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PROGRAMMA DI RICERCA 2007
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Trentino Alto Adige
Parole Chiave
GIURISDIZIONE COMUNE, GIURISDIZIONE COSTITUZIONALE, INDIRIZZO POLITICO, SEPARAZIONE DEI POTERI, EQUILIBRIO ISTITUZIONALEMagistrature, giurisdizioni ed equilibrio istituzionale (MaGIE)
Università degli Studi di TrentoAbstract
La giurisdizione – intesa sia, in senso oggettivo, quale funzione giurisdizionale sia, in senso soggettivo, in quanto organizzazione giudiziaria – non è rimasta estranea alle significative trasformazioni che gli ordinamenti giuridico-costituzionali hanno conosciuto, soprattutto nel corso della seconda metà del secolo XX, in conseguenza tanto di dinamiche interne agli Stati quanto di sviluppi che si sono prodotti nel contesto dell’ordinamento internazionale. Vi è anzi da chiedersi se, rispetto alle altre tradizionali funzioni sovrane, gli effetti di quelle trasformazioni sulla giurisdizione non presentino, almeno sotto un profilo qualitativo, un’incidenza di rilievo ancora maggiore e più radicale, al punto che di essa non possa parlarsi se non con approcci del tutto innovativi, nella prospettiva di un superamento almeno parziale di quella concezione della giurisdizione quale “potere nullo” che si ritrova alle origini della teorizzazione dello Stato di diritto e di uno dei suoi postulati fondamentali quale la separazione dei poteri.Se, infatti, ne The Federalist Papers (num. 78) si qualificava la Corte Suprema come “the least dangerous branch”, oggi riuscirebbe difficile offrire una ricostruzione attendibile del sistema politico-istituzionale statunitense senza un congruo riferimento, in termini tanto storici che di attualità, alla centralità assunta dalla giurisdizione federale; parimenti, un’analisi plausibile dei fattori di consolidamento del >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Roberto Toniatti Università degli Studi di TRENTOObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto di ricerca ha il fine di verificare, attraverso un’indagine comparata nel contesto degli Stati membri dell’Unione europea e delle relative giurisdizioni internazionale e sovranazionale, (a) la dinamica di circolazione dei modelli delle soluzioni istituzionali e normative attraverso le quali si realizza l’equilibrio istituzionale sistematico nell’ambito del quadro degli organi titolari di funzioni sovrane, (b) la configurabilità di distinti modelli attraverso i quali sia dato registrare la declinazione differenziata ma mutualmente compatibile di (c) un nucleo comune di principi fondamentali che caratterizzano il patrimonio costituzionale comune europeoRisultati parziali attesi
Dallo svolgimento del presente progetto di ricerca, atteso il carattere integrato e complementare dei compiti affidati alle varie unità di ricerca, si attende il raggiungimento di molteplici risultati di rilevante importanza ai fini dell’avanzamento della conoscenza nel campo dell’analisi giuridica in chiave comparata della funzione giurisdizionale.Gli studi così sviluppati, attraverso la convergenza delle diverse prospettive che si sono descritte, permetteranno nella fase finale della ricerca di valutare la “tenuta” della modellistica tradizionale in un contesto europeo in cui è sempre più forte il confronto e l’integrazione tra ordinamenti diversi (nazionali, sovranazionali ed internazionali). Ci si interrogherà se la disciplina della magistratura, ed in particolare dei profili relativi alla formazione e alle garanzie di indipendenza, si caratterizzi, come è per le forme di governo, per la gelosa conservazione delle specificità nazionali, in molti casi legati a specifiche esperienze storiche, oppure se invece sia maggiormente avvicinabile ad altri “ambiti normativi”, come quello dei diritti o quello della giustizia costituzionale, in cui si possono sviluppare riflessioni per così dire orizzontali, individuando delle linee sostanzialmente omogenee a livello europeo. In altre parole si vuole verificare se ed in che termini si possa individuare un modello europeo di magistrato e di garanzie della sua indipendenza nel quadro istituzionale. Dalla presente >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’evoluzione del ruolo tanto della giurisdizione comune quanto della giustizia costituzionale è oggetto di crescente attenzione da parte della dottrina, che ne mette in evidenza i profili critici, con orientamento ora adesivo ed ora contrario.Per quanto riguarda l’ordinamento italiano, le trattazioni più significative hanno ad oggetto – accanto ai profili organizzativi destinatari di norme di riforma a partire dal 2005 – soprattutto i profili funzionali volti a garantire l’indipendenza dei magistrati anche attraverso l’organo che esprime il c.d. “autogoverno” della magistratura (cfr. più di recente Abbruzzese M. (a cura di), Guida alla riforma dell'ordinamento giudiziario, Giuffrè, 2007; Bartole S., Il potere giudiziario, Il mulino, 2006; Manna A., Lorusso S.(a cura di), La riforma dell'ordinamento giudiziario tra indipendenza della magistratura e primato della politica, Giuffrè, 2006; Corona R., La specializzazione dei magistrati e la separazione delle carriere, Giappichelli, 2005; Di Federico G. (a cura di), Manuale di ordinamento giudiziario, CEDAM, 2004; Romboli R., Dal Canto F. (a cura di), Contributo al dibattito sull'ordinamento giudiziario, Giappichelli, 2004; Guarnieri C., Giustizia e politica : i nodi della seconda repubblica, Il mulino, 2003; Pizzetti F. G., Il giudice nell'ordinamento complesso, Giuffrè, 2003; Verde G., L'ordinamento giudiziario, Giuffrè, 2003; Vietti M., L'ordinamento giudiziario, Giappichelli, 2003 >>>



