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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Potere centrale e autonomie cittadine nello stato romano

Università di Pisa
Abstract
Il programma di ricerca “Potere centrale e autonomie cittadine nello stato romano” si propone di indagare nell’ambito dello stato romano, a partire dall’età repubblicana e fino alla tarda antichità, le forme dei rapporti tra il governo centrale e le comunità cittadine, prestando una speciale attenzione ai margini di autonomia di queste ultime e alla loro regolamentazione. All’interno di questa linea generale saranno in particolare trattati i seguenti temi:
- l’organizzazione dell’amministrazione cittadina in Italia e nelle province in età repubblicana e nel principato (limiti delle competenze giurisdizionali dei magistrati cittadini; forme e caratteri dei processi civili e penali cittadini; procedure per il reclutamento dei magistrati, dei sacerdoti, dei senatori locali; controllo delle finanze cittadine da parte del potere centrale etc.);
- la figura del governatore provinciale nella tarda antichità e la sua funzione di mediatore tra il potere centrale e le amministrazioni locali;
- aspetti dell'ideologia imperiale connessi all’autonomia cittadina attraverso l’esame di documentazione epigrafica e numismatica;
- autonomie cittadine e dinamiche socio-economiche (formazioni delle classi dirigenti locali etc.) in un'area opportunamente selezionata in Italia come la media valle del Tevere nel periodo dalla guerra di Perugia all’età Giulio-Claudia;
- l’intervento delle comunità locali dell’Italia settentrionale sul sistema stradale e >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Umberto Laffi Università degli Studi di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L’obiettivo scientifico di questo programma di ricerca è quello di offrire, inserendosi nel contesto della ricerca nazionale e internazionale (v. infra), una visione la più ampia e articolata possibile di un argomento fondamentale nello studio dello stato romano, quello cioè dei rapporti tra il potere centrale e le autonomie cittadine. A tal fine, le diverse angolazioni tematiche e cronologiche da cui le unità di ricerca del programma affrontano con specifiche competenze la questione, appare come una garanzia per il raggiungimento dello scopo. Nel concreto il programma di ricerca si pone come obiettivo la pubblicazione di volumi monografici e di articoli contenenti i risultati delle ricerche.

Risultati parziali attesi
I risultati attesi sono integrati nella descrizione. Per il primo anno di lavoro si prevede di completare la raccolta dei materiali, nel secondo anno di lavoro si prevede di studiare i materiali raccolti e dare alle stampe il frutto della ricerca.
Da un punto di vista piu' generale dell'avanzamento della conoscenza, il progetto 'Potere centrale e autonomie cittadine nello stato romano' si inserisce bene all'interno della tendenza della ricerca contemporanea nel campo delle scienze politiche e sociali che si occupa dei rapporti tra strutture centralizzate e specifiche realta' locali inserite al loro interno. Il funzionamento della catena dell'amministrazione e del comando nell'impero romano puo' infatti fornire un valido strumento comparativo.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio dello stato romano e della sua articolazione interna ha costituito a partire dai grandi giuristi e storici del sedicesimo secolo come Carlo Sigonio un tema fondamentale della ricerca sul mondo antico. A spingere verso questo tipo d’indagine nell’Europa dell’età moderna fu non solo l’interesse conoscitivo, ma anche la necessità di avere un valido modello per l’organizzazione dei rapporti tra lo stato centrale da un lato e le province e le amministrazioni locali dall’altro. Inoltre il particolare tipo di dinamica politica instauratosi tra le élites locali e Roma costituì un importante tema di riflessione per numerosi intellettuali e politici europei vissuti tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo. Similmente al giorno d’oggi la ripresa d’interesse per l’impero romano e la sua organizzazione, soprattutto in un paese come gli Stati Uniti, appare essere anche dovuta all’esigenza pragmatica di definire e regolare meglio i rapporti tra centro e periferia in un mondo ormai globalizzato. In particolare, alla luce del tipo di rapporti esistenti tra potere centrale e province nell’impero romano, si è cercato di stabilire una precisa distinzione tra la dimensione dell’amministrazione e quella del comando nell’ambito di una struttura imperiale. L’amministrazione tenderebbe a risolvere specifici problemi uno ad uno, senza seguire linee preordinate, e facendo dell’efficienza il segno del successo. L’obiettivo del comando sarebbe invece il controllo generale della popolazione >>>