni contesti evolutivi che appaiono particolarmente interessanti per la comprensione dei fenomeni indagati. Da questo punto di vista, ci si >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Nella più recente stagione di studi storico-politici, è emersa a più riprese la necessità di ripensare in chiave analitico-ricostruttiva il complessivo contesto fondativo dei moderni sistemi democratico-rappresentativi. Ad alimentare questa direttrice di indagine sono state, senza dubbio, le dinamiche patologiche che da alcuni decenni investono lo spazio di esperienza politica delle società occidentali: la crisi di legittimazione e di funzionalità dei sistemi politici contemporanei ha finito infatti per restituire forza a tendenze plebiscitarie che si pensavano archiviate assieme ai peggiori incubi del Novecento; mentre la permanente crisi di governabilità che li caratterizza ha aperto la strada ad una interpretazione “muscolare” del principio di maggioranza, decisamente contrastante con la tradizionale cultura delle garanzie propria del costituzionalismo liberale. Su questa base, lo strumentale richiamo alla «volontà popolare empirica» espressa nel corso di competizioni elettorali sempre più personalizzate e mediatizzate ha potuto così trasformarsi nell’ordinaria base di legittimazione di una forma di onnipotenza della maggioranza, spesso resa ancor meno accettabile dalle modalità del tutto «artificiali» di semplificazione elettorale del quadro politico.È proprio alla luce dei preoccupanti – e per molti versi drammatici – sviluppi di questo contesto problematico che nel corso degli ultimi anni storici e filosofi hanno ritenuto opportuno tornare ad interrogarsi su >>>



