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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
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    • EDUCATION; CRYPTOGRAPHY; DISPLAY; ADVERTISING; SEALS
      • EDUCATIONAL OR DEMONSTRATION APPLIANCES; APPLIANCES FOR TEACHING, OR COMMUNICATING WITH, THE BLIND, DEAF OR MUTE; MODELS; PLANETARIA; GLOBES; MAPS; DIAGRAMS (devices for psychotechnics or for testing reaction times A61B5/16; games, sports, amusements A63; projectors, projector screens G03B)
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
Classificazione geografica
Parole Chiave
SISTEMI COLTURALI, ZONE VULNERABILI DA NITRATI, VALUTAZIONE DEL RISCHIO, MODELLI DI SIMULAZIONE, ANALISI DEGLI STAKEHOLDER

Strumenti e strategie innovative per la progettazione di sistemi colturali per le Zone Vulnerabili da Nitrati italiane

Università degli Studi di Sassari
Abstract
La ricerca prenderà in considerazione quattro casi di studio in altrettante regioni italiane ben distinte per caratteristiche pedo-climatiche e contesto geografico e socio economico, ma accomunate da gravi problemi di inquinamento delle acque superficiali e/o profonde da nitrati di origine agricola e ubicati in "zone vulnerabili da nitrati" (ZVN).
Nella bassa pianura friulana, su terreni profondi, argillosi, è disponibile un impianto sperimentale macroparcellare con possibilità di quantificazione e campionamento dell'acqua di drenaggio. Si prevede di studiare alcuni tra i sistemi colturali intensivi più
diffusi nella zona, basati su avvicendamenti colturali irrigui più o meno integrati con l'allevamento zootecnico intensivo, cerealicolo-zootecnico, mercantile e orticolo.
Nelle Marche la ricerca verrà condotta a Serra de' Conti, nella collina interna, uno dei comuni dichiarati a suo tempo in "emergenza nitrati". In questa area sono stati identificati due microbacini (60 e 80 ha) nei quali dal 1998 sono stati installati a valle del fosso principale di raccolta delle acque dispositivi per la quantificazione e il campionamento automatico dell'acqua. Si dispone di un'accurata caratterizzazione pedologica dei terreni, di un sistema GIS contenente dati su pendenze, terreni, rete scolante, aree non coltivate e sistemi colturali (dal 1998) e di una calibrazione preliminare dei modelli Cropsyst e Criteria 3D. I sistemi >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Pier Paolo Roggero Università degli Studi di SASSARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'impostazione del progetto risponde all’obiettivo generale di sviluppare nuovi approcci e strategie di ricerca scientifica agronomica per supportare la progettazione di sistemi colturali sostenibili in zone vulnerabili da nitrati (ZVN) italiane.
Considerando la forte sito-specificità delle problematiche agronomiche e la complessa natura del problema nitrati, la ricerca è stata progettata al fine di valorizzare le conoscenze scientifiche acquisite e le capacità di analisi di quattro gruppi di ricerca Universitari in altrettante realtà agricole regionali italiane (Friuli, Marche, Campania e Sardegna). Ogni gruppo di ricerca contribuirà al conseguimento degli obiettivi del progetto attraverso l’analisi di un caso di studio rappresentativo di una delle più rilevanti realtà agricole regionali ubicata in ZVN.
L’approccio scelto è finalizzato alla integrazione dei risultati di sperimentazioni di lunga durata o monitoraggi specifici di campo condotti localmente, in modelli di simulazione, attraverso i quali sarà possibile definire un ventaglio di opzioni per le specifiche situazioni locali oggetto di indagine, che saranno utilizzate per la generazione di diversi scenari di sistemi colturali. L’analisi di scenario sarà resa accessibile, con opportuni strumenti, anche a portatori di interesse locali, con l’obiettivo di facilitare l’integrazione di conoscenze scientifiche agronomiche con quelle di diversi portatori di interesse (lay knowledge).
In questo >>>

Risultati parziali attesi
15 - Risultati attesi dalla ricerca, il loro interesse per l'avanzamento della conoscenza e le eventuali potenzialità applicative
(Max 2 pagine = 16000 caratteri)

Risultati attesi dalla ricerca e potenzialità applicative
La ricerca è stata progettata per fornire i seguenti elementi, utili a rispondere alle domande elencate negli obiettivi della ricerca:
1) dati quantitativi sulle relazioni tra sistemi colturali e qualità delle acque di drenaggio e di deflusso superficiale in diverse realtà agricole Italiane ubicate in ZVN.
Dall’analisi della letteratura internazionale emerge in particolare per l’Italia una cronica carenza di dati quantitativi di campo sull’impatto di diversi sistemi colturali, che permetta di supportare la progettazione e attuazione delle misure agroambientali sviluppate dalle politiche europee. La ricerca proposta permetterà di acquisire nuove informazioni riferite a situazioni rurali di elevato interesse a scala regionale e nazionale per valore aggiunto prodotto, la qualità delle risorse ambientali e l’indotto sociale ed economico in gioco. Le Regioni stanno provvedendo, a fatica, all’attuazione dei Programmi di Sviluppo Rurale e delle direttive acqua e nitrati, con strumenti e conoscenze decisamente insufficienti rispetto a quelle degli altri paesi europei, nei quali le direttive sono state ideate, progettate ed attuate. I dati quantitativi raccolti “sul campo” rappresentano perciò una risorsa insostituibile >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il problema dell'inquinamento delle acque da nitrati di origine agricola interessa praticamente tutte le aree agricole più fertili del mondo. La lisciviazione dei nitrati contribuisce in maniera molto rilevante alle perdite complessive di azoto, che rappresentano in media oltre il 50% di quello fornito con i concimi (8), indicati spesso come la principale (13), ma non l'unica, causa di inquinamento. Le principali fonti di nitrati nelle acque superficiali sono la lisciviazione superficiale e profonda da terreni agricoli, le acque reflue e le deposizioni atmosferiche. I nitrati di origine agricola sono la principale fonte di inquinamento diffuso, le acque reflue sono fonti di inquinamento puntiforme e le deposizioni atmosferiche contribuiscono in maniera trascurabile ai nitrati presenti nei corpi idrici (18).
Elevate concentrazioni di nitrati nell’acqua sono state messe in stretta relazione con l'insorgenza di tumori allo stomaco nell'uomo (11, 12, 16); gli studi clinici non hanno però identificato una precisa soglia di rischio.
La presenza di nitrati in elevate concentrazioni nelle acque superficiali induce eutrofizzazione, con conseguenti rischi di asfissia per la fauna acquatica. Inoltre, la denitrificazione che si può verificare con maggiore intensità in acque o suoli agricoli ricchi di nitrati, produce N2O, che è un gas riconosciuto dannoso per l'ozonosfera (39).
L'aumento dell'efficienza d'uso dell'azoto >>>